Prima l’infortunio del conduttore, poi problemi tecnici ma, finalmente, tutto è superato. Le mele dell’Alto Adige, prodotto molto importante per l’economia (oltre che per l’agricoltura) della Provincia Autonoma approdano in televisione , dopo Alma TV, anche su Canale Europa (on demand).
Si tratta di una puntata del programma L’ITALIA CHE MI PIACE… IN VIAGGIO CON RASPELLI, ideato e prodotto dal celebre paroliere Fabrizio Berlincioni (tra l’altro vincitore di due Festival di Sanremo). A novembre, la prossima Festa delle mele si sposterà in un altro angolo del centro di Bolzano perché in piazza Walter si allestirà il mercatino ma Edoardo Raspelli, affiancato da Isabella Saladino, in questa puntata parte proprio dal meraviglioso cuore della città, piazza Walter, famosa per l’enogastronomia anche perchè per decenni il proprietario dell’omonimo bar, Giorgio Grai, è stato l’ambasciatore dei vini altoatesini nel mondo.
L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI è a Bolzano e provincia in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo diretta da Roberta Agosti. Si racconta che per la prima volta in piazza Walther, organizzata dall’ Azienda di Soggiorno e dal Consorzio Mele Alto Adige, si è svolta la festa dedicata ad una perla della produzione altoatesina. La Festa della Mela ha animato il centro e le strade di Bolzano tra stand informativi, musica, spettacoli, piatti gustosi e tanto approfondimento scientifico e culturale.
“Capitale della mela”: il titolo che Bolzano si è guadagnata sul campo. Tra le migliaia di visitatori anche Edoardo Raspelli che, affiancato da Isabella Saladino, ha registrato una parte del suo programma.
Si sono toccati tutti gli aspetti della mela, che costituisce il primo prodotto che l’Alto Adige esporta: nasce su 18.000 ettari e rappresenta il 50 per cento della produzione italiana ed il 10 % di quella europea.
Dal meleto della famiglia di Roland Lazzari (a Laives), alla scoperta anche di mele appena create, all’incontro con Klaus Perathòner alla sterminata cooperativa Grufrut (a Bronzòlo), che raccoglie 80.000 tonnellate l’anno dai suoi 300 associati.
Il comparto salutistico è stato trattato dal professor Lucio Lucchin, mentre non poteva mancare una visita alla celeberrima Thun, soprattutto per conoscere l’aiuto della grande azienda alla Sorriso Academy verso giovani down mettendo a disposizione ampi spazi per sollecitare le reazioni dei ragazzi nel lavoro di bar e ristorante aperti al pubblico…
Per la gastronomia: succo di mele e sidro al Torgglerhof (a Saltusio, frazione di San Martino in Passiria), cucina all’osteria del Castel Roncolo e mele al forno in piazza Walther da Martin Pichler e la sua famiglia e tra gli altri stand presi d’assalto da migliaia di visitatori sotto gli occhi compiaciuti degli organizzatori, il Consorzio delle Mele e l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano con il suo presidente, Roland Buratti e il direttore Roberta Agosti.
Per vedere la puntata su CANALE EUROPA:
https://www.canaleeuropa.tv/programmi-italiachemipiace
Per vedere la puntata su ALMA TV (AliceTV+MarcoPoloTV)
https://almatv.tv/video/viewfolder?rel=731&dm=9
Lo sapevate?
– che la mela è il prodotto altoatesino più esportato;
– che la maggior parte delle oltre 7000 aziende melicole dell’Alto Adige sono a conduzione familiare, con una dimensione media di 2,5 ettari;
– che il 90% del raccolto di mele viene commercializzato attraverso cooperative di proprietà degli stessi agricoltori;
– che il 2,5% della superficie dell’Alto Adige è utilizzato per la frutticoltura (nelle valli e sui pendii); la gran parte restante è costituita da boschi (quasi il 50%) e pascoli, montagne, corsi d’acqua e simili, e che l’area popolata rappresenta il 3%;
– che 13 varietà di mele hanno la denominazione d’origine europea (IGP – Indicazione Geografica Protetta) e sono quindi considerate una specialità regionale.
Queste sono: Golden Delicious, Red Delicious, Gala, Granny Smith, Elstar, Jonagold, Morgenduft, Braeburn, Fuji, Winesap, Topaz, Pinova, Idared;
– che il melo appartiene alla famiglia delle rosaceae, come il pero, il cotogno, ma anche l’albicocco, il ciliegio, il susino e molte bacche. Il melo è imparentato con la rosa selvatica, facilmente riconoscibile dal fatto che il fiore della rosa canina è molto simile a quello del melo. Entrambi emanano un profumo delizioso che attira soprattutto le api. I meli forniscono cibo alle api in grandi quantità;
– che i fiori di melo possono essere impollinati solo da insetti;
– che la varietà di mela Golden Delicious è originaria degli Stati Uniti, dove era una delle vecchie varietà, arrivata in Alto Adige negli anni ’30 attraverso la Val Venosta;
– che la mela e anche i fiori e le gemme delle foglie del melo hanno effetti digestivi, antitumorali e calmanti, il che rende il melo una pianta medicinale.
