Site icon Mincio&Dintorni

GIALLO FESTIVAL, un’edizione da ricordare: sale gremite, pubblico attento, scrittori soddisfatti – si pensa già all’edizione 2025, di nuovo al Centro Montanari

Annunci

La manifestazione dedicata al genere Crime ha trovato nella Casa del quartiere Navile la sua collocazione ideale

BOLOGNA – Un successo andato oltre le stesse aspettative degli organizzatori, con sale gremite, file ai firmacopie, pubblico attento e partecipe nonostante il ritmo sostenuto degli incontri. Si è chiusa da pochi giorni la quinta edizione di Giallo Festival, dal 16 e 17 marzo 2024, e l’entusiasmo è tale che già si pensa al prossimo allestimento. Con alcune certezze: si terrà il 15 e 16 marzo 2025, sempre al Centro Montanari di Bologna.

Il centro infatti si è rivelato essere la locazione perfetta per questo evento. È vicino alla stazione di Bologna e quindi comodo per i tanti appassionati arrivati in treno, è dotato di tutto quello che serve per ospitare una manifestazione di questo tipo: una sala per gli incontri, il teatro che ha ospitato le presentazioni più attese e la cena, il bar dove i volontari hanno servito i partecipanti per tutto il tempo, gli spazi verdi all’aperto. Grazie alla disponibilità della presidente di quartiere Federica Mazzoni la città ha scoperto una struttura che si candida a essere un punto di riferimento per questo tipo di eventi.

La manifestazione ha coinvolto appassionati di narrativa poliziesca e più in generale di racconti del mistero, sia che siano romanzi che si tratti di fumetti o di podcast di vicende di cronaca nera, dimostrando quanto il genere goda di ottima salute.

Nazzi_Metalli

Difficile scegliere i più intensi tra i tanti momenti che si sono succeduti: dall’abbraccio del pubblico a Loriano Macchiavelli, che a 90 anni ha dimostrato di avere ancora tanto da dire e raccontare, al toccante spazio dedicato alla strage di Ustica, con la presidente del Comitato delle vittime Daria Bonfietti che con Carlo Lucarelli ha ripercorso la lunga e tortuosa strada che ha condotto alla verità, oscurata ancora a dire il vero da parecchie ombre. L’incontro è stato seguito dalla visita guidata all’installazione permanente di Christian Boltanski nel Museo che raccoglie i resti dell’aereo, a pochi passi proprio dal Centro Montanari. Un’altra testimonianza emozionante è stata quella di Donata Bergamini, sorella di Denis, che ha condiviso con il pubblico la drammatica vicenda del fratello calciatore scomparso nel 1989. Non si è ancora giunti a una verità giudiziaria perché il processo è ancora in corso, ma di sicuro l’impegno dei familiari ha fatto crollare la tesi del suicidio, con la quale si era originariamente chiuso il caso.

Lucarelli_Zanerini_Macchiavelli

Se nessuno nutriva dubbi sull’accoglienza che avrebbero ricevuto scrittori e scrittrici del calibro di Brigitte Glaser, Roberto Carboni, Éric Fouassier, Bruno Morchio, Marilù Oliva, si è rivelata una scommessa vinta anche la decisione di dare spazio al fumetto, con Claudio Nizzi, sceneggiatore di Tex e autore di Nick Raider, e Stefano Nazzi, autore di “Indagini”, podcast di grande successo che ha richiamato numerosi appassionati, tanto che alcuni hanno dovuto seguire l’incontro dal giardino. 

Bergamini_Zanerini

Neanche quest’anno è mancato l’approfondimento accademico grazie a Gian Mario Anselmi che ha proposto un excursus sul femminicidio nella storia e a Stefano Scioli il cui intervento verteva sulle diverse anime del genere poliziesco tra storia, cronaca e fiction.

Da segnalare infine il grande riscontro del concorso legato al festival, che ha visto la partecipazione di quasi 400 romanzi e oltre 250 racconti: la casa editrice Damster ha già pubblicato i vincitori, presentati nel corso della cena: sono Zeno Rotondi con Bestiario privato,   Wladimiro Borchi con Il sentiero di ghiaia,  Antonio Rapacciuolo con Il colore dell’anima e Filippo Bini con Al prezzo della morte. 

Exit mobile version