BORGOFORTE – UNA MOSTRA PER CELEBRARE LA BATTAGLIA DEL FORTE “MAGNAGUTI”

Manifesto 17 luglio 2016

dal 17 LUGLIO al 28 AGOSTO 2016

INAUGURAZIONE 17 LUGLIO, ore 11.00

di G. Baratti

Domenica 17 luglio 2016, alle ore 11.00, si inaugura al Forte “Magnaguti” di Borgoforte la mostra “1866- 2016 150° ANNIVERSARIO ENTRATA DEL MANTOVANO NEL REGNO D’ITALIA”, organizzata dai comuni di Motteggiana e Borgo Virgilio. Il 17 luglio 2016 ricorre il 150° anniversario della presa del forte di Motteggiana da parte dell’esercito del giovane Regno d’Italia, episodio che si inserisce a pieno diritto negli eventi che portarono alla unificazione del Lombardo-Veneto all’Italia, con la conseguente annessione dell’intero territorio mantovano.

AMB_0048.JPG

Questa esposizione vuole ricordare lo scontro dei forti supportato principalmente dall’ Artiglieria che, bombardando la testa di ponte (forte Noyeau) in destra Po, nell’ odierno territorio di Motteggiana, ed i forti di sinistra Po in territorio di Borgoforte (forti Magnaguti, Boccadiganda e Rocchetta) costrinse l’evacuazione dell’esercito austriaco.

AMB_0031

In quegli anni l’Italia si era presentata al conflitto con un esercito composto da 165.000 uomini contro lo schieramento austriaco che contava 70.000 unità equipaggiate con un armamento rinnovato e potenziato strutturalmente.

AMB_0033

Sulla carta lo scontro pareva essere a favore degli austriaci in quanto si trovavano ad affrontare un nemico privo di un personaggio carismatico che sapesse organizzare le forze in campo e pianificare un valido piano offensivo. Il comando dell’offensiva, alla fine, fu affidato ai Generali La Marmora e Cialdini, elemento questo che poteva essere negativo nei confronti dell’Esercito Italiano in quanto tra i due non correva buon sangue ed erano spinti da mire che non avrebbero contemplato un secondo in comando. I primi esiti negativi non si fecero attendere e, in quel di Custoza  arrivò la prima dolorosa sconfitta, tuttavia l’Esercito Italiano ebbe modo di rifarsi attraverso le vittorie conseguite da Garibaldi alla testa dei suoi 35.000 volontari nelle zone del sud Tirolo e alle incursioni a sud del Po.

In particolare Borgoforte è da considerarsi al centro di queste manovre militari. Infatti, nell’arco di 20 giorni vengono pianificate tre differenti incursioni. Quella che avrebbe dovuto segnare un punto a favore degli italiani arrivò nella notte tra il 17 e il 18 Luglio con il dispiegamento di una imponente macchina da guerra composta dai migliori soldati quali i componenti della Brigata Regina, della Brigata Ravenna e dell’arma dei Bersaglieri. Verranno impiegate 1000 coppie di buoi e 150 pariglie per il trasporto di tutti i materiali bellici pesanti che verranno successivamente collocati sull’argine destro del Po, riempiendo così l’argine di artiglieria pesante.

Sul tardo pomeriggio del 17 ebbe inizio un cannoneggiamento massiccio ed incessante contro ai forti di Motteggiana, Bocca di Ganda e Rocchetta.

Le forze nemiche decretarono lo scioglimento delle proprie milizie e la distruzione di quanto rimaneva delle fortificazioni ad eccezion fatta per il Forte Magnaguti che venne misteriosamente risparmiato .

A partire da quella notte, ovvero il 18 Luglio, fra Italia e Austria ci fu un susseguirsi di tregue per tutto il mese fino all’armistizio di Cormons dell’11 Agosto e la consecutiva Pace di Vienna del 3 Ottobre 1866.

da six - prof. Luciano Cigognetti, ing. Alberto Riccadonna e lo storico postale Sergio Leali

da six – prof. Luciano Cigognetti, ing. Alberto Riccadonna e lo storico postale Sergio Leali

L’esposizione al Forte Centrale “Magnaguti”, allestita dal conservatore del Forte, ing. Alberto Riccadonna, organizzata e patrocinata dal Comune di Borgoforte, si suddivide in tre settori: il primo riguarda lettere, francobolli monete, stampe antiche (post napoleonica fino al 1866) e documenti vari della collezione Sergio Leali, storico postale del Centro Studi Internazionale di storia postale; il secondo, riguarda i dati storici di una ricerca scolastica “Il forte di Borgoforte” della locale scuola media nell’anno scolastico 1987/88 con le docenti Carla Bignotti Rinaldi e Enza Di Giacomo Cavicchioli; il terzo settore è dedicato alle armi, plastici, mappe del territorio e divise dei militari dell’epoca.

MANTOVA 1796-1866.jpg

Durante l’inaugurazione verrà presentato il testo storico scritto a quattro mani da Maura Bernini e Sergio Leali intitolato “Mantova 1796-1866. Settant’anni tra assedi, occupazioni, guerre” (Ed. Sometti 2016), che rimarrà in vendita per tutta la durata della mostra.

Apertura: Domenica 9.30-12.30 (fino al 28 agosto)

Per info: 348 446 2481 conservatore Alberto Riccadonna.

(Disegni di Guglielmo Calciolari, divise dell’Associazione Napoleonici Mantova e foto di M. Biondo)

Annunci

Rispondi