REGIONE LOMBARDIA APPROVA PIANO STRATEGICO OPERATIVO PER PREPARAZIONE E RISPOSTA A PANDEMIA INFLUENZALE

Un nuovo piano strategico operativo regionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti.

Il Piano è valido sul territorio lombardo e tutela tutti i cittadini, a partire da gruppi di popolazione vulnerabile, come bambini, donne incinte, anziani, persone con disabilità e persone con malattie croniche. A livello locale, gli interventi specifici sono inseriti all’interno dei ‘Piani Operativi Locali’ delle ATS, delle strutture di ricovero e cura e delle Unità di offerta sociale (UDO) sociosanitarie. 

Il documento, inoltre, definisce ruoli e responsabilità da attivare tempestivamente per la diffusione delle comunicazioni, in risposta ad eventi e comportamenti che potrebbero minacciare la salute pubblica. E’ previsto anche un piano di comunicazione del rischio pandemico. Ai fini dell’attuazione del Piano regionale, è stato anche istituito il ‘Comitato Pandemico’, presieduto dal presidente della Giunta regionale e coordinato dall’assessore al Welfare.

Il Piano approvato, che sarà trasmesso al Consiglio regionale per gli adempimenti competenti, rappresenta l’esito del lavoro svolto dal ‘Gruppo tecnico per la scrittura del Pan-Flu 2021-2023’. Il contenuto, tra l’altro, ha già superato la fase di verifica da parte del Ministero della Salute, le cui osservazioni formulate sono state interamente recepite.

La necessità di predisporre il Piano strategico operativo regionale nasce dalla conferenza Stato-Regioni del 25 gennaio 2021, che ha demandato alle Regioni il compito di definirlo. Il documento, di durata triennale, recepisce principi, strategie e obiettivi generali del Piano nazionale.

“La Lombardia – ha affermato Moratti – si è dotata, con ampio anticipo, di uno strumento in grado di fronteggiare qualsiasi scenario. In tal senso, abbiamo redatto con grande attenzione questo documento, soprattutto alla luce dell’esperienza maturata nel corso della pandemia. L’obiettivo era non soltanto aggiornare quello precedente, traducendo a livello locale le indicazioni del Piano Nazionale, ma anche definire i requisiti essenziali e i principali attori coinvolti. Attraverso questo piano strategico regionale, quindi, saremo capaci di affrontare qualsiasi situazione con punti di riferimento ben precisi”.

“Rimaniamo comunque prudenti – ha concluso la vicepresidente Moratti – ma moderatamente ottimisti, fiduciosi che i momenti più drammatici della pandemia siano ormai alle spalle”. 

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