È tempo di assemblea annuale di bilancio per il Consorzio lombardo produttori di carne bovina presieduto da Massimiliano Ruggenenti.
L’appuntamento con i soci è fissato per martedì 14 aprile alle 18:30 al ristorante “Al Burnec” di Adro (Brescia), in via Bornico 32. All’assemblea parteciperà anche l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Alessandro Beduschi.
Sotto la lente, l’attuale condizione di mercato, fra costi dei ristalli in forte aumento e marginalità sempre più ridotte per gli allevamenti, con le connesse difficoltà di acquisto dalla Francia di vitelli da ingrasso. Una situazione che ha incrementato le tensioni lungo la filiera e che ha compresso ostinatamente i ricavi per le stalle italiane, spingendo i produttori a ricercare alternative per l’approvvigionamento di animali.
“Il progetto di incroci fra vacche da latte e seme di tori da carne è partito nei mesi scorsi e sempre più allevamenti hanno abbracciato questa opportunità, in grado da un lato di remunerare meglio i produttori di latte che vendono vitelli da carne e, dall’altro, di offrire l’opportunità agli ingrassatori di capi di carne di poter contare su animali nati in Italia”, dice Ruggenenti.
Se da un lato il percorso del “Beef on Dairy” deve essere implementato, anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Coltivaitalia, la missione del Consorzio lombardo produttori di carne bovina per il 2026 si concentra anche su altri obiettivi, a partire dal raggiungimento di un maggiore equilibrio di mercato, per arrivare ad avere una Commissione unica nazionale che possa rilevare con equità i prezzi per tutti i segmenti della catena di approvvigionamento, dai vitelli per l’ingrasso ai bovini destinati alla macellazione, fino ai tagli di carne.
“Da tempo gli allevatori subiscono i prezzi della Borsa merci di Modena senza poter davvero incidere sulla formazione dei listini, a causa di un sistema poco efficiente di rilevazione delle reali compravendite di animali, che non tiene pienamente conto delle concrete dinamiche di domanda e offerta – sostiene Ruggenenti -. È giunto il momento di definire regole nuove per tutelare tutti gli anelli della filiera, così da dare un futuro alle stalle e alla carne italiane”.
Il Consorzio lombardo produttori di carne bovina associa circa 400 stalle in tutta Italia con una produzione aggregata di circa 90.000 capi all’anno.

