CONTROLLI STRAORDINARI IN AGRICOLTURA SULL’INTERO TERRITORIO PROVINCIALE NEL PERIODO ESTIVO: ECCO GLI ESITI
MANTOVA – In esito a quanto concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto della provincia di Mantova, dott. Roberto Bolognesi, sono stati implementati i controlli in agricoltura in tutto il territorio della provincia di Mantova, dal mese di giugno fino a fine settembre, nell’ottica del contrasto ai fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, nonché della verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.
Il team ispettivo – composto da personale dell’Arma dei Carabinieri, della Questura e dalla Guardia di Finanza di Mantova, integrato dagli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro e dell’ATS – Val Padana, con l’ausilio della specialità del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro -, ognuno per la parte di competenza, ha effettuato dei controlli e verifiche documentali in numerose aziende della provincia, finalizzati a contrastare l’odioso fenomeno del caporalato, ovvero lo sfruttamento lavorativo di individui differenti ma accomunati da situazioni di vulnerabilità economica e sociale.
La maggior incidenza del fenomeno si riscontra nell’agricoltura, riguardando spesso, ma non esclusivamente, la manodopera straniera.
Il team ispettivo costituito per i controlli nella provincia, è stato orientato nel:
- verificare la corretta applicazione del CCNL e dei contratti territoriali,
- verificare le violazioni della disciplina in materia di orario di lavoro e dei riposi,
- accertare le violazioni sulle modalità di pagamento delle retribuzioni e la loro equità in relazione all’orario di lavoro prestato ed al CCNL applicato,
- verificare la violazione della disciplina sull’impiego di lavoratori extra UE,
- accertare le esternalizzazioni illecite / fraudolente di manodopera e gli appalti e distacchi illeciti;
- verificare lo sfruttamento del lavoro;
- accertare l’irregolarità contributiva.
Nei 4 mesi estivi sono stati controllati complessivamente 22 aziende agricole, conseguendo i seguenti risultati:
- 13 persone deferite all’Autorità Giudiziaria;
- su 256 lavoratori identificati nr. 8 sono risultati “in nero”;
- per 4 aziende è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (per lavoro nero e per gravi violazioni in materia di sicurezza);
- comminate ammende pari a circa Euro 45.000;
- contestate sanzioni amministrative per circa Euro 20.000.
Durante un controllo è stata effettuata una perquisizione domiciliare a carico di un 39nne moldavo residente a Sermide e Felonica, rinvenendo a suo carico 10 carte di identità rumene contraffatte, 20 bancomat trattenuti a dei lavoratori connazionali (con relativo pin), 42.475 euro in varie banconote, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. È stato appurato che il soggetto sfruttava dei lavoratori connazionali approfittando dello stato di bisogno, fornendo loro paghe difformi dai contratti collettivi nazionali e non rispettando gli orari di lavoro.
Sono state constatate, in alcuni casi, le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui vivono i lavoratori stranieri, coinvolgendo, in taluni casi, le Amministrazioni Comunali e le Polizie Locali per i provvedimenti di competenza.
A conclusione delle attività, il Prefetto ha inteso evidenziare l’importanza delle sinergie operative interforze, messe in campo con spirito di collaborazione dalle diverse componenti impegnate nei servizi di controllo sul rispetto della normativa vigente in materia di lavoro.
