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10 Anni di LLUNETTA A COLORI: Arte e Comunità al Festival Senza Frontiere

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Without Frontiers, Lunetta a Colori spegne la sua decima candelina – Dal 9 al 15 giugno Lunetta si conferma incubatore culturale, fucina di talenti, membrana permeabile, abbraccio collettivo

Rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi.

(cit. Stefano Carnazzi)

MANTOVA – La Giunta del Comune di Mantova ha approvato la proposta degli artisti-muralisti individuati per il progetto “Without Frontiers 2025 Lunetta a colori”, giunto alla decima edizione, ed i relativi singoli interventi (murales) sugli edifici individuati e proposti.

Naturalmente, l’Amministrazione ha dato l’ok dopo aver considerato il necessario nulla osta dei proprietari degli immobili interessati. Inoltre, garantirà il supporto degli uffici comunali per quanto eventualmente necessario ai fini del rilascio dei relativi permessi.

“Sul fianco della città di Mantova, nel quartiere Lunetta, il festival Without Frontiers | Lunetta Colori celebra quest’anno la sua decima edizione – dicono gli organizzatori –. Dieci anni di arte, incontri e trasformazioni che hanno reso questo piccolo villaggio (non vogliamo appositamente chiamarla periferia) un laboratorio vivente, un crocevia di storie e culture. E proprio da qui che nasce l’ispirazione del nuovo progetto curatoriale: il Kintsugi; l’antica arte giapponese di riparare la ceramica rotta con l’oro e l’argento, trasformando le fratture in trame preziose. Una metafora potente per raccontare la bellezza delle relazioni umane e della diversità che compone il tessuto delle città di domani”.

La parola, kintsugi (金継ぎ) in giapponese, significa letteralmente oro (“kin”) e riunire, riparare, ricongiunzione (“tsugi”). “Nel Kintsugi, la rottura non è un fallimento – spiegano –, ma un’opportunità. Le linee dorate che saldano i frammenti raccontano la storia dell’oggetto, rendendolo unico e ancora più prezioso. Così è Lunetta: un mosaico di identità, un intreccio di voci, un quartiere che, attraverso l’arte e l’incontro tra culture, trova la sua forza proprio nelle sue molteplici sfaccettature. Oggi, Lunetta ospita già 85 opere d’arte su grande scala, testimoni di un processo continuo di trasformazione e bellezza condivisa”.

In questo contesto, gli artisti che ogni anno lasciano il loro segno sulle pareti e nello spazio pubblico diventano gli orafi del cambiamento, coloro che saldano con la creatività e l’espressione le connessioni tra le persone. “Ogni opera diventa un filo d’oro che unisce le esperienze – continuano –, ogni murale una cicatrice illuminata, ogni colore una testimonianza del passaggio di storie, culture ed emozioni. I muri di Lunetta non sono semplici superfici, ma membrane permeabili non solo di colori, ma di sentimenti, cambiamento, coraggio, di evoluzione, di contaminazione e di relazioni.

Lunetta è un esempio di come le città moderne possano essere pensate non come agglomerati anonimi, ma come organismi vivi, pulsanti che crescono e respirano attraverso le relazioni umane. Qui, la diversità non è una sfida, ma una ricchezza. I metalli preziosi che saldano il passato al futuro sono le persone: ogni individuo porta con sé il proprio vissuto, le proprie tradizioni e la propria visione del mondo, contribuendo alla costruzione di un domani condiviso. Le persone sono il vero oro, il vero metallo prezioso che forma la città del futuro. In un’epoca in cui le città rischiano di diventare fredde e frammentate, Without Frontiers | Lunetta Colori ci ricorda che è attraverso la cura delle relazioni, il riconoscimento delle differenze e l’arte del ricucire insieme le esperienze che possiamo immaginare un avvenire migliore. Perché, proprio come il Kintsugi, le cicatrici della nostra storia comune possono diventare la più grande bellezza del nostro futuro”.

Per festeggiare i 10 anni del progetto Without Frontiers | Lunetta a Colori, dal 9 al 15 giugno, verranno coinvolti tutti gli artisti che in questi anni hanno lasciato la loro traccia a Lunetta e opereranno sul tessuto urbano, sui muri e attraverso laboratori di vario genere:

4Vene, ScrivimiPresto, 13.4.12.7, MrFijodor, Pilo, ZeroFluido, Shekone, GiovanniDalloSpazio, Supe, Silvia Priò, Mach505, Corn79 e il collettivo Borlottee

  1. La Nave di Daniel Bova

DJ Set con la nave – installazione partecipativa che coinvolge gli abitanti. Durante i giorni di residenza, conosceranno gli abitanti del quartiere e si confronteranno con loro per chiedergli quali canzoni vorranno ascoltare durante la festa così da renderli partecipanti attivi del momento musicale, da far iniziare eventualmente anche in orario di aperitivo. All’interno dell’auto è prevista una mini-sala giochi: porteranno un Nintendo per far giocare chi vuole mentre si ascolta la musica.

Realizzare un murales di massimo 3×2 metri che nasce dallo studio di un nuovo alfabeto che prende ispirazione dal mondo dei Pokemon e che nasca dal confronto con gli abitanti del quartiere e le varie lingue che parlano. Per questo prevedono dei momenti di confronto con noi ed eventualmente anche con loro, così da poter sviluppare il progetto nel corso dei prossimi due mesi. Su questo punto, mi rendo disponibile a confrontarmi con loro ed eventualmente accompagnarli a Lunetta prima del festival se lo ritengono necessario, compatibilmente con i miei e i loro impegni.

Visita guidata + laboratorio di didattica della visione, destinato a varie fasce di età, al termine del quale i partecipanti realizzeranno una cartolina su quella che è la loro visione del festival e su quello che i 10 anni di Without Frontiers ha lasciato loro. Anche in questo caso, sono disponibile a confrontarmi con lui, condividere materiali sulle varie edizioni ed eventualmente supportarlo sulla parte di visita guidata.

La mostra della fotografa maiorchina Silvia Priò è frutto del laboratorio tenuto nell’estate del 2024 nella residenza Lunetta Cultural Camp di Caravan SetUp.

L’artista spagnola ha fatto della fotografia lo strumento per indagare le relazioni umane e l’identità attraverso uno sguardo che si interroga sui confini fisici e mentali e a Lunetta ha coinvolto i residenti nella realizzazione di una serie di ritratti fotografici di stampo rinascimentale e reinterpretati in chiave moderna. Il riferimento è ai grandi artisti italiani del XV secolo, nel fondale in velluto verde o nell’uso di fotografie di alcuni paesaggi e architetture della città di Mantova, nel ritratto di profilo e lo stile naturalistico. I soggetti sono state le persone comuni dei giorni nostri, vestite con abiti eleganti o tradizionali a richiamare le loro origini, accompagnati da oggetti personali scelti dalle persone ritratte, che li identificavano o che avevano per loro un significato sentimentale. Le opere fotografiche realizzate nel corso della settimana di residenza saranno oggetto di una mostra in occasione della X° edizione di Without Frontiers | Lunetta a Colori 2025. La mostra sarà anche segli spazi pubblicitari nel tessuto cittadino mantovano

CTRL+ART – Hack Your Creativity
Workshop
promossi dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte – Corso di Laurea in Computer Games Accademia di Belle Arti di Catanzaro in collaborazione con UniBs (Polo Di Lunetta)

In un’epoca dominata dal mainstream e dall’omologazione culturale, riscoprire l’autonomia creativa diventa un atto rivoluzionario. Due workshop, due occasioni per imparare facendo, sporcandosi le mani, liberando l’immaginazione attraverso strumenti liberi e accessibili a tutti.Due esperienze formative aperte a studenti universitari, studenti delle scuole superiori, appassionati di gaming, grafica e nuove tecnologie: una mattinata intensa per creare, imparare, costruire mondi — al di là dei modelli precostituiti.

Workshop 1
TITOLO: “Punk Your Game! — Crea un videogioco in un ora”

A cura del Prof. Maurizio Lucchini (Professore ordinario di Teorie e tecniche computazionali, coordinatore del corso di laurea in computer games)

Non servono budget milionari o strutture complesse per creare un videogioco. In questo workshop “punk” svilupperemo da zero un videogioco completo, usando strumenti semplici ma potenti, accessibili a tutti. L’obiettivo non è seguire le regole dell’industria, ma costruire mondi alternativi, raccontare storie diverse, programmare emozioni autentiche. In poche ore, il gaming diventa un atto di immaginazione pura: rapido, creativo, libero.

A chi è rivolto: studenti universitari, studenti di liceo appassionati di gaming, coding, narrazione digitale.

Workshop 2
TITOLO: “Scrivere come Hacker — LaTeX e la grafica invisibile”

A cura della Dott.ssa Sharon Melfi (Graphic Designer – Esperta in comunicazione)

In un mondo dominato da software commerciali, LaTeX è l’arte dimenticata della tipografia perfetta.
Un linguaggio elegante, potente, libero: il modo in cui scienziati, artisti e rivoluzionari costruiscono documenti impeccabili. Durante il workshop scopriremo come usare LaTeX per impaginare testi, manifesti, progetti grafici in maniera totalmente libera e professionale.

A chi è rivolto: studenti universitari, studenti di licei artistici (grafica, graphic design), chiunque voglia liberarsi dalle gabbie dei software proprietari.

PRESENTAZIONI IN UNIBS e tantissime attività durante Lunetta in Festival

Presentazione del documentario “Oltre i muri: le voci di Lunetta in VR360” a cura di “Oltre i muri: le voci di Lunetta in VR360” a cura di Antonio Cortese,  Nicole  Cuda,  Amata Gatto e Sonia Golemme (Accademia di Belle Arti di Catanzaro)

“Oltre i muri: le voci di Lunetta in VR360” è un innovativo documentario immersivo che utilizza la tecnologia VR360 per trasportare lo spettatore nel cuore del quartiere di Lunetta. Offrendo una prospettiva unica e coinvolgente, il progetto mira a creare un legame emotivo profondo con il luogo e le sue storie, fruibile attraverso visori VR, smartphone o computer. Questo progetto pionieristico trasporta lo spettatore nel cuore pulsante di Lunetta, offrendo un’esperienza visiva e sensoriale senza precedenti. Grazie a tecnologie avanzate di ripresa e riproduzione, il pubblico non sarà un semplice osservatore, ma si troverà immerso nelle strade, nelle piazze e negli angoli più autentici del quartiere, vivendolo da una prospettiva intima e personale.

Presentazione ufficiale alla decima edizione di Without Frontiers | Lunetta a Colori, Mantova Giugno 2025Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=HZf0jEzIbYM

Oggi, Lunetta ospita già 85 opere d’arte su grande scala, testimoni di un processo continuo di trasformazione e bellezza condivisa.

L’edizione 2025 del Festival vedrà il coinvolgimento di dieci artisti (muralisti), una fotografa, un collettivo di artisti, cinque opere su muro, 1.000 metri da dipingere, tre atelier d’artista attivi, sette giorni di eventi con workshop, visite guidate, talk, conferenze, un progetto fotografico diffuso e una Festa di Quartiere.

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