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Giorno del Ricordo, commemorate le vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata

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LUGO

La sindaca Elena Zannoni ha deposto una corona nell’area verde di via LuziGiovedì 13 intervento dello storico Andrea Baravelli in Consiglio Comunale

Nella tarda mattinata di lunedì 10 febbraio la sindaca di Lugo, Elena Zannoni, ha deposto una corona nell’area verde di via Luzi, dove sono commemorate le vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata nel secondo dopoguerra.

Le celebrazioni istituzionali del Giorno del Ricordo, a Lugo, hanno visto la partecipazione anche dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle Forze dell’ordine, della giunta e del Consiglio Comunale e del presidente della Consulta di Lugo Ovest di Lugo Ovest.

«L’omaggio a chi è morto o ha dovuto limitare fortemente la propria libertà in quelle terribili circostanze è doveroso – ha commentato la sindaca Elena Zannoni -. Non possiamo ignorare le vittime di allora e per questo è necessario analizzare come si arrivò a quei tragici fatti, allo strazio di terre di confine contese e di popolazioni vittime di queste ambizioni, spesso limitate nella loro libertà. La repressione si manifestava non solo nei confronti degli avversari politici, ma anche della popolazione civile. Il nostro ruolo è quello di promuovere una cultura di pace».

In occasione del Giorno del Ricordo, che in Italia da vent’anni si celebra il 10 febbraio per commemorare l’esodo giuliano dalmata tra il 1944 e la fine degli anni ’50, il Comune di Lugo ha anche invitato Andrea Baravelli, professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Ferrara, ad analizzare il contesto storico da cui scaturì l’esodo degli italiani che popolavano le terre istriane durante la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 13 febbraio.

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