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Aumento dei costi energetici: APAM segnala criticità e scrive all’Agenzia di Bacino

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APAM Esercizio S.p.A. segnala gravi difficoltà economiche a causa dell’aumento dei costi energetici per il trasporto pubblico a Mantova.

MANTOVA – APAM Esercizio S.p.A., società che gestisce il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano di Mantova e del suo territorio, ha formalmente segnalato alle Istituzioni competenti la situazione di forte criticità economica-finanziaria determinata dal repentino incremento dei costi energetici.

L’aumento del costo dei carburanti, legato alle note e recenti tensioni geopolitiche e alle conseguenti dinamiche dei mercati energetici, sta mettendo sotto forte pressione anche i bilanci delle aziende di trasporto, che si trovano costrette a subire rialzi dei costi carburante nell’ordine del 25/30%. Una situazione che sta compromettendo non solo gli investimenti futuri ma anche la tenuta dell’offerta attuale.

La società, data l’evoluzione del contesto internazionale e le conseguenze dirette sui costi aziendali, ha inviato una nota formale all’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Cremona e Mantova (che è l’ente titolare dei contratti di servizio in nome e per conto dei Comuni e delle due Province), evidenziando le rilevanti difficoltà che il settore del TPL sta affrontando.

A partire dal mese di marzo 2026, si sono registrati aumenti particolarmente significativi del costo dei carburanti

Metano: +28% rispetto alla media 2025 e +48% rispetto a febbraio 2026

Gasolio: +18% rispetto alla media 2025 e +17% rispetto a febbraio 2026

Energia elettrica: +19% rispetto alla media 2025 e +25% rispetto a febbraio 2026

Tali incrementi stanno incidendo in modo diretto e rilevante sui costi operativi aziendali. Il carburante rappresenta infatti una delle principali voci di spesa per il trasporto pubblico locale, e il perdurare di questi livelli di prezzo sta seriamente compromettendo l’equilibrio economico-finanziario della gestione.

Nella comunicazione inviata all’Agenzia, APAM ha evidenziato come, sulla base delle attuali condizioni di mercato, si prospetti un incremento dei costi pari a circa 100.000 euro al mese, con una proiezione complessiva per il 2026 che potrebbe sfiorare il milione di euro.

La Società ha inoltre sottolineato come tali dinamiche, se non adeguatamente affrontate, potranno avere ripercussioni sulla sostenibilità del servizio e sulla capacità di garantire nel tempo la continuità e la qualità del trasporto pubblico offerto ai cittadini.

“La situazione che stiamo affrontando è estremamente delicata e non può essere sottovalutata – dichiara il Presidente di APAM Esercizio Medardo Zanetti. L’aumento così repentino e significativo dei costi energetici rischia di mettere in seria difficoltà la gestione del servizio. Paradossalmente proprio mentre si chiede al trasporto pubblico di essere protagonista della transizione ecologica, ci troviamo a fare i conti con costi in aumento e risorse insufficienti.

Desidero ricordare che il bilancio di Apam è sostanzialmente garantito da due fonti di entrata: biglietti e abbonamenti degli utenti che pesano per circa un terzo del fabbisogno e il restante che viene coperto da un finanziamento pubblico (corrispettivo chilometrico fisso) erogato per il tramite dell’Agenzia del Tpl. È evidente che si tratta di due componenti non direttamente controllabili dalla società, pertanto, con la nota inviata all’Agenzia abbiamo voluto rappresentare con chiarezza l’urgenza di un confronto e la necessità di individuare soluzioni concrete per tutelare un servizio essenziale per il territorio e per i cittadini”.

APAM Esercizio ribadisce il proprio impegno a garantire un servizio efficiente e capillare, ma richiama l’attenzione sulla necessità di un confronto urgente con le Istituzioni per individuare misure di sostegno e soluzioni condivise a tutela di un servizio fondamentale per la mobilità del territorio.

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