La Polizia di Stato arresta due cittadini dell’Est Europa specializzati in furti di auto e intrusioni in abitazioni mediante sofisticati dispositivi elettronici.
Lo scorso 24 aprile, personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Mantova in occasione dei ponti di primavera, ha tratto in arresto due cittadini dell’Est Europa, ritenuti responsabili dei reati connessi al possesso di sofisticati dispositivi elettronici utilizzati per intercettare e disturbare segnali radio, per il possesso di documenti di identità falsi validi per l’espatrio, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere e detenzione di strumenti utilizzati per l’effrazione di veicoli e abitazioni.
L’attività investigativa nasceva a seguito di un furto di targhe perpetrato nel comune di Mantova su una Fiat Panda parcheggiata sulla pubblica via.
Dai primi accertamenti svolti mediante sistemi di videosorveglianza comunale, gli investigatori riuscivano ad individuare il veicolo utilizzato dai responsabili del furto e a monitorarne gli spostamenti tra le province di Mantova e Brescia, accertando che il veicolo era transitato nei comuni di Castiglione delle Stiviere e Desenzano del Garda.
I poliziotti, avendo riscontrato tra l’altro che l’auto risultava noleggiata, nutrivano sin da subito il forte sospetto che i malintenzionati potessero commettere azioni criminali, motivo per cui venivano predisposti specifici servizi di osservazione e pedinamento che permettevano di intercettare nel comune gardesano l’autovettura con a bordo due soggetti.
Nel corso della perquisizione estesa al mezzo di trasporto, veniva rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di materiale indubbiamente utilizzato per la commissione di reati di natura predatoria, tra cui dispositivi elettronici tipo jammer idonei alla captazione e al disturbo di segnali radio, apparecchiature per la duplicazione di chiavi elettroniche di autovetture, tracker GPS, strumenti atti allo scasso, targhe estere di sospetta provenienza illecita, telefoni cellulari, alcuni dei quali schermati con carta stagnola, nonché passamontagna, guanti e materiale per il travisamento.
Uno dei due soggetti veniva inoltre trovato in possesso di documenti di identificazione esteri risultati contraffatti, utilizzati previa alterazione del proprio aspetto fisico mediante l’utilizzo di una parrucca e occhiali al fine di evitare l’identificazione.
Le ulteriori indagini hanno consentito di accertare che i soggetti monitoravano veicoli e abitazioni mediante l’utilizzo di dispositivi GPS occultati sotto le autovetture, successivamente recuperati presso le rispettive abitazioni, verosimilmente al fine di pianificare furti di veicoli di grossa cilindrata, in particolare Toyota e Lexus.
All’esito dei primi accertamenti i due soggetti B.M. di anni cinquantatrè e U.S. di anni 50, entrambi cittadini dell’Est Europa, venivano tratti in arresto e al termine delle formalità di rito condotti presso la casa Circondariale di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nei giorni successivi, convalidava l’arresto dei due soggetti, disponendo nei confronti di uno degli arrestati l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, dell’altro la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, con divieto di espatrio e obbligo di dimora nella provincia di Brescia.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per verificare la commissione di ulteriori episodi delittuosi riconducibili agli arrestati, nonché la provenienza dei documenti, delle targhe estere e dei dispositivi elettronici rinvenuti nella loro disponibilità.
Si specifica che la penale responsabilità dei soggetti sarà definita solo con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.
