La Federazione Pesca Sportiva ed il consorzio di bonifica rinnovano la convenzione
Sulla scia delle modifiche in atto sulla regolazione dei canali promiscui da parte del consorzio, si inquadra anche il rinnovo di questa convenzione, siglata con Fipsas Reggio Emilia, considerati i risultati conseguiti grazie alla collaborazione iniziata l’anno scorso relativamente ai canali della parte emiliana.
- Presidente, da dove nasce l’esigenza di questa convenzione?
La nostra rete -dichiara il Presidente del consorzio Simone Minelli– è da sempre popolata da fauna ittica importante che sopravvive e si riproduce in grande quantità nelle numerose botti a sifone, dove il pesce sverna indisturbato, oppure nei canali seminaturali di maggiori dimensioni. In altri tratti purtroppo le condizioni non sono altrettanto favorevoli e durante lo svaso a fine stagione irrigua si possono verificare situazioni delicate per la sopravvivenza del pesce, cui provvedevano, con tanta passione, i vari gruppi di volontari guidati dalla federazione. Un sostegno economico da parte nostra ed una convenzione scritta era d’obbligo; quest’anno addirittura abbiamo deciso di renderla pluriennale, e sarà valida fino al 2027, anno di fine mandato dell’attuale amministrazione che crede fortemente in questa collaborazione.
Da parte sua, il Presidente di Fipsas Reggio Emilia Antonio Rivi, dichiara: “È da tempo che ci occupiamo del recupero del pesce a fine stagione, grazie alla disponibilità dei nostri associati; con la convenzione sottoscritta da entrambe le parti ci sentiamo di eseguire con maggiore consapevolezza questo lavoro; grazie al contributo, potremo svolgere una migliore tutela della fauna ittica che popola i canali di bonifica, sia nella fase del recupero, sia in quella di segnalazione delle situazioni a rischio; la convenzione prevede inoltre un capitolo sulle gare di pesca, di notevole interesse per gli appassionati”.
- Come avviene materialmente la fase di recupero della fauna ittica?
Questa attività, – prosegue il Presidente Rivi – che permette di salvare diverse colonie ittiche che trovano un ambiente ideale nei canali di bonifica (soprattutto carpe, carassi e pesci gatto, ma anche alborelle, aspio e lucioperca) è condotta in accordo con il consorzio, che programma le manovre di svaso compatibilmente con la disponibilità dei volontari: una collaborazione che ha dato i suoi frutti e consente la sopravvivenza di molti esemplari.
- Più volte abbiamo sentito parlare di una fase ecologica: Presidente Minelli, riesce a spiegare di cosa si stratta?
Ci siamo resi conto che lo svaso rapido dei canali a fine stagione irrigua era idoneo alla cattura dei pesci quando questa attività era gradita a scopo alimentare da parte di tanti cittadini; per garantirne invece la sopravvivenza occorre al contrario raggiungere il più efficace assetto scolante dei canali per la sicurezza idraulica del territorio, cioè al minimo livello, in tempi molto dilatati, anche settimane: è da alcuni anni che ci comportiamo in questo modo ed intendiamo proseguire, avendone apprezzato gli aspetti favorevoli.
