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IL CIELO DI APRILE – Al via il ciclo di conferenze di astronomia e astrofisica a cura di Associazione Astrofili Mantovani di San Benedetto Po

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Da venerdì 5 aprile al via il nuovo ciclo di conferenze di astronomia e astrofisica, a cura dell’Associazione AstrofiliMantovani di San Benedetto Po, con il patrocinio del Comune di San Benedetto Po.

Tutte le conferenze si tengono di venerdì presso la Sala Polivalente di via Montale n. 6, a partire dalle ore 21.00.

L’ingresso è libero e gratuito.

Big Bang: l’Universo è davvero iniziato così?

Dr. Gabriele Ghisellini Dirigente di ricerca all’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera-Merate

Astrofotografia Planetaria e Profondo Cielo: tecniche, strumentazioni ed esperienze sul campo

Dr. Andrea Vanoni – Dr. Igor Lamberti – Ing. Marzio Bambini

La missione Gaia: una mappa multidimensionale della Via Lattea

Dr.ssa Antonella Vallenari – Primo Ricercatore INAF – Osservatorio Astronomico di Padova.

Perseverance: 1000 giorni su Marte

Dr. Cesare Guaita, esperto planetologo, conferenziere al Planetario di Milano

Vado al massimo: il Sole e la sua crescente attività

Dr.ssa Simona Righini – IRA Istituto di Radioastronomia  – INAF

IL CIELO DI APRILE 2024

Nei primi giorni del mese al calar della sera, alzando lo sguardo al cielo verso ovest, ci sarà l’ultima occasione per ammirare le più luminose stelle dell’inverno: Sirio, Betelgeuse, Rigel e Procione. Poi man mano il buio avanzerà e sposteremo la nostra attenzione verso l’orizzonte sud, dove la costellazione del Leone domina il cielo. Il Leone si fa notare oltre che per la sua forma (abbastanza riconducibile al nome che porta), per la bianca Regolo (alfa Leo)* e per Algieba (beta Leo). Quest’ultima, osservata al telescopio, diventa una splendida stella doppia di colore giallo-arancio. Nel Leone si trovano diverse galassie che, pur lontane milioni di anni luce, sono ancora osservabili – con grande difficoltà a causa dell’imperversare dell’inquinamento luminoso – come dei fiochi batuffoli grigi. Tra le meno difficili possiamo citare M95, M96 e M105, galassie spirali di magnitudine** intorno a nove, poste a circa 10° a est di Regolo e M65, M66 nella parte più a est della costellazione.

A sud est, lungo la fascia zodiacale, possiamo osservare la costellazione della Vergine, contraddistinta dalla luminosa Spica e sede dell’ammasso di galassie relativamente più vicino a noi (si tratta pur sempre di circa 50 milioni di anni luce!), composto da circa tremila galassie di tutte le forme e dimensioni: chi vuole portarsi lontano con la mente nello spazio e nel tempo non ha che da puntare il telescopio verso questa zona di cielo.

Sopra l’orizzonte est è già ben visibile la fulgida Arturo dai toni giallo arancio nella costellazione di Bootes o Bifolco, dalla caratteristica forma ad aquilone. Un po’ più in alto verso nord, nei Cani da caccia, troviamo l’ammasso globulare M3 con le sue centinaia di migliaia di stelle e ancora più a nord la bellissima galassia a spirale M51, lontana 15 milioni di anni luce. Allo zenit l’Orsa Maggiore con il “Grande carro” e la doppia Mizar con Alcor (quest’ultima visibile con difficoltà a occhio nudo). Per chi ha voglia e tempo di stare ad osservare anche oltre la mezzanotte noterà verso est-nord est le gemme luminose del cielo estivo come Vega nella Lira e Deneb nel Cigno, che ritroveremo protagoniste del cielo nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’osservazione degli oggetti del sistema solare ultimissima occasione per osservare Giove appena scende il buio. Giove e la Luna saranno molto vicini, in triangolazione con la cometa 12P/Pons-Brooks il 10 aprile, molto bassi sopra l’orizzonte ovest. La cometa potrebbe essere osservabile a occhio nudo in condizioni di poco inquinamento luminoso. L’8 aprile sarà il giorno della grande eclissi totale di Sole: sfortunatamente non sarà visibile in Italia per pochissimo (l’eclissi di Sole sarà visibile al tramonto in Groenlandia, Islanda, Irlanda, Isole Canarie e Galizia) mentre per osservarla in tutta la sua bellezza bisognerà recarsi in Canada, Messico e Stati Uniti.

Principali dati astronomici del Sole                                                           Le fasi della Luna

Si trova nei Pesci e vi rimane fino al 18, quando passa nell’Ariete                 Ultimo quarto il 2

* Secondo Bayer, astronomo tedesco vissuto a cavallo tra il 1500 e il 1600, le stelle di ogni costellazione vengono identificate con le lettere dell’alfabeto greco, a, b, g, ecc. in ordine di luminosità decrescente: a è la stella più luminosa; b un po’ meno luminosa; g ancor meno luminosa; ecc.

** La magnitudine esprime la luminosità dei corpi celesti (stelle, pianeti, Luna, Sole, galassie, ecc.). La scala delle magnitudini ( -3, -2, -1, 0, 1, 2, 3, …) prevede che la luminosità diminuisca di 2,512 volte per ogni unità crescente e aumenti di 2,512 volte per ogni unità calante. Così, se una stella è di magnitudine 2, la sua luminosità e 2,512 volte minore rispetto ad una stella di magnitudine 1 e 2,512 volte maggiore nei confronti di una stella di magnitudine 3. A occhio nudo, nei nostri cieli si possono vedere stelle fino alla 5^ magnitudine se ricorrono contemporaneamente quattro condizioni: 1) cielo eccezionalmente trasparente, 2) mancanza di inquinamento luminoso; 3) assenza della Luna; 4) si sia dotati di buona vista.

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