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LIRIO ABBATE giornalista de “La Repubblica” il 13 marzo al Mabic di Maranello

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Mercoledì 13 marzo alle 21:00 alla Biblioteca Mabic di Maranello si parla di giustizia, cronaca e legalità nell’incontro con Lirio Abbate, caporedattore del quotidiano “La Repubblica”.

Una serata dedicata alle “fimmine ribelli”, il racconto di come le donne salveranno il paese dalla ‘ndrangheta. Abbate racconta uno spaccato di apparente normalità dietro cui si nascondono una frenetica attività criminale, patrimoni immensi e un radicamento a una cultura patriarcale antiquata e retriva. Ma la ribellione delle donne che oggi si affidano “allo Stato, ovvero al nemico” per cercare di scampare a un destino infernale, produce un effetto dirompente. Nel corso della serata si parlerà anche dell’arresto di Matteo Messina Denaro e della stagione stragista di Cosa Nostra. Inserito nella lista dei “100 eroi dell’informazione” da Reporter sans frontières dal 2014, Lirio Abbate è autore di diversi reportage che hanno indagato le mafie, la corruzione e le collusioni tra boss e politici. Dialogherà con lui Pierluigi Senatore.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. L’incontro, proposto in collaborazione con Caracò, fa parte della rassegna “Da lei a noi – Riparare con arte” organizzato dal Comune di Maranello.

LIRIO ABBATE – siciliano, è autore di inchieste esclusive su corruzione e mafie. Scrive per il cinema e la televisione. Reporters sans frontières lo ha inserito fra i «100 eroi dell’informazione» nel mondo. Con Peter Gomez ha scritto I complici (2007), con Marco Lillo I re di Roma (2015), con Marco Tullio Giordana Il rosso & il nero (2019). Per Rizzoli ha pubblicato Fimmine ribelli (2013, da cui è stato tratto il film Una fem-mina, presentato a Berlino nel 2022) e i bestseller La lista. Il ricatto alla Repubblica di Massimo Carminati (2017), U siccu. Matteo Messina Denaro: l’ultimo capo dei capi (2020), Faccia da mostro (2021) E Stragisti (2022). Attualmente, dopo essere stato il direttore del settimanale «L’Espresso» è caporedattore di Repubblica.

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