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Volumi inediti, incontri con gli scrittori, foto d’autore per i 50 anni di ‘Novecento’ del maestro Bernardo Bertolucci: l’Emilia-Romagna alla 38esima edizione del Salone del Libro di Torino

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Fino al 18 maggio, la Regione partecipa con un proprio stand istituzionale in cui ospita cinque case editrici selezionate con bando regionale. Oltre 25 gli eventi in programma, tra dibattiti e momenti di confronto sui Patti per la lettura

Lo stand della Regione al Salone di Torino

BOLOGNA – L’omaggio a ‘Novecento’ di Bernardo Bertolucci a cinquant’anni dall’uscita della pellicola nelle sale cinematografiche, con alcune foto d’autore scattate sul set, lì in mostra ad arricchire gli allestimenti; cinque case editrici del territorio ospitate, oltre 25 tra incontri con gli autori e presentazioni in calendario, tra i quali il lancio dei volumi della Collana AER Architettura Emilia-Romagna dedicati a Ferrara, Piacenza e Rimini nei quali si racconta, attraverso fonti inedite, lo sviluppo architettonico delle città capoluogo dal secondo dopoguerra ad oggi e un confronto, organizzato assieme all’Umbria, sulle diverse politiche per promuovere la lettura.

Così la Regione Emilia-Romagna si presenta negli spazi di Lingotto Fiere alla 38esima edizione del Salone internazionale del libro di Torinoda oggi, giovedì 14, a lunedì 18 maggio (‘Il mondo salvato dai ragazzini’ il tema scelto per il 2026, ispirato al libro di Elsa Morante), per accogliere lettori e lettrici che avranno l’opportunità di scoprire gli ultimi titoli, conoscere gli scrittori, farsi ispirare e riflettere sul presente.

Lo stand della Regione al Salone di Torino

Come ogni anno, all’interno dello stand istituzionale dell’Emilia-Romagna sono protagoniste alcune case editrici del territorio, selezionate nei mesi scorsi con bando regionale finalizzato alla valorizzazione della filiera emiliano-romagnola del libro, caratterizzata da realtà medio-piccole, molto vivaci che coprono diversi generi letterari. Per questa edizione le case editrici sono Antiche Porte editrice, Capire Edizioni – CartaCanta, Il Vicolo, In riga Edizioni e Massimo Soncini Editore, presenti non solo con le loro pubblicazioni, ma anche con tante iniziative in programma allo stand, che coinvolgeranno anche altre case editrici regionali tra le partecipanti al Salone con stand propri (in tutto 59 aziende).

“La partecipazione al Salone del Libro di Torino rappresenta per l’Emilia-Romagna un’importante occasione di profilo internazionale per promuovere e far conoscere la qualità e la vitalità della nostra filiera editoriale- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Attraverso la presenza delle case editrici del territorio, gli incontri con gli autori e i momenti di confronto, vogliamo ribadire il ruolo centrale della lettura come strumento di crescita culturale e sociale, oltre a sostenere sinergie e buone pratiche per avvicinare sempre più persone al libro, per sviluppare uno sguardo consapevole sul presente, alimentare il pensiero critico, rafforzando così le basi di una cittadinanza più attiva e partecipe”.

La Regione promuove tre incontri ai quali parteciperà l’assessora Allegni, a partire da domani, venerdì 15 maggio, alle ore 16, ‘Bio to B | Drama: dove l’Emilia-Romagna diventa motore di storie’, un talk per presentare l’evento che si terrà a Bologna l’8 e il 9 giugno che ha come focus strumenti, linguaggi e dinamiche per sviluppare storie in dialogo con l’audiovisivo. A seguire, sabato 16 maggio, alle ore 10, l’incontro ‘Dalla parte dei lettori. Regioni a confronto sulle politiche per la lettura’, che promuove un confronto tra i territori sui Patti regionali per la lettura, analizzando modelli, strumenti e buone pratiche per costruire una strategia condivisa di promozione della lettura. (Questo evento si tiene nello Spazio Umbria, altra regione promotrice, al padiglione OVAL stand V102 – W101). E sempre sabato 16 maggio, alle ore 11.30, è in programma la presentazione dei volumi della Collana AER Architettura Emilia-Romagna, Edizioni Pendragon: Ferrara di Rita Fabbri, Alessandra Marin, Marco Mulazzani; Piacenza di Silvia Berselli e Rimini di Simona Talenti. AER Architettura Emilia-Romagna è un progetto editoriale della Regione Emilia-Romagna, realizzato con l’apporto scientifico-critico dell’Università di Bologna. Attraverso i libri dedicati alle città capoluogo di provincia, viene raccontata l’architettura dal secondo dopoguerra a oggi, con una particolare attenzione alla qualità del progetto, alla visione urbana, alle fonti inedite, con immagini e approcci multidisciplinari.

L’omaggio a ‘Novecento’ all’interno dello stand dell’Emilia-Romagna

Bernardo Bertolucci sul set di Novecento, © Romano Rosati (Parma)

Era Il 21 maggio 1976 quando al Festival di Cannes veniva proiettato per la prima volta il film più lungo della storia del cinema italiano (5 ore e 20 minuti): ‘Novecento’ di Bernardo Bertolucci. A 50 anni da quel debutto, la Regione Emilia-Romagna omaggia, nel proprio stand istituzionale, una delle opere più acclamate e discusse del maestro parmenseLe riprese, durate quasi un anno, si concentrarono in Emilia, tra le province di Parma e Reggio Emilia, a Busseto, a Salsomaggiore Terme, a Guastalla e a San Donnino. “In quelle quarantacinque settimane vivere e filmare coincisero. ‘Novecento’ era diventato una seconda vita”, commentò Bertolucci. E saranno proprio alcune fotografie scattate dietro le quinte di quei giorni ad abbellire lo stand della Regione e catturare lo sguardo dei visitatori. Opere d’autore, come nel caso delle fotografie di Angelo Novi, allora fotografo di scena, tratte dall’omonimo Fondo acquisito dalla Cineteca di Bologna; e poi gli scatti del fotoreporter e giornalista Giovanni Ferraguti, che ha messo a disposizione il ritratto di Robert de Niro colto nell’attimo in cui ricevette la notizia della vittoria dell’Oscar per ‘Il Padrino: parte II’. Sulle pareti dello stand, anche un ritratto di Bertolucci durante una pausa di lavorazione, a firma del fotoreporter Romano Rosati, tratto dal Fondo Rosati, acquisito dal Comune di Parma nel 2023 con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

I dati sull’editoria in Emilia-Romagna

Robert De Niro a Fontevivo durante le riprese di Novecento, © Giovanni Ferraguti (Parma)

Sono 134 le case editrici emiliano-romagnolel’8,5% sul totale in Italia (dati Istat 2022), che nel 2024 (ultimo dato disponibile) hanno pubblicato 6.488 titoli, corrispondenti al 7,9% del totale nazionale, quattro le associazioni di editori presenti, oltre a un’associazione di agenti letterari e all’appuntamento internazionale della Fiera del Libro per ragazzi – Children’s Book Fair, che si svolge ogni anno a Bologna. Sono 1.524 le biblioteche presenti in Emilia-Romagna e censite dall’Anagrafe delle biblioteche italiane del ministero della Cultura, di cui 817 afferiscono agli otto Poli territoriali del Servizio bibliotecario nazionale (Sbn) e 376 appartengono agli enti locali, con oltre 25 milioni di documenti disponibili. Le librerie ubicate nel territorio regionale sono 332.

A questo link, i dettagli del programma con tutti i materiali Appuntamento con l’Emilia-Romagna al Salone del Libro di Torino

Gérard Depardieu e Dominique Sanda durante le riprese di Novecento, © Giovanni Ferraguti (Parma)

COLLANA AER ARCHITETTURA EMILIA ROMAGNA

(EDIZIONI PENDRAGON)

AER | Architettura Emilia-Romagna è un progetto editoriale della Regione Emilia-Romagna che si è avvalsa dell’apporto scientifico-critico dell’Università di Bologna. Attraverso i volumi dedicati alle città capoluogo di provincia, viene raccontata l’architettura dal secondo dopoguerra a oggi, con una particolare attenzione alla qualità del progetto, alla visione urbana, alle fonti inedite, con immagini e approcci multidisciplinari.

FERRARA

di Rita Fabbri, Alessandra Marin, Marco Mulazzani

Ferrara, città che rappresenta uno degli apici dell’architettura e dell’urbanistica rinascimentale, viene qui descritta come luogo dove, nell’ultimo secolo, più che altrove si sviluppa un costante e proficuo dialogo tra sperimentazione e continuità, tra antico e nuovo; ma anche città capace di attrarre, a più riprese, alcuni dei protagonisti della scena architettonica italiana. Tutti caratteri che ne hanno segnato  la  ricostruzione  post-bellica  e  la  crescita  nel  secondo  Novecento. Il volume delinea le vicende che hanno portato alla realizzazione di un patrimonio da scoprire e studiare, adottando scale e punti di vista propri dell’urbanistica, del restauro e dell’architettura. Propone brevi ritratti dedicati a opere, progetti, rappresentazioni visive della città in questo lungo periodo, nel quale, come scrive uno degli autori, certo “la fedeltà al contesto convive con la necessità di misurarsi con le condizioni del presente”, ma emergono anche rilevanti capacità di sperimentazione spaziale, tipologica, materica.

PIACENZA

di Silvia Berselli

Il territorio di Piacenza connette quattro regioni – Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Liguria – divise dal fiume Po, ma unite da un articolato sistema infrastrutturale che si esplicita nella costruzione dei ponti. Progettare la connessione è il tema del secondo dopoguerra, quando le barriere delle mura cittadine si aprono mettendo a contatto il reticolo romano del nucleo storico con una prima periferia in vorticoso sviluppo, oggetto di PRG e piani INA-Casa. Nei centri, operazioni di completamento e sostituzione permettono di costruire la città dei servizi, mentre il paesaggio accoglie ricerche sperimentali che si confrontano con lo scenario internazionale. A partire dagli anni ’90, interventi riusciti di recupero e riuso di grandi contenitori storici, come conventi, caserme e spazi industriali, configurano una rete attrattiva di centri culturali in continua crescita, che sta cambiando l’immagine della città

RIMINI

di Simona Talenti

Rimini non è soltanto una città: è un’immagine, un racconto, una continua proiezione di visioni architettoniche e urbane. Questo volume restituisce, con sguardo critico, le trasformazioni che ne hanno accompagnato l’evoluzione dal secondo dopoguerra a oggi, intrecciando slanci progettuali, piani e opere realizzate o rimaste sulla carta. Dai grandi disegni di ricostruzione nati dal confronto con la cittadinanza, alle innovazioni dell’abitare, dalle infrastrutture paesaggistiche alle sperimentazioni maturate nella Marina, emerge il ritratto di una città sospesa in una costante tensione tra aspirazione e realtà. Materiali d’archivio inediti e un ricco apparato fotografico, affidato

agli scatti di professionisti dell’obiettivo, contribuiscono a delineare la complessità di un laboratorio urbano aperto al confronto, alla ricerca e alla forza dell’immaginazione, nel segno della visione felliniana. Un libro per comprendere Rimini oltre gli stereotipi e leggere, attraverso di essa, le dinamiche più ampie dell’architettura contemporanea.

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