Site icon Mincio&Dintorni

CINE IN GREEN: al cinema Adriano l’anteprima di VACANZE ROMANE, il cortometraggio degli studenti del Liceo Vivona su una Roma sostenibile lontana dall’overtourism

Annunci

A ROMA L’ANTEPRIMA DI “VACANZE ROMANE. MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER TURISTI SOSTENIBILI”
Al Cinema Adriano il nuovo cortometraggio documentario realizzato dagli studenti del Liceo Vivona per ripensare il turismo nella Capitale tra sostenibilità, autenticità e tutela dei territori

ROMA – Martedì 26 maggio, alle ore 10:00, presso il Cinema Adriano di Roma, si terrà la proiezione in anteprima nazionale del cortometraggio documentario VACANZE ROMANE. Manuale di sopravvivenza per turisti sostenibili, opera interamente realizzata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico “Francesco Vivona” di Roma nell’ambito del progetto “Cine in Green”, iniziativa promossa dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola di MiC (Ministero della Cultura) e MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito), in collaborazione con ANEC Lazio e Green Cross Italia.

Il documentario affronta con sensibilità e maturità uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra turismo, sostenibilità e identità urbana. Attraverso interviste, riflessioni personali e sopralluoghi nei quartieri meno convenzionali della città, il progetto mette a confronto il modello del turismo di massa con un’idea alternativa di viaggio, fondata sul rispetto dei luoghi, delle comunità e dei tempi della città.

Il lavoro si apre con un confronto tra gli studenti sul significato contemporaneo di ecosostenibilità, intesa non soltanto come tutela ambientale ma come pratica culturale e sociale.

Emergere una domanda precisa: è ancora possibile vivere Roma senza consumarla? È possibile visitare la città sottraendosi alla logica compulsiva dell’accumulo di immagini e monumenti?

A guidare l’analisi del fenomeno dell’overtourism è il professor Ernesto Di Renzo, antropologo del turismo dell’Università di Tor Vergata, che nel documentario descrive con chiarezza le trasformazioni in atto nella Capitale:

«A Roma assistiamo a quello che viene definito overtourism: una concentrazione spaziale e temporale di visitatori in pochissimi punti della città. Questo produce una sorta di “vetrificazione” del centro storico. I residenti vengono espulsi, le attività commerciali tradizionali vengono sostituite da negozi standardizzati per turisti. In questo modo si distrugge proprio quell’autenticità che il turista dichiara di cercare.»

Di Renzo sottolinea inoltre come Roma rischi progressivamente di trasformarsi in una rappresentazione artificiale di sé stessa, perdendo quella componente umana e quotidiana che costituisce il vero patrimonio immateriale della città.

Accanto all’analisi critica, il documentario propone però anche una visione concreta e propositiva di turismo sostenibile. Tra le testimonianze centrali emerge quella di Sebastiano Venneri, responsabile turismo di Legambiente, che evidenzia la crescente richiesta di esperienze alternative e lente da parte dei viaggiatori contemporanei:

«I turisti cercano sempre di più mete alternative, cercano la natura, cercano i parchi. In Italia c’è un grande giacimento costituito dalle aree interne, dai borghi e dalle aree protette. Il turismo sostenibile significa entrare in punta di piedi nei territori, riducendo il più possibile il proprio impatto.»

Venneri cita come esempio virtuoso il progetto del GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Biciclette – un anello ciclabile di oltre 40 chilometri che attraversa Roma fuori dai circuiti turistici tradizionali:

«È una grandissima intuizione che coniuga la mobilità sostenibile con una fruizione altrettanto sostenibile della città, portando i visitatori a scoprire una Roma insolita, monumentale ma anche fatta di parchi, quartieri popolari e riserve naturali.»

Il documentario accompagna così lo spettatore alla scoperta di una “Roma inaspettata”: la Garbatella, il Quadraro, il Pigneto, l’EUR, il Ghetto Ebraico, il sistema delle grandi ville storiche, la Riserva Naturale della Valle dell’Aniene e il quartiere Città Giardino a Montesacro, fino ad arrivare alla sorprendente dimensione agricola della Capitale.

Particolarmente significativo è infatti il passaggio dedicato ai vigneti urbani e al progetto Roma Mater Vinorum, raccontato dal professor Di Renzo come esempio di riconnessione tra città, paesaggio e memoria storica:

«Roma è la metropoli agricola più grande d’Europa. I vigneti urbani possono diventare corridoi ecologici e luoghi di enoturismo sostenibile, capaci di restituire alla città la propria storia e il proprio rapporto con il verde.»

Il filo emotivo dell’intera opera è affidato al Coro Vivona, diretto da Marilena Lopergolo, che accompagna il racconto con una intensa interpretazione corale di “Roma nun fa la stupida stasera”. Il brano diventa così una dichiarazione d’amore verso una città fragile e straordinaria, da vivere con consapevolezza e custodire attraverso nuovi modelli culturali.

La mattinata del 26 maggio si aprirà inoltre con la proiezione speciale del cortometraggio d’animazione Nausicaa, l’altra odissea, diretto da Bepi Vigna con i disegni di Andrea Serio, già presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Green Drop Award.

A seguire, la presentazione di Vacanze Romane sarà accompagnata da un dibattito interdisciplinare coordinato dal giornalista Marco Gisotti, direttore scientifico di Cine in Green 3. Interverranno autorevoli rappresentanti del mondo del cinema, della cultura e della sostenibilità ambientale.

Tra gli ospiti annunciati: Bepi Vigna (regista, sceneggiatore e scrittore), Alessandro Passadore (produttore cinematografico e docente LUISS), Giandomenico Celata (economista del cinema e docente Università Roma Tre); Leandro Pesci (Presidente ANEC Lazio), Elio Pacilio (Presidente Green Cross Italia), Lorenzo Vecchi (Direttore operativo Zen2030).

L’iniziativa rappresenta il punto di arrivo di un percorso educativo che ha trasformato gli studenti in autori, osservatori critici e cittadini attivi, utilizzando il linguaggio cinematografico come strumento di educazione civica, ambientale e culturale.

Il coordinamento Scientifico e Didattico è composto da Giusy Buccheri (responsabile didattica Cine in Green 3), Katia Rossi (coordinatrice Cine in Green 3) e la Prof.ssa Franca Di Foggia, referente del progetto per il Liceo Classico “Francesco Vivona”.

Exit mobile version