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Gregorio Botta, primo artista italiano a esporre al Museo Rothko in Lettonia, dal 20 febbraio al 24 maggio 2026

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Gregorio Botta è il primo artista italiano a esporre al Museo Rothko in LETTONIA

Daugavpils (Lettonia), Museo Rothko
20 febbraio – 24 maggio 2026

ROMA – Dal 20 febbraio al 24 maggio 2026il Museo Rothko di Daugavpils, in Lettonia, ospita la mostra “La pittura porta a casa” di Gregorio Botta (Napoli, 1953), a cura di Bruno Corà. La mostra è allestita dalla casa editrice “Il Cigno Arte”, che pubblica anche il catalogo d’arte con un saggio critico di Micol Forti, direttrice del Mart di Rovereto.

Senza titolo
carta di riso, cera e pigmento
150x1000x8 cm
2023

Gregorio Botta è il primo artista italiano a esporre al Museo Rothko, nel luogo che ha dato i natali al maestro dell’Espressionismo astratto e che rappresenta simbolicamente la “casa” di una pittura non figurativa alta, silenziosa e contemplativa. Un’eredità ideale che ha da sempre ispirato la ricerca artistica di Botta.

Senza titolo
carta di riso, cera e pigmento
100x150x8 cm
2023

Anche se le sue opere sono spesso tridimensionali, installazioni e sculture, la sua arte nasce sicuramente dalla pittura e ne conserva la sua essenza meditativa. Cera, carta di riso, acqua, vetro, foglie, sassi, sangue: l’artista napoletano – che vive e lavora a Roma – usa molti materiali naturali per creare il suo mondo intenso e contemplativo. Nei “Noli me tangere” – ad esempio – usa foglie di buganvillea e gocce di sangue per comporre un giardino ideale che accoglie il dolore e lo supera. Come accade in “Ofelia”, una grande tavola di cera orizzontale dalle cui ferite sgorgano quattro rivoli d’acqua: come lacrime, ma anche come sorgenti.

Molto presto di mattina
carta di riso, cera, pigmento e vetro
150×100 cm
2024

Botta porta in Lettonia una trentina di opere, alcune create apposta per questa mostra. La sua arte si è fatta via via più rarefatta, con lavori che evocano il vuoto e il silenzio con pochissimi elementi: come una sottile lastra di vetro orizzontale, una coppa, e due o tre tavolette di cera pigmentata (Orizzonte), o dei fogli di carta di riso acquarellata e cerata, che l’artista definisce “velature solide”,  capaci di velare e al tempo stesso rivelare la materia sottostante.

Passo a due, carta di riso
cera, pigmento e vetro 50x190x8 cm
2020

Gregorio Botta ha esposto in numerose gallerie italiane e europee, e in musei italiani e stranieri. Tra le ultime la personale nel 2025 al Man di Nuoro, e quella alla Galleria Nazionale d’Atre Moderna e Contemporanea di Roma. E’ inoltre autore di “Pollock e Rothko, il gesto e il respiro” (Einaudi),  “Paul Klee, genio e regolatezza”, (Laterza). Nel marzo 2026 uscirà per Electa un suo nuovo saggio dedicato a Rothko a Firenze. 

L’orizzonte è lieve
carta di riso, cera, pigmento e vetro
50x175x7 cm
2023
Piccola matermania
vetro, cera e ferro
100x9x45 cm (piedistallo) e 31×21 cm (a parete)
2025
Ofelia
elementi naturali, cera e ferro
40x171x81 cm
2022
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