Sono passati ben 11 anni dal terremoto che colpì l’Emilia il 20 maggio 2012. Una scossa potente, di magnitudo 5.9 della scala Richter quella delle ore 4.04 di mattina, capace di mettere in ginocchio intere comunità. La seconda scossa di magnitudo 5.8, il 29 maggio alle ore 9, riportò di nuovo i cittadini sulle strade provocando nuovi danni agli edifici. Una ferita profonda, che con forza e determinazione gli emiliani hanno curato. Ancora oggi si continua a lavorare per concludere i lavori di ricostruzione.
A Reggiolo la ricostruzione privata, con le ultime 38 pratiche da gestire, può dirsi quasi conclusa, e la ricostruzione pubblica, nonostante il forte rallentamento dovuto alla pandemia, pensa a concludere i progetti esecutivi e ad affidare i lavori.
L’assessore alla Ricostruzione Franco Albinelli ha molto chiaro il quadro: “Stiamo procedendo regolarmente. Abbiamo scelto di dare la priorità alla ricostruzione privata per rispondere da subito alle necessità delle famiglie e oggi restano solo 38 pratiche in attesa di contributo. Il 60% di queste sono pratiche all’ultimo stadio di avanzamento dei lavori. L’obbiettivo è di vedere conclusa definitivamente la ricostruzione privata entro la primavera del 2025. E non dimentichiamo che l’emergenza Covid 19 ha ritardato questo appuntamento di circa due anni”.
Sul fronte pubblico ora la ricostruzione procede a pieno ritmo. A giorni uscirà il bando di gara per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione della Scuola media Umbertina, un investimento da 3,5 milioni di euro. Tra gli edifici pubblici interessati dalla ricostruzione c’è anche il Teatro Rinaldi, un intervento da 2 milioni di euro. In questo caso si stanno predisponendo le integrazioni al progetto esecutivo da inviare in Regione Emilia-Romagna per l’approvazione. È previsto il recupero del palcoscenico, dei palchi lignei originali e la struttura tecnica. Entro l’estate si aprirà il bando per l’assegnazione dei lavori.
Per il recupero della Rocca medievale, con un finanziamento di circa 4 milioni di euro, si sta predisponendo tutta la documentazione da inviare alla Regione Emilia-Romagna e alla Soprintendenza, mentre il bando per l’assegnazione dei lavori è previsto tra fine dell’anno e l’inizio del 2024.
I lavori all’ex Scuola elementare di Villanova, interessata da un intervento da 500mila euro, stanno procedendo e saranno ultimati entro la fine dell’anno mettendo a disposizione spazi per il consiglio della frazione e per iniziative culturali della comunità.
La Chiesetta di San Venerio, donazione della famiglia Bianchi, e oggetto di un intervento di circa 700mila euro è nella fase progettuale definitiva. Presto la documentazione sarà presentata in Regione per l’approvazione.
In questi giorni però il pensiero dell’amministrazione di Reggiolo, dei volontari reggiolesi e della comunità va agli amici romagnoli. “Siamo molto addolorati – ha detto l’assessore Franco Albinelli – da ciò che avviene proprio in questi giorni in Romagna. Gli amici romagnoli, proprio come noi in questi giorni esattamente undici anni fa, stanno affrontando un disastro. Reggiolo vuole esprimere a tutti loro solidarietà e già in questi giorni l’Amministrazione e i volontari si stanno mobilitando per promuovere iniziative a favore della Romagna colpita dal disastro dell’alluvione. È un modo sincero per rispondere alla solidarietà che ci è stata offerta molti anni fa e di cui ancora oggi siamo riconoscenti. Stiamo organizzando iniziative per la raccolta fondi e per inviare ciò che utile alle popolazioni colpite dall’emergenza”.
“Dopo il sisma dell’Emilia, Reggiolo ricevette 2 milioni e 600mila euro di donazioni – ha ricordato Albinelli –una somma che ci ha permesso di recuperare opere che non sarebbero state facilmente finanziate. Abbiamo ancora i contatti dei donatori, perché non vogliamo dimenticare chi ha saputo tendere la mano. Reggiolo sarà accanto agli amici romagnoli”.

