Mostra a cura di Arianna Sartori
1° GIUGNO – 30 GIUGNO 2018
Inaugurazione: Venerdì 1° giugno, ore 18.00, alla presenza degli artisti
Per tutto il mese di Giugno la Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sede di Via Ippolito Nievo 10, ospiterà la mostra “Oltre l’immagine” opere di Elsa Dembech, Domenico Pompa, Miriam Pracchi e Mario Vitale. La mostra si inaugurerà Venerdì 1° giugno alle ore 18.00 alla presenza degli artisti.
Come nasce psicologicamente un dipinto? Da quali meandri profondi della mente dell’artista hanno origine le immagini che vediamo? In mostra primi piani di giovani, boschi alberati e città aggrovigliate, non è semplicemente il frutto di una tendenza “disimpegnata” della pittura contemporanea; non è un mero espletamento di necessità esibizionistica, ma è indiscutibile che dietro a tutte queste soluzioni visive esistono percorsi profondi di conoscenza e di ascolto dei propri bisogni comunicativi.I temi dei legami all’uomo, all’equilibrio, all’identità dei luoghi sono infatti i vertici di osservazione, scelti dagli artisti, per parlare nelle proprie opere. Temi cruciali delle vicissitudini di ciascuno di noi.
Mostre Collettive e Personali a Milano con l’“Atelier Osservatorio Figurale”. Concorso Naz. Pittura 2016, a Piacenza, Premio Spec. Giuria. Concorso Internazionale D’A:V: “Celeste Prize”, 2016, “Editor’s Choice” di una sua opera.
Miriam Pracchi – “La Calligrafia nasce in Cina come la prima delle Belle Arti, è un’esperienza di comunicazione con la natura e la scoperta del proprio se stesso interiore. Di fondamentale importanza è il ruolo che essa ha avuto nell’innovazione del linguaggio della pittura astratta occidentale fino dalla fine degli anni 20 del secolo scorso. Miriam Pracchi nel 2002 inizia a seguire lezioni presso la scuola FEIMO CONTEMPORARY CALLIGRAPHY di Milano. Arricchita dalle sue esperienze nel mondo artistico, ha costantemente assimilato le tecniche e la visione del mondo della Calligrafia cinese, anche con la partecipazione a mostre internazionali (Cina, Corea, Giappone, USA). Questo percorso l’ha aiutata a liberarsi dalle forme legate all’esperienza accademica occidentale e a dotarla di un gesto segnico significativo per aprirsi a nuove concezioni spaziali. Spezzando le sue opere e ricomponendole in un ordine apparentemente casuale, ma armonico, Miriam cerca di creare una realtà di continua rinascita. Similmente alla materia che si frange e si trasforma, così come avviene per i momenti della vita”. (FEIMO CONTEMPORARY CALLIGRAPHY, Maestri Paola Billi e Nicola Piccioli)
Miriam Pracchi ha conseguito il diploma all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e Milano nel corso di Decorazione con il Prof. Giovanni Repossi e di Affresco e Restauro conservativo con il Prof. Aurelio Morellato. L’incontro inaspettato con Gianna Basso, decoratrice d’interni e artista, le ha permesso di lavorare per diversi anni nel mondo della decorazione d’interni e di avvicinarsi al mondo della Calligrafia Estremo Orientale. Dal 2002 è membro e allieva della scuola di Calligrafia e Sigillografia FeiMo Contemporary Calligraphy, condotta dai maestri Paola Billi e Nicola Piccioli. Da qui prende avvio la sua avventura in questa straordinaria forma d’arte. Le immagini del suo mondo interiore prendono forma sulla carta di riso o sulla tela; utilizza acrilici, ecoline, carte trattate con diverse tecniche, ceramica raku e altre tipologie di materiali. Questi frammenti di segni dipinti con inchiostro, vaganti nello spazio singolarmente, articolati l’uno nell’altro, prendono vita e creano una realtà astratta, una realtà in cui le emozioni e i sogni prendono il sopravvento.
…Ossessivo è il colore, in grado di trasmettere un’energia che sfiora il senso del dramma. La tensione della metropoli trascina architetture e personaggi in uno sbilanciamento di elementi che non riescono a ritrovare quell’estrema striscia di cielo per liberarsi di una sorta di vortice urbano che tutto attrae verso il basso, tagliando e sminuzzando. I brividi di un rosso mediterraneo dagli andamenti scheggiati, la vena espressiva dei bianchi che raggiunge l’intensità di un grido interiore, l’accelerazione visiva dei toni cupi tra il blu e il nero: tutto ciò dà la sensazione di aprire spiragli fuggevoli nell’esistere. Le rare figure, oppure i volti enigmatici scanditi da diversi piani di percezione visiva sono inghiottiti dall’aggressione dei pigmenti che assestano brani di figurazione a volte raggelati nei contorni geometrici, a volte dilatate in ombre sospese su altre ombre, in piani strutturati scomposti e ricomposti su ambigue verità”. (Fabrizia Buzio Negri)
ARIANNA SARTORI ARTE & OBJECT DESIGN
Via Ippolito Nievo, 10 – MANTOVA – Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.191.it
Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 | 15.30-19.30
Chiuso Festivi

