La piattaforma di Italy for Climate ha analizzato i dati delle performance climatiche della regione. Con 39 MW/km² di nuova capacità rinnovabile installata, la regione guida la classificazione nazionale, raddoppiando il dato dell’ultima rilevazione, mentre il settore industriale si distingue per l’alta elettrificazione e la bassa intensità di emissioni. Criticità invece nell’uso intensivo di fertilizzanti in agricoltura.
La Lombardia si conferma leader nazionale nell’installazione di nuova capacità rinnovabile , con 39 MW/km² installati nel 2023 , raddoppiando il risultato della precedente rilevazione e posizionandosi al primo posto in Italia. I dati del monitoraggio di CIRO (Indicatori climatici per le regioni italiane) evidenziano inoltre come la regione lombarda eccella nel settore industriale, con una performance molto positiva sia per le emissioni di gas serra che per i consumi di energia in rapporto al valore aggiunto , e con una quota di consumi elettrici dell’industria (56%) tra le più alte in Italia.
La piattaforma CIRO, realizzata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra , ha rilevato altri importanti punti di forza nella performance ambientale lombarda: la quota di edifici in classe A (16%) è fra le più alte in Italia e le perdite della rete idrica sono particolarmente contenute (30% contro una media nazionale del 42%). Anche la quota di popolazione residente in aree a rischio alluvione risulta tra le più basse d’Italia .
Le principali criticità per la Lombardia sono rappresentate dal settore agricolo , dove la regione registra il più alto utilizzo di fertilizzanti in Italia , quasi tre volte la media nazionale, e performance peggiori della media su tutti gli indicatori del settore, dalle emissioni pro-capite al numero di bovini allevati, fino alla quota di agricoltura biologica. Preoccupante anche l’alto consumo di suolo e il numero di eventi estremi in rapporto alla superficie, tra i più elevati d’Italia.
” La capacità delle regioni di monitorare e migliorare le proprie performance climatiche rappresenta oggi un elemento cruciale per accelerare la transizione ecologica del nostro Paese “, afferma Andrea Barbabella, Coordinatore per il Clima in Italia . ” Per guidare efficacemente questa transizione sono necessari dati e informazioni sempre più aggiornati e affidabili. È proprio con questo obiettivo che Italy for Climate, in collaborazione con Ispra, ha sviluppato CIRO: uno strumento che supporta concretamente le regioni nel percorso verso la decarbonizzazione. Attraverso il monitoraggio puntuale delle performance e l’identificazione di best practice, CIRO valorizza le eccellenze territoriali italiane, creando un network virtuoso di sostenibilità che può fungere da ingegno per l’intero sistema Paese. “
CIRO è il primo database italiano dedicato al monitoraggio e al confronto delle performance climatiche regionali , grazie ad un’analisi articolata in 26 indicatori strategici suddivisi in 8 aree tematiche . La piattaforma non si limita a fotografare la situazione attuale, ma consente di mettere in relazione i progressi locali con gli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione, offrendo quindi un supporto concreto alle pubbliche amministrazioni per la pianificazione delle politiche climatiche regionali.
Performance della Lombardia nelle 8 aree tematiche del monitoraggio:
Emissioni: La Lombardia presenta un livello di emissioni pro-capite leggermente superiore alla media nazionale, un dato da considerare nel contesto di una delle regioni più industrializzate e densamente popolate d’Italia. Gli assorbimenti naturali di CO2 in rapporto alla superficie si attestano su valori in linea con la media nazionale.
Energia: Il mix energetico lombardo si caratterizza per un maggiore utilizzo di gas naturale e un minore ricorso al petrolio rispetto alla media nazionale, configurando un profilo energetico relativamente meno impattante. I consumi energetici pro-capite superano leggermente la media italiana, riflettendo l’intensa attività economica della regione e le esigenze di riscaldamento legate alle condizioni climatiche del territorio.
Rinnovabili: La Lombardia guida la transizione energetica italiana con una performance eccezionale nell’installazione di nuova capacità rinnovabile, raggiungendo 39 MW/km² nel 2023, valore che raddoppia il risultato della precedente incidenza. Nonostante questo straordinario progresso, la quota di consumi energetici soddisfatta da fonti rinnovabili (14%) resta ancora inferiore alla media nazionale (19%).
Edifici: Il patrimonio edilizio lombardo presenta performance contrastanti: da un lato, la regione vanta una delle più alte percentuali di edifici in classe A (16%), dimostrando l’efficacia delle politiche di riqualificazione energetica; dall’altro, le emissioni pro-capite, i consumi energetici e la quota di elettrificazione degli edifici (25%, seppur in crescita di 4 punti percentuali) risultano peggiori della media nazionale.
Trasporti: La Lombardia eccelle nel settore della mobilità sostenibile, con prestazioni superiori alla media nazionale su tutti gli indicatori. Particolarmente significativo l’incremento dei passeggeri del trasporto pubblico locale che testimonia l’efficacia delle politiche di potenziamento del TPL. Il numero di automobili per abitante è tra i più bassi in Italia, mentre sia le emissioni pro-capite dei trasporti che la quota di immatricolazioni di auto elettriche risultano migliori della media nazionale.
Industria: Il settore industriale rappresenta un’area di eccellenza per la Lombardia, con performance molto positive in rapporto al valore aggiunto prodotto, sia per le emissioni di gas serra che per i consumi energetici. La regione si distingue inoltre per l’alta elettrificazione dell’industria, con una quota di consumi elettrici (56%) tra le più elevate in Italia.
Agricoltura: L’agricoltura costituisce il principale punto critico nella performance ambientale lombarda. La regione registra il più alto utilizzo di fertilizzanti in Italia, con valori quasi tripli rispetto alla media nazionale, e presenta performance peggiori della media su tutti gli indicatori del settore: dalle emissioni pro-capite al numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione, fino alla quota di agricoltura biologica.
Vulnerabilità: La Lombardia presenta un quadro di debolezza contrastante: da un lato, le perdite della rete idrica (30% contro una media nazionale del 42%) e la quota di popolazione residente in aree a rischio alluvione sono tra le più basse d’Italia, il consumo di suolo e il numero di eventi estremi in rapporto alla superficie risultano tra i più elevati del Paese.
Per ulteriori informazioni: https://italyforclimate.org/ciro-database-regioni-clima/
