L’associazione Postumia di Gazoldo degli Ippoliti, domenica 4 febbraio alle ore 16.00, inaugura la mostra di pittura di MARIO SASSI Il poeta dell’immagine a cura di Adalberto Scemma
La luce come mezzo di comunicazione
di Mario Cattafesta
Capita di rado che un artista affidi la sua arte alla poetica della spontaneità., ossia a quell’interiore luce mediante la quale sappia esprimere, con semplicità e con rigore, la verità umana…
È in questa prospettiva che ci pare legittimo parlare della pennellata sincera di Mario Sassi e della tavolozza a cui attinge… non vi appaiono complicazioni; la luce, i colori, le forme sembrano uniti con facilità estrema. Ma stiamo attenti: raramente infatti tanta semplicità ha richiesto più meditato lavoro e maggior pena. Gli ho chiesto il perché di questa partitura sobria, senza sussulti: come può questo nitore cromatico, questa luce dare una vita spirituale anche alle cose più comuni? I suoi personaggi, attraverso una luce padana, soffusa, filtrata e melanconiosa sono la parte indistruttibile del poeta. Senza sbalordire il mondo cavalcando il bucefalo nero dell’antiCristo, senza fare rivoluzioni o lasciarsi tentare da transavanguardie, segue una sua ispirazione autentica e meditata, di sensibilità e cuore, di amore per il prossimo, di sublimazione del bello: tra realismo e romanticismo, tra impressionismo e espressionismo, fissa nella tela personaggi appesantiti dai problemi della vita lavorativa e non, con un senso esemplare del colore… Sassi dà corpo a una pittura equilibrata e nello stesso tempo vivace e armonizzata, al vaglio di una ispirazione che non ha cedimenti; una pittura dotata di una sua forza lirica che innesta un’ansia contemporanea ed una aggressività cromatica tra le più scattanti. …Semplicemente pittore, quindi, ma ciò non significa che l’eccezione “artistica” sia messa in disparte. Solo che oggi – nella grande e confusa atmosfera di “pintori” – è facile scambiare lucciole per lanterne. Mario Sassi è poeta della pittura. Oltre ad avere una preparazione di base notevole (allievo del grande pittore mantovano Giordano Scaravelli), lui dipinge per passione, come un modo di vivere. Vivere per sentirsi vivi e partecipi. Il disegno è frammentario, al di fuori di una regola precisa… Immagini somiglianti al reale e che invitano al sogno. Figure che ci ricordano tutti e nessuno, facendo riflettere sulle nostre passioni prima ancora che sulla nostra esteriorità.
Il pomeriggio d’intrattenimento prosegue con il conferimento all’Associazione “NOI PER VOI” di Masone (Genova) del “Premio Pietro Albertoni per la solidarietà” 1ª edizione e presentazione del 4° cammino lungo la via Postumia (maggio/giugno 2024)
Straordinario interludio musicale di SABRINA SALVESTRIN madonnina campagnola dai riccioli d’oro
Al termine, nel Cantinone, assaggio della tradizionale torta di San Biagio
L’evento è promosso di concerto tra l’ “Associazione Postumia” e il “Centro riformista Pietro Albertoni”
