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PAOLO CAVINATO, DIREZIONI – GABRILE LANDI, ALLE MONTAGNE – mudaC | museo delle arti Carrara,  fino al 29 settembre

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In occasione di White Carrara 2024 – Design is back, manifestazione che celebra il design Made in Italy e le eccellenze del territorio con una mostra diffusa di pezzi iconici e nuove produzioni, il mudaC | museo delle arti Carrara presenta, fino al 29 settembre 2024, due progetti espositivi dedicati agli artisti Paolo Cavinato (Gazoldo degli Ippoliti, 1975) e Gabriele Landi (Bruxelles, 1971).

«I due progetti, individuati per le tangenze estetiche e linguistiche con il tema del design, costituiscono la Sezione Arti Visive di White Carrara 2024 e si caratterizzano, in entrambi i casi, per il forte elemento di ricerca: quella di Cavinato volta a instaurare una condivisione di visione del mondo con lo spettatore e quella di Landi per l’inserimento del tempo e della processualità nella comprensione e fruizione dell’installazione stessa», dichiara Cinzia Compalati, curatrice delle mostre.

Paolo Cavinato, Lost, 2014-15, legno, acciaio, acrilico, luci e timer, 5.1 audio system, 70(h) x 300 x 165 cm + base 120(h) cm. Suoni composti da Stefano Trevisi

La personale di Paolo Cavinato, intitolata Direzioni, si compone di opere musealizzate e recenti, tra cui Solaris#5, prodotta site-specific per il mudaC. Il museo, ospitato in un convento seicentesco, diviene simbolicamente luogo di sperimentazione, spazio di incontro tra l’irreale, il percepito e l’inverosimile, trasformando il consueto concetto di realtà e accompagnando il visitatore alla scoperta di un mondo interiore nel quale, una volta ordinato il caos, è possibile ritrovarsi.

Paolo Cavinato, Solaris #5, 2024, smalto e acrilico su filo in fluorocarbonio, cornice in legno e laminato, telai interni in legno e acciaio, fondo in alluminio, vetro museale

Le opere coniugano spazi vuoti e pieni, percorribili o illusori, forme geometriche o antropizzate. Distante da categorizzazioni, Cavinato individua la sua cifra in un linguaggio visivo che unisce pittura, scultura, fotografia, architettura, scenografia e musica. Esplora lo spazio e il tempo, il dentro e il fuori, stimolandoci a indagare i limiti e le potenzialità del nostro rapporto con il mondo che ci circonda e a prendere coscienza di temi antitetici come corpo e mente, natura e artificio. Le sue installazioni destano meraviglia e inquietudine, mettendo in dubbio ogni certezza e spronandoci a confrontarci con la complessità.

Paolo Cavinato, Beyond, 2013-22, legno, acrilico, specchio, film specchiante, impianto luminoso con temporizzatore, impianto audio 5.1, 200(h) x 80 x 200 cm. Suono di Stefano Trevisi

Negli ultimi anni la ricerca artistica di Paolo Cavinato si è sviluppata attraverso varie discipline, per indagare la prospettiva, lo spazio vuoto, i punti di vista e la relazione tra finito e infinito. Alcune delle sue opere, progettate e realizzate in relazione allo spazio circostante, sono costruzioni complesse di elementi visivi e sonori, in cui il pubblico può fruirne l’interno. Così come lo sguardo “diverso” si fa attivo e critico, le installazioni vogliono offrire angolazioni e punti d’osservazione differenti.

Presentazione mostre Paolo Cavinato e Gabriele Landi, mudaC, Carrara. Ph. Giuseppe D’Aleo

La project room del mudaC ospita l’installazione di Gabriele Landi dal titolo Alle montagne. Il progetto è corredato dai testi critici della curatrice Cinzia Compalati e del direttore di Finestre sull’Arte Federico Giannini.

Gabriele Landi al lavoro nel suo studio febbraio, 2024. Ph. Riccardo Podestà

Alle montagne è un’installazione inedita e site-specific per il mudaC, un omaggio a Carrara che si ispira al Testamento del capitano, drammatica canzone degli alpini. In questo lavoro Landi sperimenta nuovi volumi, che invadono lo spazio e trasmettono l’imponenza delle montagne. Ci troviamo di fronte a una sorta di mappa cartografica, epidermica, sviluppata nelle tre dimensioni, dal colore vibrante che ricorda il bagliore del marmo sotto al sole, realizzata con la pazienza di un ricamo che ricava nuovi spazi dagli intagli dell’artista.

Fa da contraltare un’installazione di segno opposto, anche cromaticamente, che rappresenta il riflesso di quelle montagne, la valle, che porta con sé segni antropici sull’elemento verticale e presenze umane che si affacciano come sull’acqua.

Gabriele Landi al lavoro nel suo studio febbraio, 2024. Ph. Riccardo Podestà

Il percorso artistico di Gabriele Landi muove da una dimensione pittorica fatta di sottili vibrazioni tonali ottenute per sovrapposizione e velatura verso una progressiva articolazione spaziale dove il colore regna incontrastato. In tempi recenti si è concentrato sull’impiego della carta d’acquerello che dipinge, taglia, piega e perfora in vari modi dando così vita a una pittura geometrica flat che prende corpo tridimensionale.

Gabriele Landi, Alle montagne, installazione site-specific per il mudaC, Carrara, 2024. Ph. Giuseppe D’Aleo

La project room del museo ancora una volta dà un chiaro segnale di come Carrara Città Creativa UNESCO possa essere un centro di produzione e divulgazione della scultura, non solo in marmo.

Le mostre di Paolo Cavinato e Gabriele Landi sono visitabili al mudaC (via Canal del Rio n. 1, Carrara) fino al 14 settembre da martedì a domenica con orario 17.00-21.00, mercoledì e giovedì anche ore 9.30-12.30; dal 15 al 29 settembre da martedì a domenica ore 9.00-12.00 e 14.00-17.00. Per https://mudac.museodellearticarrara.it/ 

La mostra di Paolo Cavinato Direzioni, a cura di Cinzia Compalati,

inaugura sabato 15 giugno alle 18.30

mudaC|museo delle arti Carrara, nell’ambito di White

Carrara 2024 – Design is back – sezione arti visive.

Paolo Cavinato (1975) vive e lavora a Mantova.

Ph. Giuseppe D’Aleo

Dopo essersi diplomato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera e aver seguito un corso di regia cinematografica a Milano, a partire dal 2001 espone in diverse mostre personali (Milano, Londra, Berlino, New York, Santa Fe) e già dal 1997 in altrettante collettive (Parigi, Bruxelles, Istanbul, Cina e USA).

Nel 2005 partecipa alla Biennale di Istanbul e nel 2008 vince il 3° Premio della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. È premiato dalla Royal British Society of Sculptors di Londra, la quale gli dedica una personale nel 2011. Nel 2014 è in residenza per sei mesi presso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai e nel 2017 gli viene dedicata una grande mostra personale nelle sale del Museo di Palazzo Ducale di Mantova.

Paolo Cavinato, Limen #3, 2018-21, smalto su filo in fluorocarbonio, telai e fondo in legno laccato, cornice in alluminio, crcuito luminoso LED con dimmer, plexiglas esterno protettivo, 140(h) x 140 x 20 cm

Nel 2021 tiene due importanti mostre personali: Limen a Palazzo Te di Mantova e Another Place nella galleria The Flat – Massimo Carasi di Milano con cui collabora dal 2010.

Paolo Cavinato, Panorama, 2021, ottone saldato in argento e verniciato con smalto metallizzato_ pannelli in plexiglass verniciati con smalti metallizzati_ plexiglas trasparente e specchiante, 50(h) x 365 x 29

Nello stesso anno segue il programma di residenza in Villa Empain, Fondazione Boghossian di Bruxelles. Recentemente ha partecipato alla mostra internazionale Sensorama. Lo sguardo, le cose, gli inganni. Da Magritte alla realtà aumentata, al Museo MAN di Nuoro ed ha vinto il Primo Premio del Mellone Art Prize. Le sue opere sono inoltre acquisite ed esposte in numerosi spazi pubblici e privati, tra cui: Artphilein Foundation in Liechtenstein, Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Collezione Marino Golinelli di Bologna, Barzilai-Hollander’s Collection a Bruxelles, Swatch Art Peace Hotel a Shanghai, Museo di Palazzo Ducale di Mantova, Museo San Fedele di Milano, Collezione Farnesina a Roma, Fondazione Boghossian a Bruxelles, Consolato Generale d’Italia a New York.

La mostra è visitabile fino al 29 settembre al mudaC in via Canal del Rio a Carrara, aperto fino al 14 settembre da martedì a domenica 17:00-21:00 e mercoledì e giovedì anche 9:30-12:30; dal 15 settembre da martedì a domenica 9:00-12:00 e 14:00-17:00.

Gabriele Landi (Bruxelles, 23 ottobre 1971), diplomato all’Accademia di Belle Arti di Milano nel 1996, vive e lavora in provincia della Spezia. Nel 1998 partecipa a Di…segno Italiano, a cura di Mirella Bandini presso Palazzina CEPU, Torino e ad Artissima edizione (TO) con l’associazione culturale L’Uovo di Struzzo. Tra il 1999 e il 2005 collabora con Valeria Tognoni e insieme tengono diverse mostre personali tra cui Luoghi alla Galleria Coevit Arte di Viadana (MN) nel 2002 e Bitopie a cura di Aldo Iori presso l’associazione culturale Esquilino Domani, Roma nel 2005. Nel 2000 su invito di Enzo Cannaviello l’opera di Landi e Tognoni Eclisse entra a fare parte della collezione permanente del Museo Arte Paolo Pini Milano. Nel 2016 partecipa al Premio Suzzara (MN), nel 2018 organizza e partecipa a NoPlace 4 presso l’ex Ceramica Vaccari, Ponzano Magra (SP) ed espone Tre punti e una Virgola a cura di Maria Mancini a Sarzana, nel 2019 realizza Coloring Colors a cura di Maria Mancini presso l’Associazione Culturale Yurta, Rapolano Terme (SI). Nel 2020 tiene le due mostre personali Errare errando a cura di Federico Fusi presso Inner Room, Siena e Cerchiami Chimera fino in fondo a cura di Franco Troiani presso La Madonna del Pozzo a Spoleto (PG), un suo lavoro è incluso nella mostra dei finalisti del Premio ArtemCup 2020 presso la Fondazione Dino Zoli a Forlì. Nel 2021 allestisce la mostra personale Lieve Svanire a cura di Nicola Ricci presso Vôtre Spazi Contemporanei, nella sede di Palazzo del Medico piazza Alberica a Carrara (MS), nello stesso spazio partecipa alla collettiva Uguali Disuguali.

Gabriele Landi, Alle montagne, installazione site-specific per il mudaC, Carrara, 2024. Ph. Giuseppe D’Aleo

Tra dicembre 2021 e febbraio 2022 viene invitato da Matteo Galbiati a partecipare alla collettiva Dialoghi Siciliani a Taormina. Nel 2023 nell’ambito della rassegna Debacle curata da Gino D’Ugo presso lo spazio FourteenArtellaro espone con Maurizio Donzelli, Elena El Asmar e Gianluca Sgherri. I quattro artisti intervengono insieme nel piccolo spazio dando vita ad una Wunderkammer contemporanea. Nel mese di settembre del 2023 è invitato da Orianna Fregosi a esporre il suo lavoro nell’ambito della manifestazione Parallelamente, rassegna del Festival della Mente di Sarzana, con una mostra personale presso Palazzo Picedi Benettini a Sarzana (SP).

Il mudaC è aperto fino al 14 settembre da martedì a domenica 17:00-21:00 e mercoledì e giovedì anche 9:30-12:30; dal 15 settembre da martedì a domenica 9:00-12:00 e 14:00-17:00

mudaC | museo delle arti Carrara

Via Canal del Rio, 1

Carrara (MS)

+39 0585 779681

mudac@comune.carrara.ms.it

www.mudac.museodellearticarrara.it
IG @mudac_carrara; FB museo delle arti Carrara – mudaC



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