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Demeter porta l’agricoltura biodinamica a Slow Wine Fair e SANA Food – BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio

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Demeter porta l’agricoltura biodinamica 

a Slow Wine Fair e SANA Food

Appuntamento a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio.

Foto Slow Wine Fair: Michele Purin per Slow Food

BOLOGNA – Da domenica 22 a martedì 24 febbraio Demeter Italia sarà protagonista a BolognaFiere per un doppio appuntamento fieristico di rilievo internazionale: la Slow Wine Fair, manifestazione a cura di Slow Food dedicata al vino buono, pulito e giusto, e SANA Food, il salone che mette al centro le produzioni biologiche e biodinamiche all’insegna della qualità e della sostenibilità.

La Slow Wine Fair 2026 vedrà nuovamente protagonista Demeter Italia con la partecipazione di 50 cantine certificate Demeter, di cui 23 italiane – Al di là del Fiume, Ausonia, Baron Longo, Beconcini, Camerani – Adalia & Corte Sant’Alda, Fidora, Giancarlo Ceci, Keber Edi e Kristian, La Raia, Montenigo, Podere Forte, Podere Le Ripi, Rosarubra, Sequerciani, Spirito Agricolo Ballarin, St. Quirinus, Tenuta di Valgiano, Tenuta Masone Mannu, Terre di Giotto, Tröpfltalhof, Villa Papiano, Villa Venti, Weingut Sepp – e 27 straniere provenienti da Francia, Austria, Grecia, Ungheria, Bulgaria, Slovenia, Germania, Georgia e USA.

Tra gli eventi più attesi, domenica alle ore 15.00 (Padiglione 20, Sala 2), la masterclass “Biodinamica, vino, tempo” guidata da Matteo Gallello, giornalista e co-fondatore della rivista Verticale, che condurrà una degustazione di sei vini certificati Demeter. 

Lunedì 23 febbraio alle ore 11, alla Slow Wine Fair, il direttore di Demeter Italia Giovanni Buccheri consegnerà il 23 febbraio alle ore 11 il Premio Carta Vini Terroir nella categoria biologico-biodinamico. Alle ore 17.00, presso Casa Slow Food, spazio al talk “Esperienze biodinamiche: la viticultura del domani”, con la partecipazione di Federico Varazi (vicepresidente Slow Food Italia), Marco Schiatti (Ufficio Certificazione Demeter Italia), Kristian Keber (azienda Ehi Keber), Samuele Monti (Al di là del Fiume) e Marinella Camerani (azienda agricola Camerani). L’incontro si concluderà con una degustazione.

LA MASTERCLASS CON GALLELLO

Foto Slow Wine Fair: Michele Purin per Slow Food

Domenica 22 febbraio alle ore 15.00, nella Sala 2 del padiglione 20, La masterclass “Biodinamica, vino, tempo” guidata da Matteo Gallello sarà l’occasione per approfondire una delle caratteristiche più affascinanti del vino: la sua capacità di evolvere nel tempo.

L’insieme dei fattori che contribuiscono alla trasformazione del vino rimanda da un lato alla vitalità del vigneto e alla cura in cantina, dall’altro all’imprevedibilità del tempo. La relazione tra questi elementi è complessa e sorprendente, perché riguarda la dinamica espressiva di un vino vivo, capace di testimoniare il luogo e l’annata.

Foto Slow Wine Fair: Michele Purin per Slow Food

Sarà l’occasione per approfondire una delle caratteristiche più affascinanti del vino: la sua capacità di evolvere nel tempo.

La degustazione proporrà:

La masterclass è acquistabile online sul sito della Slow Wine Fair fino al 21 febbraio incluso. È possibile prenotare i biglietti per gli eventi direttamente online o il giorno stesso presso la Reception Eventi, area Show Office.

Foto Slow Wine Fair: Michele Purin per Slow Food

IL TALK

Il 23 febbraio alle ore 17, a Casa Slow Food, l’agricoltura biodinamica Demeter e le sue produzioni saranno al centro del confronto dedicato alla viticoltura del futuro. L’appuntamento “Esperienze biodinamiche: la viticultura del domani” darà voce a vignaioli biodinamici che hanno scelto di fare vino partendo dalla terra, dal territorio e da una visione di lungo periodo.

Tre esperienze di passaggio e cambio generazionale raccontano percorsi diversi ma intrecciati, in cui continuità familiare, ritorno alla campagna e nuove scelte di vita si fondono nella volontà comune di produrre vini autentici, capaci di esprimere un luogo e un modo di coltivare. Il filo conduttore è la creatività: essere biodinamici significa anche sperimentare e individuare nuovi strumenti per esprimere la propria passione per la natura.

Dal racconto della mamma tessitrice al giovane autore di un podcast capace di narrare il vino e le persone, emergono storie che uniscono sensibilità e visioni differenti. Il confronto entrerà nel cuore della pratica biodinamica: cosa significa lavorare in vigna e in cantina, quali innovazioni vengono sperimentate e come la qualità diventa il linguaggio principale per raccontare il metodo.

Riconoscere un vino biodinamico non è sempre immediato: è un percorso culturale e di conoscenza. In questo senso, il valore del prodotto biodinamico Demeter, la sua coerenza e identità, assumono un ruolo centrale.

L’evento è gratuito e accessibile a tutte e tutti i partecipanti alla Slow Wine Fair, con priorità a quanti si siano registrati online.

DEMETER A SANA FOOD

In parallelo alla Slow Wine Fair si svolgerà SANA Food, evento espositivo dedicato al biologico e al naturale, punto di riferimento per i professionisti dei prodotti biologici, naturali e sostenibili.

Nello spazio di Demeter Italia (stand D1 – Pad. 18), i visitatori potranno scoprire la qualità dei prodotti biodinamici e il metodo agricolo che rigenera il suolo e promuove l’armonia con la natura, generando cibi dalle caratteristiche organolettiche e nutritive uniche, frutto di un approccio sostenibile orientato al futuro.

“La partecipazione di Demeter a Slow Wine Fair e SANA Food – commenta Giovanni Buccheri, direttore di Demeter Italia – ribadisce il valore dell’agricoltura biodinamica all’interno del sistema agroalimentare e del mondo del fuori casa di qualità. In un contesto che mette al centro territori, biodiversità e filiere trasparenti, la biodinamica si conferma un modello capace di coniugare qualità del prodotto, tutela dell’ambiente e visione di lungo periodo. Quest’anno siamo felici di annunciare la partecipazione alla Slow Wine Fair di ben 50 cantine certificate Demeter, italiane e straniere: un segno di grande interesse verso produzioni che riducono l’impatto ambientale, rigenerano i suoli, rafforzano gli ecosistemi agricoli e preservano l’identità dei territori”.

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