LA MILANESIANA presenta all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano L’INCLUSIONE E LA GUERRA con l’anteprima italiana del film “Perchè l’Ucraina?” di Bernard-Henri Lévy e Marc Roussel

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, torna all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano domani, venerdì 16 giugno, con “L’inclusione e la guerra”.

L’appuntamento comincia alle ore 17.30 con un dialogo tra Bernard-Henri Lévy, il filosofo, giornalista, attivista e regista francese, con all’attivo oltre trenta libri, e Maurizio Molinari, direttore di La Repubblica. Bernard-Henri Lévy ha da poco pubblicato “Dunque, la guerra!” (La nave di Teseo), un’analisi lucida e dettagliata delle cause che infiammano l’Europa dell’Est, ad un anno dall’invasione dell’Ucraina, attraverso un ampio resoconto, fatto di incontri e interviste realizzate a Kiev, Odessa o Zaporizhzhia.

A seguire la proiezione in anteprima per l’Italia del docu-film “Perché l’Ucraina” realizzato Lévy insieme a Marc Roussel e che contiene una lunga conversazione filmata al presidente Zelensky realizzata prima della rielezione nel 2019.

Ingresso gratuito su prenotazione www.eventbrite.it/e/biglietti-bernard-henri-levy-linclusione-e-la-guerra-634144241497?aff=ebdsoporgprofile.

Appuntamento in collaborazione con FONDAZIONE BPM.

Bernard-Henri Lévy

Bernard-Henri Lévy è filosofo, giornalista, attivista e regista. Da oltre 40 anni la sua voce si leva con forza sui temi della morale e della contemporaneità. Ha scritto più di trenta libri, da La barbarie dal volto umano (1977), con cui è diventato noto al grande pubblico, al più recente L’esprit du judaïsme (2017), un trattato sulle origini ebraiche degli ideali democratici occidentali. Ha pubblicato inoltre saggi biografici su Sartre e Baudelaire, una corrispondenza con Michel Houellebecq e molte opere di narrativa. Tra i suoi ultimi libri, Looking for Europe – Cercando l’Europa. Contro il montare dei populismi (2019), Il virus che rende folli (2020), Sulla strada degli uomini senza nome (2021), Dunque, la guerra! (2023).

Maurizio Molinari

Maurizio Molinari, nato a Roma nel 1964, studia al Manchester College di Oxford e all’Università ebraica di Gerusalemme prima di laurearsi all’Università “La Sapienza” di Roma in Scienze Politiche nel 1989 e in Storia nel 1993, alunno di Renzo De Felice, Pietro Scoppola e Ferdinando Cordova. Giornalista professionista dal 1989, inizia a lavorare alla “Voce Repubblicana” per poi continuare al “Tempo”, “l’Opinione” e “l’Indipendente”. Il 1° gennaio 2016 diventa direttore del quotidiano “La Stampa”, per il quale lavora dal 1997, ed è stato corrispondente da Bruxelles, New York-Washington e Gerusalemme-Ramallah. Dal 23 aprile 2020 è direttore di “Repubblica” e direttore editoriale del gruppo Gedi. È stato il primo direttore di un giornale italiano a debuttare con un video-editoriale su Internet, crede nell’informazione di qualità su ogni piattaforma, nella fusione fra carta e web, nel lavoro di squadra e nell’idea di un quotidiano come “comunità intellettuale capace di riunire giornalisti, lettori e le loro famiglie”. Molinari è autore di 24 volumi frutto di passione ed esperienza nel racconto di mondi diversi.

L’ultima fatica è uscita nel 2022 e si intitola Il ritorno degli Imperi. Come la guerra in Ucraina ha stravolto l’ordine globale.

Elisabetta Sgarbi 

Dopo 25 anni come editor e Direttore editoriale della casa editrice Bompiani, ha fondato nel novembre 2015, assieme ad altri autori tra cui Umberto Eco, Mario Andreose ed Eugenio Lio, La nave di Teseo Editore, di cui è Direttore generale e Direttore editoriale. È Presidente di Baldini+Castoldi e Oblomov Edizioni e Direttore responsabile della rivista “linus”. Ha ideato, e da 24 anni ne è Direttore artistico, il Festival Internazionale La Milanesiana – Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia Sport Fumetto e “linus – Festival del Fumetto”, giunto alla seconda edizione. Dal 1999 dirige e produce i suoi lavori cinematografici, presentati nei più importanti Festival internazionali del cinema. Nel 2020 ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia un film sul gruppo musicale Extraliscio, dal titolo Extraliscio – Punk da balera. Il film ha ricevuto il Premio Siae al talento creativo e il Premio FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essais. Il suo film più recente è Nino Migliori. Viaggio intorno alla mia stanza, realizzato nel 2022, che è stato premiato ai Nastri d’Argento, presentato al Festival del Cinema di Roma. Nel 2020 ha fondato la Betty Wrong Edizioni musicali che ha esordito producendo il doppio album degli Extraliscio È bello perdersi, che include il singolo presentato al 71^ Festival di Sanremo, Bianca Luce Nera. Nel 2022 ha pubblicato insieme a Margutta 86 il singolo È così di Luca Barbarossa e Extraliscio, seguito dall’album di Extraliscio Romantic Robot. È Presidente della Fondazione Elisabetta Sgarbi che promuove la lettura, la diffusione della cultura e della conoscenza dell’arte. È membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Paulo Coelho, con sede a Ginevra. È membro, su nomina del Pontefice Francesco I, della Pontificia Accademia delle Arti e delle Scienze.

La 24esima edizione de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, dopo l’anteprima ad aprile con Quentin Tarantino in libreria, attraversa dal 22 maggio al 27 luglio ben 23 città italiane in 7 diverse regioni, con oltre 60 incontri ed eventi e più di 200 ospiti italiani e internazionali provenienti da diverse discipline.

Un festival di respiro internazionale che promuove il dialogo tra le arti e tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport, fumetto.

Il tema di questa 24esima edizione è RITORNI, ispirato dallo scrittore nigeriano, Ben Okri. Un tema-mondo per interpretare la cronaca attuale (chi lascia la propria terra sperando di non farci più ritorno, chi parte sognando di tornarci), che abbraccia anche altri nuclei tematici: il rapporto con la natura, quello con l’intelligenza artificiale e quello tra genitori e figli.

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli che in onore del nuovo tema l’ha raffigurata avvolta in un uroboro verde, ideale unione tra il tema della Natura e quello del Ritorno.

I Premi de La Milanesiana 2023:

Premio Rosa d’oro della Milanesiana a Abdulrazak Gurnah

Premio SIAE / La Milanesiana a Zerocalcare

Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle / La Milanesiana a Joël Dicker

Premio Omaggio al Maestro / La Milanesiana a Quentin Tarantino e Fatih Akin

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts Fondazione Elisabetta Sgarbi, con ilPatrocinio del Comune di Milano e con il contributo di Regione Lombardia.

Radio 24 per il primo anno è media partner del festival.

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