LE CITTÀ DEL FUTURO TRA DESIGN E AMBIENTE: ANDREAS KIPAR VINCE IL GLOBAL AWARD FOR SUSTAINABLE ARCHITECTURE PER LA SUA VISIONE RESPONSABILE, INNOVATIVA E SOSTENIBILE
INSTAMBUL/MILANO – L’architetto, paesaggista e urbanista Andreas Kipar premiato alla 19ª edizione del Global Award For Sustainable Architecture. La premiazione annuale si è tenuta presso la Mimar Sinan Fine Arts University di Istanbul, cornice unica e da sempre simbolo del dialogo e dello scambio, luogo significativo in cui riflettere sul futuro dell’architettura e delle città.
Il CEO e co-fondatore dello studio di architettura del paesaggio LAND, si colloca così fra i cinque esponenti a livello mondiale premiati nell’ambito del tema di questa edizione “Architecture Is Transformation”. Insieme ad Andreas Kipar, tra i premiati di quest’anno figurano Amelia Tavella, Ye Man, Doan Thanh Ha, Loreta Castro Reguera e Jose Pablo Ambrosi. Quello di Andreas Kipar è un traguardo che celebra l’impegno portato avanti nell’arco di oltre trent’anni e che incarna perfettamente una visione responsabile, innovativa e profondamente partecipata in materia di sostenibilità.
Nato a Gelsenkirchen in Germania nel 1960, ha conseguito la laurea in Architettura del paesaggio presso la GHS University di Essen nel 1984 e in Architettura e Urbanistica presso il Politecnico di Milano nel 1994 dove, dal 2009, è docente di Public Space Design.
Architetto, paesaggista e urbanista di fama internazionale, è noto per la sua abilità nel plasmare e trasformare il tessuto urbano attraverso la progettazione del paesaggio. È membro dell’Associazione tedesca degli architetti paesaggisti e dell’omonima associazione italiana e fondatore di Green City Italia, associazione che promuove la sensibilità ambientale a tutti i livelli e ricerca soluzioni, risorse e progetti per un futuro più vivibile e più verde, del cui Comitato scientifico è presidente.
Co-fondatore e CEO dello studio LAND con sedi in Arabia Saudita, Austria, Canada, Germania, Italia e Svizzera, adotta un approccio completo e originale per affrontare la complessità di paesaggi che sembrano frammentati, riunendoli in un’unica visione coerente. Kipar è stato incaricato di sviluppare piani del verde urbano e periurbano in numerose città, tra cui Milano, Cagliari, Piacenza, Reggio Emilia ed Essen e ha anche contribuito a delineare piani strategici territoriali in luoghi come il bacino della Ruhr, l’Altopiano del Carso, le Langhe, il Lago di Garda e diverse isole italiane.
Al termine della premiazione, Kipar ha offerto al pubblico un momento di riflessione, ripercorrendo con tono personale il percorso tracciato fino ad oggi, dalle origini nel bacino industriale della Ruhr fino alla fondazione di LAND a Milano nel 1990. Partendo dal desiderio iniziale di essere “semplicemente un giardiniere”, ha raccontato come l’esperienza in un territorio segnato dall’inquinamento abbia acceso in lui la volontà di ristabilire il rapporto tra uomo e Natura. La sua visione progettualeunisce paesaggio, architettura e sviluppo urbano e il suo approccio al paesaggio si contraddistingue da sempre per il modello dell’albero: il paesaggio come organismo che cresce, si adatta e connette generando un sistema di relazioni.
Il merito a lui conferito in questa occasione evidenzia un percorso che negli anni ha saputo evolversi in parallelo ai cambiamenti globali e rappresenta un esempio virtuoso di energia condivisa, riaffermando così una missione collettiva: coltivare non solo spazi, ma comunità.
“Sono profondamente grato per questo riconoscimento e felice di condividere tutta questa energia positiva con il mio team, con l’intera community di LAND, con tutti voi qui presenti e con tutte le persone con cui ho lavorato. Perché nulla di ciò che ho fatto… l’ho fatto da solo. E questo è molto importante per me. Perché, alla fine, questo non è solo un lavoro. È una vocazione. Una missione. Una missione per coltivare — non solo paesaggi… ma comunità. E forse… se c’è una cosa semplice che vorrei lasciarvi… è questa: provate a piantare un albero, ovunque voi siate. Perché quel piccolo gesto può diventare l’inizio di qualcosa di molto più grande. Lo vedrete.” – ha affermato Andreas Kipar.

