LUGO (RA)
Celebrazioni pubbliche, mostre d’arte, filmati d’epoca e un nuovo «Percorso della Memoria» ricorderanno ai lughesi le vicende di quei terribili giorni
Il Comune di Lugo ha realizzato un ampio cartellone di iniziative per celebrare l’80° anniversario della Liberazione della città dal Nazifascismo, attraverso eventi pubblici istituzionali, mostre artistiche e documentarie, proiezioni di filmati d’epoca e un nuovo «Percorso della Memoria» da condividere coi cittadini.
Il programma dettagliato degli eventi, che coinvolgerà con numerose iniziative non soltanto il centro di Lugo ma anche le frazioni , sarà divulgato nei prossimi giorni. Il cartellone lughese rientra nel quadro delle celebrazioni dell’80esimo della Liberazione dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che sarà presentato in conferenza stampa mercoledì 2 aprile in municipio a Cotignola .
Martedì 1 aprile , alle 21 al centro sociale Il Tondo di Lugo, la serata «Vittoria Italiana 1944-1945. L’Emilia-Romagna nelle riprese dimenticate dei cameramen alleati», a cura dell’associazione Senio River, proporrà al pubblico un approfondimento storico sui giorni della Liberazione nella nostra regione, circa 90 minuti tra filmati d’epoca – una parte consistente dei quali girata proprio nel lughese – e momenti di racconto e contestualizzazione storico-geografica dei relatori di Senio River, con spazio anche per gli interventi del pubblico.
Sabato 5 aprile alle 10.30 alla Biblioteca Trisi inaugurerà la mostra documentaria «Storie della resistenza a Lugo – Vita quotidiana e memoria», con la contestuale presentazione del libro Alleati e partigiani nella liberazione di Ravenna di Nicola Cacciatore. L’evento nasce in collaborazione con l’Anpi di Lugo e l’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna.
Giovedì 10 aprile alle 9.30 la celebrazione ufficiale dell’80° della Liberazione a Lugo avrà luogo al monumento «1st. Jaipur Infantry», nell’angolo tra via Mentana e viale Europa. Qui sarà commemorato il sacrificio dei soldati indiani per liberare la città e verrà deposta una corona d’alloro al monumento. Oltre alla sindaca Elena Zannoni, interverranno anche gli allievi delle classi che partecipano al progetto «I percorsi della Libertà».
«Il Percorso della Memoria» sarà presentato ai lughesi con una visita inaugurale nel pomeriggio di sabato 12 aprile . Alle 17 si partirà dalla sala Baracca della Rocca estense per poi visitare tutte le tappe del percorso che si configura come una vera e propria installazione cittadina. Nelle vie del centro saranno infatti esposte 19 fotografie della Lugo bombardata alla fine della guerra, mentre alla sala Baracca sarà allestita la mostra «Lugo Ferita», a cura del Comune, dell’associazione Storia e Memoria della Bassa Romagna e della Squadriglia del Grifo.
Ci sono luoghi di Lugo che sono stati toccati in modo particolare dal processo di Liberazione. L’obiettivo del «Percorso della Memoria» è quello di rendere consapevoli i lughesi di quanti Storia abbia attraversato angoli che fanno parte della loro quotidianità e strade che percorrono abitualmente. Le fotografie d’epoca, installate proprio nei luoghi che ritraggono, permetteranno ai cittadini di confrontare la realtà di oggi con gli eventi di allora, in modo vivido ed emozionale.
Nella serata di sabato 12 aprile, alle 21 in piazza Baracca andrà in scena lo spettacolo «80 libertà, storie, parole e musica», con Gianni Parmiani e Vittorio Bonetti, a cura dell’Anpi di Lugo.
Martedì 22 aprile alle 18.30 alle Pescherie della Rocca inaugurerà la mostra «Rovine e libertà. Senio, 10 aprile 1945». Attraverso le opere di Luigi Varoli, Aristodemo Liverani, Fioravante Gordini, Gino Croari, Anto Ricci, Anacleto Margotti, Carlo Visani, Paolo Guerra, Alfredo Giovannini, Francesco Verlicchi, Angelo Biancini e Giulio Ruffini questa esposizione racconterà il fiume, la battaglia ei paesi feriti attraverso gli occhi degli artisti della Bassa Romagna.
La collettiva realizzata da Massimiliano Fabbri attraverserà quegli anni terribili partendo dal Benito Mussolini ritratto dal Varoli nel 1933 – tela peraltro mai esposta – per chiudere con il bozzetto del Monumento alla Resistenza di Alfonsine realizzato da Angelo Biancini negli anni ’70, attraversando la notte e l’alba della Bassa Romagna negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, tra gli assedi alle città sul Senio, i partigiani di Alfonsine ei Giusti di Cotignola. Da segnalazione anche un’importante sezione fotografica tratta dagli archivi lughesi di Carlo Visani, Paolo Guerra e Alfredo Giovannini, sui quali ha lavorato Luca Nostri. La mostra rimarrà allestita fino al 18 maggio.
Per la giornata di venerdì 25 aprile , il Comune di Lugo organizzerà una serie di momenti pubblici a partire dalle 9.15 in piazza dei Martiri. Qui sarà celebrato l’80° anniversario della Liberazione con l’intervento della sindaca Elena Zannoni e la deposizione delle corone alle lapidi delle Rocca. Si procederà, quindi, verso il ponte della San Vitale, dove saranno deposte le corone al Cippo ai Martiri del Senio. Da qui partirà la parte lughese della «Camminata sul Senio», con un concerto del bandoneista Daniele Di Bonaventura alle 10.30.
«Conoscere la nostra Storia è fondamentale per costruire il futuro che vogliamo, mantenendo il saldo della libertà che ci è stata consegnata 80 anni fa da chi ha lottato, e in molti casi anche perso la vita, in quei drammatici giorni – commenta l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato -. L’80° anniversario della Liberazione non è una semplice ricorrenza, ma un momento di profonda riflessione sulla nostra storia e sulla democrazia che fu conquistata con così grandi sacrifici. Il racconto, l’arte e la musica ci possono aiutare a fare tesoro di quei giorni. Questo anniversario non è solo un doveroso ricordo del passato, dunque, ma un impegno da rinnovare per una comunità consapevole e responsabile. Il nuovo “Percorso della Memoria” aiuterà i lughesi a conoscere meglio la città, comprendendo appieno il valore di quello che abbiamo grazie alla Liberazione. Le fotografie della Lugo ferita di 80 anni fa devono essere motivo di orgoglio per chi percorre quelle strade oggi e monitorare per fare sì che non possano ricapitare simili tragedie».

