Site icon Mincio&Dintorni

Madagascar, l’istruzione come motore di sviluppo: al via l’ampliamento dell’Università ALBA a Farafangana

Annunci

FARAFANGANA (MADAGASCAR) – In un contesto regionale segnato da profonde sfide educative, il polo accademico di Farafangana consolida il proprio ruolo di hub formativo per il sud-est del Madagascar. 

Lo scorso dicembre, a soli sei mesi dall’inaugurazione ufficiale del campus (giugno 2025), è stata posata la prima pietra per la costruzione di dieci nuove aule presso l’Università ALBA, un progetto che punta a ridefinire gli standard della didattica nel Paese.Il progetto rappresenta un caso studio di cooperazione internazionale nato dalla sinergia tra la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e la comunità locale.

A guidare l’iniziativa è don Luca Fornaciari, missionario di Reggio Emilia, figura chiave della missione cattolica in Madagascar, che ha sottolineato come l’investimento nelle infrastrutture scolastiche sia il prerequisito fondamentale per l’emancipazione socio-economica della regione.

“Costruire un’università significa piantare i semi di una libertà che nessuno potrà strappare a questi giovani” , ha dichiarato Fornaciari durante la cerimonia. “Portiamo qui l’esempio di una comunità che ha scelto di non chiudersi ma di investire nella forza globale dell’educazione”.

L’espansione, i cui lavori sono iniziati ufficialmente il 1° dicembre, non mira solo ad aumentare la capacità ricettiva del campus, ma a innalzarne il profilo istituzionale. Il piano architettonico prevede: 10 nuove aule, moduli didattici all’avanguardia, progettati per garantire standard di comfort e funzionalità superiori alla media regionale. Hub polifunzionali: spazi flessibili destinati a ospitare simposi scientifici e conferenze internazionali, con l’obiettivo di inserire Farafangana nei circuiti accademici transnazionali.

La consegna del nuovo complesso è prevista per il 31 maggio 2026 , in tempo per potenziare l’offerta formativa dell’ateneo, che ha già registrato un numero di iscrizioni superiore alle aspettative nel suo primo anno accademico. Un elemento distintivo dell’operazione è il modello di sostenibilità finanziaria.

L’intera opera è finanziata esclusivamente tramite donazioni private e una rete di filantropia coordinata tra l’Italia e il Madagascar. Per l’Università ALBA, questa mobilitazione rappresenta una “manifestazione tangibile di solidarietà”, capace di sopperire alle carenze strutturali attraverso un impegno civico che unisce la base associativa emiliana alle necessità della gioventù malgascia.

Il rito di benedizione per la posa della prima pietra, presieduto da monsignor Orthasie Marcellin Herivonjilalaina, vescovo di Farafangana, ha suggellato un momento che le autorità locali leggono come un segnale di stabilità e progresso per l’intero distretto, ponendo le basi per una nuova classe dirigente locale formata in loco secondo criteri di eccellenza.

Exit mobile version