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Festa du Sant Jordi, una nave di libri per Barcellona: dal 21 al 25 aprile il viaggio letterario di “Leggere:tutti”

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Da Civitavecchia scrittori, artisti e lettori insieme verso la Festa di Sant Jordi per celebrare il libro come esperienza di viaggio e condivisione

Dal 21 al 25 aprile torna a salpare da Civitavecchia Una nave di libri per Barcellona, il viaggio letterario organizzato da Agra Editrice  in collaborazione con Leggere:tuttiGrimaldi Lines Tour Operator e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, dell’ANP e di Rai Libri  a bordo di una nave Grimaldi Lines, che condurrà lettori, appassionati e curiosi nel cuore di una delle feste del libro più suggestive al mondo. Dopo una sosta a Porto Torres per imbarcare il 22 aprile i viaggiatori dalla Sardegna, la nave approderà a Barcellona per il 23 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, che in Catalogna coincide con la Festa di Sant Jordi, quando la tradizione vuole che gli uomini regalino una rosa alle donne e ricevano in cambio un libro, trasformando la città in un grande festival a cielo aperto fatto di storie, incontri e profumi di fiori.

Il viaggio è pensato come un’esperienza culturale immersiva, in cui la navigazione diventa tempo di incontro e di scambio. A bordo si alterneranno presentazioni, dialoghi e momenti di spettacolo con scrittori, artisti e protagonisti della cultura italiana e catalana. Tra gli altri, hanno già confemato la loro presenza Michela Marzano, Gabriella Genisi, Roberto Riccardi, Bernardina Rago, Angelica Grivel Serra, lo scrittore catalano Valentí Gómez i OliverBruno Luverà, l’attore e scrittore Gianluca Medas, il conduttore Rai Beppe Convertini, la cantante Valentina De Rosa e lo chef Kumalè, che sarà intervistato da Bruno Gambacorta. A Barcellona è in programma anche una passeggiata gastronomica e letteraria con Alessandro Castro, per scoprire la città attraverso i sapori e i racconti.

Una nave di libri per Barcellona nasce da un’idea semplice e allo stesso tempo visionaria: unire il piacere della lettura a quello del viaggio, trasformando il libro in un compagno di strada e il viaggio in un’occasione di scoperta condivisa. Un’intuizione che “Leggere:tutti” ha sviluppato con largo anticipo rispetto alle tendenze attuali, intercettando un bisogno sempre più diffuso di esperienze culturali partecipate. Come scriveva Tiziano Terzani, “i migliori compagni di viaggio sono i libri”, ma viaggiare insieme permette di moltiplicare le storie, gli sguardi e le relazioni.

Dopo l’esperienza pionieristica di Un treno di libri per Napoli, che tra il 2007 e il 2008 portò cinquecento viaggiatori a Galassia Gutenberg con scrittori, attori e giornalisti, nel 2010, è stata varata la prima edizione di Una nave di libri per Barcellona. Da allora l’iniziativa è cresciuta fino a diventare un appuntamento atteso, capace di coinvolgere negli anni alcuni tra i più importanti protagonisti della scena culturale italiana: dai premi Strega Emanuele Trevi e Nicola La Gioia a Melania Mazzucco, Valeria Parrella, Carlo Lucarelli, fino a musicisti come Teresa De Sio, Mimmo Locasciulli, Eugenio Bennato, attori come Isabella Ragonese e grandi chef come Gennaro Esposito.

Accanto alla Nave di libri, “Leggere:tutti” ha ideato e realizzato altri format che hanno contribuito a rinnovare il rapporto tra libri, pubblico e luoghi, come aMare Leggere, festival della lettura per studenti sul mare nel 2026 in programma dal 24 al 27 marzo e dal 5 all’8 maggio, e Food&Book, festival dedicato al libro e alla cultura gastronomica, che ha visto la partecipazione di scrittori e di alcuni tra i più importanti chef italiani, fino all’edizione 2025 con Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia. A queste iniziative si affiancano viaggi con gli scrittori, appuntamenti di Scrittori in Campagna e incontri che proseguono ben oltre la durata degli eventi, creando relazioni autentiche tra autori e partecipanti. 

Il viaggio dal 21 al 25 aprile è proposto a partire da 579 euro a persona in cabina e camera doppia.
Informazioni e prenotazioni: +39 06 44254205 – info@leggeretutti.it

Sito ufficiale: http://www.leggeretutti.eu/

Dalla penna di una giovane e talentuosa autrice

Angelica Grivel Serra

L’ANELLO DEBOLE

HarperCollins Italia

“Più la tenaglia massimamente

stringeva, più spavaldamente

fischiava. Sin da allora,

Claudio era quel tipo di persona lì. Quello

a cui serve la pressione, per far esplodere la polvere.”

Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell’ala ponente dell’hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un’eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri.

Da una parte la famiglia d’origine, che rivendica diritti che non ha sull’eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti.

Dall’altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all’improvviso assieme a lui nel vortice di un’incertezza sgomenta.

Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace.

Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie.

Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra.

E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce. Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.

ANGELICA GRIVEL SERRA

Nasce a Cagliari nel dicembre 1999. Laureata magistrale con il massimo dei voti in Filosofia, ha scelto di raccontare storie con una voce autentica e intensa. Dopo l’esordio con L’estate della mia rivoluzione

(Mondadori, 2020), a fine ottobre del 2021 è a Roma, al Senato della Repubblica, tra i relatori per il convegno “Grazia Deledda, la donna che non mise limiti alle donne”. Le è stato conferito il Premio Navicella Sardegna nel 2021. Nel dicembre 2024 vince a Firenze il Premio Spadolini Nuova Antologia per la sua tesi magistrale. Scrive, perché sa che la scrittura è esigenza spietata di vita.


Fernardina Rago

Il Gattopardo a guardia del Muro

Storia di un giallo letterario nella Germania socialista

La storia appassionante della diffusione del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa nella Germania della DDR, che da romanzo considerato eretico dalla sinistra ortodossa diventò simbolo del nuovo corso socialista.

È il 1960: le due Germanie sono già da tempo divise e il regime socialista della DDR, per cui l’Occidente rappresenta un’enorme minaccia, si appresta a costruire il Muro di Berlino. In questo clima di rigidità politica e culturale, in cui ogni azione, scelta e comportamento viene analizzato per verificarne la coerenza con l’ortodossia socialista, un libro arriva come un alieno e varca la cortina di ferro che sta per calare definitivamente sulla DDR. È il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, romanzo della decadenza di una famiglia aristocratica, già oggetto di una ricezione controversa in Italia, dove non gli sono stati risparmiati attacchi violenti dagli intellettuali della sinistra più ortodossa. Ma, contro ogni pronostico, il romanzo supera la rigida prassi che guida le scelte editoriali della Germania est, giungendo addirittura a presentarsi come simbolo del nuovo corso socialista. Artefice e primo motore di questa pubblicazione irrituale è Alfred Kurella, capo della Commissione Cultura e braccio destro di Walter Ulbricht, capo di Stato della Repubblica Democratica Tedesca. Muovendosi tra le insidie incrociate delle procedure e dei sospetti di eresia ideologica, fra argomentazioni fantasiose, critiche internazionali e infiniti imprevisti burocratici, Kurella si fa paladino di un libro che per lui è un vero colpo di fulmine. Fra materiale d’archivio, testimonianze dirette e documenti finora mai tradotti, prende vita un’avvincente ricostruzione storica che si legge come un’indagine poliziesca. Un prezioso tassello nella storia di uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana del Novecento.

L’AUTRICE Bernardina Rago (1957), dopo aver insegnato tedesco in Italia, ha lavorato presso le università di Bonn e Düsseldorf, e ha conseguito il dottorato presso l’Istituto di Studi Romanzi dell’Università di Potsdam nel 2022. Tuttora continua il suo lavoro di studio e ricerca sulla ricezione della letteratura italiana nella DDR.


Bruno Gambacorta è stato una delle più note firme del TG2, oltre che inventore di Eat Parade, il primo telegiornale italiano dedicato all’enogastronomia, che ha seguito per 27 anni e oltre 1300 puntate settimanali.

Nato a Napoli nel 1958, poco prima di laurearsi in Medicina nel 1983 con 110 e lode, vince una borsa di studio nelle redazioni della Rai e sceglie di provare a fare il giornalista invece che il medico.

Si trasferisce a Milano e si forma in quotidiani e mensili, prima di essere assunto alla Rai nel maggio del 1986.

Diventa giornalista professionista nel 1987.

Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, dei quali nove alla redazione di Milano (occupandosi soprattutto di cultura e spettacoli) e il resto al Tg2, dove si è occupato di alimentazione, medicina e sanità. Durante il lockdown del 2020 è intervenuto in diretta ogni mattina a Tg2 Italia, per commentare insieme alla conduttrice le novità sulla pandemia. 

Ha vinto numerosi premi giornalistici, fra i quali il CNN World Report Award nel 1996, il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica, l’Oscar del vino 2002 assegnato dalla rivista Bibenda e nel 2010 il più antico e prestigioso del nostro paese, il Premiolino, per il giornalismo enogastronomico.

Col suo primo e finora unico libro, “Eat Parade – Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune”, edito da RAI ERI e Vallardi, ha vinto il premio “Libri da gustare”.

Collabora con il mensile “Leggere tutti” ed è stato condirettore del “Food and book -festival del libro e della cultura gastronomica” 2025.



GABRIELLA GENISI

Un romanzo intimo e insieme corale, che racconta a cuore aperto gli adolescenti di oggi attraverso la voce di chi cura con la parola, addentrandosi con passione nelle loro storie. Michela Marzano illumina la complessità di una generazione, spesso incompresa anche dai genitori, a cui la società sembra aver rubato tutto, tolto ogni speranza, ma che nasconde in sé la forza e il potenziale per diventare adulta, capace di lottare e cambiare le cose.

Michela Marzano (Roma, 1970), filosofa, professore ordinario di Filosofia morale all’Università Paris Cité, dove è direttrice del Dipartimento di Scienze sociali, ed editorialista de la Repubblica. Autrice di numerosi successi di critica e pubblico, per Rizzoli ha pubblicato Stirpe e vergogna (2021), premiato con il SuperMondello 2022 e Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (2023), disponibili in BUR.

Quando gli chiedono qual è il problema con gli adolescenti di oggi, il dottor Mauro Rolli non sa cosa rispondere. Alle diagnosi facili e alle etichette ha sempre preferito l’ascolto: leggere gli sguardi, interpretare il linguaggio del corpo. Dopo un inizio in ospedale, ha abbandonato la carriera in psichiatria, mettendone in discussione i metodi di cura. Per questo ha fondato a Roma il Centro La Ginestra, uno spazio di accoglienza e dialogo, dove i ragazzi si sentono finalmente visti. Mauro non cura dall’alto: si siede accanto a loro. Li ascolta. Li vede nella loro fragilità assoluta, anche quando non riescono a dire cos’hanno, anche quando le parole si spezzano in gola e la sofferenza è una cappa di buio. C’è Sara, che si rifiuta di uscire di casa. Irene, in guerra continua col cibo. Clara, che ruba. E poi Gianpaolo, Noemi, Sandra, Viola, Luca. Parlare e ascoltare li fa sentire meno soli. E quando serve, Mauro incontra anche i loro genitori. Li aiuta a capire, a non aver paura, ad accettare. Nessuno lo sa meglio di lui, segnato vent’anni prima dall’incontro con Arianna, una paziente che non ha mai dimenticato. Ora Arianna è tornata, come collega. E Mauro deve trovare la forza di curare anche le sue, di ferite, senza rinunciare ai propri sogni.

Con Qualcosa che brilla Michela Marzano illumina con sincerità disarmante il disagio di una generazione a cui il mondo sembra aver rubato tutto. Attraverso la voce di chi cura con la parola, accompagna gli adolescenti – e chi li ama – nel difficile viaggio verso l’età adulta. Perché ognuno di noi è una storia che ha bisogno di essere raccontata. Unica, proprio perché imperfetta.

«Penso a tutte quelle parole che restano ferite, ingoiate, dimenticate. Penso alle litanie rotte e ignorate, che non trovano mai ascolto.

Penso a quella musica interna che tanti ragazzi cercano invano di seguire attraverso il cibo, l’alcol, i tagli o la droga.

Penso a tutte queste cose insieme, e mi dico che prima o poi dovrò farli ripartire proprio da lì. Dalla strofa di una canzone o da una nenia improvvisata, dalla lista di tutte quelle parole che esplodono all’improvviso, come un acquazzone.»


Roberto Riccardi

Salvatore Ottolenghi

Inventore della polizia scientifica

Roma, 4 giugno 1902. Senza appuntamento, un giovane medico varca la soglia del direttore generale della Pubblica Sicurezza. In pochi minuti convince il ministro Giolitti a creare qualcosa che non esiste: una Scuola di polizia scientifica. Tre mesi dopo, a Regina Coeli, nasce il primo corso al mondo che trasforma l’indagine da pratica empirica a disciplina fondata sulla scienza.

Al centro di questa rivoluzione c’è Salvatore Ottolenghi, ebreo astigiano, allievo di Cesare Lombroso, animato dal desiderio di rendere la giustizia davvero giusta. Da lui nascono il cartellino segnaletico, la rete internazionale di cooperazione tra forze di polizia, la carta d’identità italiana. Sotto la sua guida vengono formati i detective che affronteranno casi destinati a entrare nella storia: dal delitto Matteotti allo Smemorato di Collegno, dal mostro Girolimoni ai misteri di corte della regina Elena.

Questa biografia restituisce il ritratto di un uomo capace di cambiare per sempre il volto delle indagini, spingendo l’Italia all’avanguardia nella scienza forense. Un’epopea che attraversa mezzo secolo di storia, dal Risorgimento al fascismo, e che ha lasciato un’eredità destinata a resistere al tempo.


Miryam – Il segreto della Madre

Miryam – Il segreto della Madre è un romanzo storico e di ricerca che restituisce voce a una figura rimasta ai margini del racconto canonico: Miryam, la donna prima della Madre. Muovendo da fonti antiche, testi apocrifi e polemiche proto-cristiane, il libro esplora l’ipotesi di una ferita originaria taciuta dalla tradizione, trasformando il dogma in esperienza umana e la fede in ascolto. Con una lingua intensa e colta, Vittorio Russo intreccia rigore storico e immaginazione narrativa, costruendo un’opera che non nega né afferma, ma interroga, restituendo alla storia sacra la sua dimensione più fragile e radicalmente umana.

Biografia di Vittorio Russo

Vittorio Russo è scrittore e saggista. La sua opera si muove tra narrativa di viaggio e indagine storico-simbolica, esplorando il rapporto fra storia, mito e memoria, con particolare attenzione ai luoghi di frontiera e alle figure rimosse dai racconti ufficiali. È autore di libri di viaggio molto apprezzati come L’Uzbekistan di Alessandro Magno, Pigafetta e Magellano – Un viaggio alla Fine del Mondo, Transiberiana, La porta degli esili sogni. Tra i lavori più recenti figura Miryam – Il segreto della Madre, romanzo che rilegge le origini cristiane restituendo voce alla dimensione umana e storica di Miryam, seguito da L’India nel cuore, sintesi matura della sua esperienza nel subcontinente indiano, dove il viaggio diventa strumento di conoscenza interiore e riflessione culturale.

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