MANTOVA inaugura Il Boccio, il nuovo centro culturale dedicato alle giovani generazioni e alla cultura contemporanea, ubicato nell’area del Parco Te, nato dalla rigenerazione dell’Ex Bocciodromo di Mantova, storica struttura restituita alla città attraverso un importante intervento di riqualificazione urbana.
L’inaugurazione ufficiale si è svolta venerdì 27 febbraio, con programma ricco di eventi, musica dal vivo, performance e momenti di partecipazione aperti alla cittadinanza.
QUESTO IL PROGRAMMA CHE SI E’ SVOLTO IL GIORNO DELL’INAUGURAZIONE
Ore 18.30 Live set di Whyamelie
Producer e artista elettronica-pop, Whyamelie costruisce live set immersivi tra sperimentazione sonora, atmosfere intime e ricerca performativa. La sua musica dialoga con lo spazio e con il pubblico, aprendo la serata inaugurale con un’esperienza sensoriale e contemporanea.
Ore 19 Inaugurazione ufficiale de Il Boccio, taglio del nastro con il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, gli assessori della Giunta comunale, progettisti e tecnici.
Ore 20 Concerto live Faccianuvola
Tra le voci più riconoscibili dell’indie-pop italiano, Faccianuvola racconta fragilità e immaginazione generazionale attraverso testi delicati e sonorità pop ed elettroniche. I suoi concerti sono intensi, emotivi e fortemente condivisi.
Ore 22–24 DJ set di Bruno Belissimo
Producer e DJ, Bruno Belissimo fonde italo-disco, elettronica e funk in set energici e ironici, capaci di trasformare lo spazio in un luogo di festa e socialità.
Dalle 18.30 alle 24 Food truck, performance live. Momenti di incontro e partecipazione e spazi informativi dedicati al progetto Il Boccio.
In collaborazione con Alce Nero, Arci,Forum Giovani. Pop Start ,Segni d’Infanzia, e 4D
Con Il Boccio, Mantova si dota di un nuovo spazio polifunzionale coperto, flessibile e accessibile, pensato per concerti, teatro, danza, incontri, assemblee e progettualità culturali condivise.
IL PROGETTO – COS’È IL BOCCIO
Il Boccio nasce con l’obiettivo di diventare il riferimento culturale contemporaneo della città di Mantova: un luogo fisico e simbolico dove chi crea e chi vive la città trova spazio, strumenti e relazioni per generare nuovo valore culturale. L’ambizione è rendere “Boccio” sinonimo di energia creativa, di collaborazione tra generazioni e linguaggi e di qualità artistica e progettuale. Un centro che non sia solo luogo di fruizione, ma spazio vivo, attivato dalle comunità culturali e dai giovani.
RIGENERAZIONE URBANA, INVESTIMENTO E TEMPI
La riqualificazione dell’ex bocciodromo si inserisce nel più ampio piano di rigenerazione urbana dell’area sud di Mantova, a ridosso di Palazzo Te e del Parco del Te, un’area di grande valore storico, paesaggistico e culturale.
L’intervento ha trasformato un edificio rimasto inattivo per anni in un Centro Culturale Giovanile grazie a fondi Next Generation EU / PNRR, a un ripensamento architettonico in chiave contemporanea e a una progettazione orientata alla flessibilità e all’uso polifunzionale.
L’investimento complessivo ammonta a € 3.861.804,90, così suddivisi: € 2.340.912,00 da Stato / Recovery Fund e € 845.892,90 di cofinanziamento comunale, € 525.000,00 di finanziamento comunale per il riordino architettonico dei prospetti e € 150.000,00 di finanziamento comunale per opere di completamento.
Il Boccio diventa così cerniera tra centro storico e quartieri, ideale estensione del Parco Te e nuovo presidio culturale stabile per la città.
LO SPAZIO E I LAVORI REALIZZATI
Il progetto ha trasformato l’ex bocciodromo in una struttura polivalente moderna e sostenibile, attraverso la demolizione delle strutture interne preesistenti e delle gradonate. Il cuore de Il Boccio è una grande sala centrale modulare di 646 mq, affiancata da blocchi servizi per circa 400 mq complessivi, con palco e pedana modulare, impianto audio e luci professionale, sedute mobili e allestimenti flessibili.
L’edificio, oggi in classe energetica A4, è dotato di impianto fotovoltaico, illuminazione a LED, climatizzazione ad alta efficienza e isolamento acustico, oltre a interventi di miglioramento sismico. Lo spazio è pensato per adattarsi a concerti e dj set, spettacoli teatrali e di danza, workshop, assemblee, incontri pubblici e attività formative e partecipative.
I lavori sono stati affidati a un RTI composto da Vierre Costruzioni Generali SRL (capogruppo) e CAMAR Società Cooperativa, con CAMS Servizi Edili S.R.L. quale impresa esecutrice.
OBIETTIVI CULTURALI E SOCIALI
Il Boccio – Centro culturale giovanile Te nasce per rispondere a un bisogno reale della città: la mancanza di spazi coperti polifunzionali per i giovani, la necessità di luoghi accessibili, flessibili e sostenibili e, soprattutto, la volontà di ricostruire relazioni sociali attraverso la cultura. Il progetto promuove la partecipazione attiva dei cittadini, la co-progettazione con enti e associazioni e il dialogo tra arti, territori e generazioni.
PARTNER
Il progetto di animazione sociale e culturale è promosso dal Comune di Mantova ed è stato costruito sin dalle fasi iniziali attraverso un percorso strutturato di ascolto e coprogettazione con una rete di realtà culturali del territorio, primi tra tutti i giovani che partecipano attivamente al Forum Giovani di recente istituzione. Il processo ha previsto due focus group, dieci interviste agli stakeholder e un work cafè con circa 35 partecipanti coinvolgendo operatori culturali, giovani e soggetti attivi nella vita cittadina, per definire i bisogni reali, le funzioni e la visione del progetto.
Partner di progetto: Associazione Ars. Creazione e Spettacolo, O2 APS, Teatro all’Improvviso, Liv.in.g. – Live Internationalization Gateway.
Il Boccio – Centro culturale giovanile, ha permesso l’allestimento degli spazi e la dotazione di arredi e attrezzature che consentiranno di realizzare un ricco programma di eventi e iniziative principalmente rivolti agi giovani under 35 – è stato realizzato con il contributo di ANCI (per un importo di € 350.000,00) e Fondazione Cariplo (per un importo di € 80.000,00).
Il sindaco di Mantova Mattia Palazzi ha sottolineato: “I giovani hanno il diritto di divertirsi. Il nostro dovere è offrirgli una città e luoghi dove è possibile scoprire musica nuova, teatro, arte e farlo insieme, perché non è la stessa cosa farlo da soli su uno smartphone”.
