I Carabinieri di Porto Mantovano educano i giovani alla legalità e alla sicurezza in un incontro indimenticabile.
PORTO MANTOVANO (MN)- L’Arma dei Carabinieri non è soltanto prevenzione e repressione dei reati, ma è da oltre due secoli un punto di riferimento imprescindibile per le comunità, un presidio di umanità e di ascolto che affonda le sue radici nella prossimità al cittadino.
È proprio con questo spirito di servizio, volto a costruire la sicurezza di domani partendo dall’educazione dei più giovani, che la Stazione dei Carabinieri di Porto Mantovano, guidata dal Maresciallo Niccolò Genchi, ha aperto le porte della propria Caserma. Si è infatti concluso il primo, intenso ciclo di incontri inserito nel quadro delle iniziative promosse dalla Benemerita per il contributo alla formazione della cultura della legalità, un progetto che vede i militari impegnati in prima linea non solo sulle strade, ma anche al fianco delle istituzioni scolastiche.
Protagonisti di questa immersione nel mondo dell’Arma sono stati i giovanissimi alunni della scuola secondaria “Treves” e della primaria di “Via Kennedy”, appartenenti all’Istituto Comprensivo di Porto Mantovano.
L’arrivo dei ragazzi ha trasformato la rigorosa atmosfera militare in un momento di straordinaria energia vitale. Gli alunni, in fila per uno e tenendosi per mano, hanno varcato la soglia della caserma visibilmente emozionati e carichi di ispirazione. Ad attenderli, in un piazzale tirato a lucido per l’occasione, c’erano le donne e gli uomini dell’Arma, schierati per accogliere i cittadini di domani.
Una vetrina d’eccezione ha subito catturato gli sguardi dei bambini, mostrando gli strumenti di un lavoro che non conosce soste: le iconiche “gazzelle” del Pronto Intervento, le scattanti moto veloci impiegate per il controllo capillare del territorio e i tanto ammirati Carabinieri del Nucleo Cinofili, accompagnati dal loro fedele collega a quattro zampe.
L’incontro ha vissuto il suo momento più solenne e carico di significato durante la cerimonia dell’alzabandiera: di fronte al tricolore, simbolo di quei valori democratici che i Carabinieri giurano di difendere ogni giorno anche a rischio della propria vita, le voci squillanti dei bambini si sono alzate in coro per cantare l’Inno di Mameli. Un istante di profonda commozione che ha unito idealmente le generazioni.
A fare gli onori di casa, in rappresentanza di un’Istituzione che fa del dialogo la sua arma migliore, è stato il Comandante della Stazione, il Maresciallo Capo Niccolò Genchi. Con la sensibilità di chi conosce profondamente le dinamiche giovanili e il tessuto sociale del territorio, il Comandante si è rivolto a una platea vivace ma attentissima. La sua non è stata una semplice lezione, ma una testimonianza diretta del lavoro dei Carabinieri: ha affrontato con chiarezza il dramma del bullismo, spiegando come l’Arma intervenga non solo per sanzionare, ma soprattutto per proteggere i più fragili e rieducare al rispetto. Ha poi declinato i concetti di educazione civica e l’importanza della tutela dell’ambiente, ricordando come l’Arma sia oggi la più grande forza di polizia ambientale d’Europa.
Ma il lavoro del Carabiniere è fatto anche di tecnologia e coordinamento operativo costante. Per far comprendere questa complessa rete di protezione che veglia sulla città 24 ore su 24, i militari hanno mostrato ai ragazzi la strumentazione di bordo.
Gli studenti, con grande entusiasmo, hanno potuto utilizzare la radio di servizio per inviare un caloroso saluto ai Carabinieri della Centrale Operativa di Mantova.
Ascoltare la voce di risposta dalla Centrale ha fatto comprendere ai bambini come ci sia sempre un militare pronto a rispondere, a qualsiasi ora del giorno e della notte, alle richieste di aiuto della cittadinanza. Subito dopo, a coronamento della visita, il Nucleo Cinofili ha dato prova dell’altissimo livello di addestramento e specializzazione raggiunto dall’Arma, eseguendo una simulazione di operazione di ricerca che ha lasciato i bambini a bocca aperta di fronte all’intesa perfetta tra il conduttore e il suo cane.
A testimoniare il valore inestimabile di questo lavoro sinergico sul territorio sono intervenute le massime autorità locali.
Il Dirigente Scolastico, Prof. Filippo Belloni, ha voluto suggellare l’incontro esprimendo un profondo e pubblico ringraziamento, sottolineando la centralità del ruolo della Benemerita: “Voglio esprimere il mio più sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per questa straordinaria opportunità,” ha dichiarato il Preside. “Iniziative come questa sono preziose perché accorciano le distanze tra i nostri giovani e le Istituzioni. Vedere l’entusiasmo negli occhi dei nostri alunni mentre cantano l’Inno di Mameli o ascoltano i consigli del Comandante, ci conferma che l’educazione civica non si impara soltanto sui libri. L’Arma, con la sua presenza rassicurante, la sua altissima professionalità e la straordinaria umanità dei suoi militari, rappresenta per il mondo della scuola un alleato insostituibile nel delicato compito di formare i cittadini onesti e consapevoli di domani”.
A chiudere questa preziosa alleanza tra le Istituzioni ha partecipato anche il Sindaco di Porto Mantovano, Maria Paola Salvarani, la quale ha voluto portare il proprio saluto affettuoso agli alunni e ringraziare personalmente ogni singolo Carabiniere per il lavoro svolto. Un evento che testimonia, ancora una volta, come l’Arma dei Carabinieri sia una forza viva e pulsante all’interno della società, capace di garantire sicurezza non solo presidiando il territorio, ma coltivando ogni giorno la fiducia, il rispetto e la legalità nel cuore delle nuove gene
I genitori dei minorenni hanno rilasciato e sottoscritto apposita dichiarazione per il consenso e la divulgazione e pubblicazione delle foto dei ragazzi.
