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Giornata nazionale degli alberi a Bologna: convegno, legge regionale e nuovi esemplari monumentali per tutelare la natura che diventano così in tutto 134

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L’assessora regionale ha partecipato alla messa a dimora di tre giovani piante, “figlie” di un cipresso monumentale, nel giardino “Sandra Forni”. Domani, sabato 22 novembre, visite guidate al giardino dell’Orto botanico ed Erbario dell’Università di Bologna

BOLOGNA – Nove nuovi esemplari riconosciuti per l’Emilia-Romagna. Nove nuovi alberi di particolare valore storico-culturale, naturalistico e paesaggistico, che vanno ad aggiungersi alla Roverella di Castel d’Aiano, alla Farnia di Soliera, all’Olmo di Montagna di Pievepelago e tanti altri.

Si arricchisce, con l’approvazione del nono aggiornamento, l’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, che con 257 nuovi esemplari raggiunge un totale di 4.990. Di questi, 134 si trovano sul territorio regionale.

Dati diffusi oggi, in occasione della Giornata nazionale degli alberi, nel corso del convegno organizzato dalla Regione nella Sala 20 maggio (Terza Torre) dal titolo “Alberi Monumentali: il futuro della conservazione in Emilia-Romagna”, promosso dal Settore Aree protette, Foreste e Sviluppo zone montane. Al centro dei lavori, la nuova legge regionale per la conservazione degli Alberi Monumentali. Per domani, sabato 22 novembre, l’appuntamento invece è all’Orto botanico ed Erbario di Bologna con “Alberi su carta: erbari, poesie e racconti. I grandi alberi nella ricerca scientifica, nella storia, nella letteratura”, evento promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la partecipazione della Società botanica italiana.

L’assessora regionale alla Cultura, Parchi e Forestazione, Gessica Allegni,hapartecipato alla piantumazione di tre giovani esemplari nel giardino “Sandra Forni”,in occasione della Giornata nazionale. Si tratta dei “figli” di un cipresso monumentale situato a Castel de’ Britti, frazione di San Lazzaro di Savena (Bo): alberi che custodiscono il patrimonio genetico dell’esemplare madre, ne assicurano la continuità nel tempo e che sono destinati a diventare, a loro volta, futuri cipressi monumentali.

“Ogni albero monumentale è una presenza viva, che racconta la storia del territorio e ne custodisce la memoria- ha ricordato Allegni-. Proteggerli è un gesto concreto di rispetto verso la natura e un investimento per il futuro. Per questo, la Regione rinnova il proprio impegno nel promuovere concretamente la salvaguardia, la conoscenza e la valorizzazione di questi esemplari straordinari, consapevole che ogni albero monumentale non è solo un elemento naturale, ma una parte viva della nostra storia comune”.

La legge regionale

Con la nuova legge per la conservazione degli alberi monumentali, la Regione introduce un sistema organico e aggiornato per la protezione degli alberi monumentali, riconoscendone il ruolo essenziale dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, storico e culturale. La normativa integra e rafforza il quadro definito dalla legislazione nazionale, ampliandone la portata attraverso criteri regionali specifici e strumenti operativi che consentono di individuare, salvaguardare e gestire in modo adeguato gli esemplari e i sistemi omogenei di maggiore pregio a livello regionale. L’obiettivo è garantire la continuità ecologica, preservare la biodiversità, promuovere una corretta gestione e assicurare che questo patrimonio, unico e non riproducibile, sia tramandato alle generazioni future.

Erbari, poesie e racconti: domani appuntamento all’Orto botanico

L’albero non solo come elemento naturale, ma anche scientifico, storico e letterario. Domani, sabato 22 novembre,c’è “Alberi su carta: erbari, poesie e racconti. I grandi alberi nella ricerca scientifica, nella storia, nella letteratura”, appuntamento promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione, in collaborazione con Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali e Sistema museale di ateneo, e la partecipazione della Società botanica italiana. L’evento avrà luogo in mattinata, a partire dalle ore 10, all’Orto botanico ed Erbario dell’Università di Bologna, in via Irnerio 42.

Per la visita al giardino sarà proposto un percorso a tappe presso gli alberi più antichi presenti, tra cui il grande Noce cenerino, già tutelato a livello nazionale; si parlerà delle caratteristiche botaniche e strutturali dei patriarchi arborei, ma anche di quelle storico-culturali, accompagnati da suggestioni letterarie sul tema dell’albero. Infine, la visita agli antichi erbari consentirà di conoscere la storia e la figura di Ulisse Aldrovandi, naturalista e botanico bolognese del XVI secolo, e approfondire le raccolte naturalistiche, le illustrazioni e i campioni presenti nell’Orto.

Alberi Monumentali d’Italia e Alberi Monumentali regionali

Con il decreto del 23 ottobre 2025 è stato approvato il nono aggiornamento dell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia (Ami). Grazie a questo provvedimento, l’Elenco nazionale si amplia con 257 nuovi esemplari, raggiungendo così un totale di 4.990 alberi monumentali distribuiti in tutt’Italia. L’aggiornamento è il frutto di una stretta collaborazione tra il ministero, le Regioni e i Comuni: insieme hanno lavorato per individuare, censire e valorizzare gli alberi di maggior pregio.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, sono stati inseriti nell’Elenco nazionale 9 nuovi Alberi Monumentali d’Italia: si trovano nei comuni di Bentivoglio (Bo), Campagnola dell’Emilia (Re), Castelvetro Piacentino (Pc), Correggio (Re), Palanzano (Pr), Reggio Emilia (Re) e Tredozio (Fc), per un totale di 134 alberi o sistemi omogenei di alberi (filari e gruppi). 

A integrazione dell’Elenco nazionale, l’Emilia-Romagna ha istituito e tutelato un proprio patrimonio di rilevanza regionale, composto da oltre 600 esemplari, singoli, in filare o in gruppo. Si tratta di un patrimonio sottoposto a tutela sin dal 1977 e oggetto, nel 2023, dell’approvazione di una nuova legge che ne rafforza la salvaguardia e aggiorna il quadro normativo di riferimento. La stessa legge ha previsto l’introduzione di uno specifico Elenco regionale degli Alberi Monumentali regionali (Amr).

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