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Arte di strada, circo contemporaneo, danza, teatro urbano e musica: nel borgo di Pennabilli va in scena la 30esima edizione di Artisti in Piazza – Festival internazionale di arti performative

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Dall’11 al 14 giugno, il borgo del Montefeltro nell’Appennino romagnolo accoglie circa 60 compagnie e 200 artisti provenienti da tutto il mondo. “Siamo Brace” è il tema di questa edizione, per omaggiare la storia longeva del festival, capace di tenere accesa la scintilla della creatività

Acrobazie foto di Nicolò Mongelli

BOLOGNA – Un universo poetico di palloncini e inciampi a raccontare l’umanità attraverso la comicità fisica, un maestoso elefante che con passo solenne percorre le strade promuovendo il rispetto per gli animali e la natura, marionette senza parole in un castello animato da meccanismi di legno, un grande spettacolo-evento immersivo sul tema della migrazione, canti e strumenti dalle isole del Pacifico e dell’Oceano Indiano. E ancora, acrobazie, farse circensi, teatro e magia che si fondono per indagare la natura del desiderio, circo e danza come espressioni per riflettere sul tempo e le trasformazioni del corpo, arte e sogno che si fanno strumenti per interrogare la pace e la possibilità di un cambiamento.

Palacirco foto di AlessandroCeccarelli

A farsi “teatro” di questo poliedrico intreccio d’arte, linguaggi, provenienze e visioni è il Borgo di Pennabili, nell’Appennino riminese, dove dall’11 al 14 giugno torna “Artisti in Piazza-Festival internazionale di arti performative”, organizzato a partire dal 1997 dall’Associazione culturale Ultimo Punto con le realtà del territorio e con il sostegno del ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Pennabilli, insieme ad altri enti e partner culturali, tra cui Ater Fondazione.  

La 30esima edizione della manifestazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa in Regione, a Bologna, dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni e dal direttore artistico del Festival, Enrico Partisani, con la partecipazione del direttore diAter Fondazione, Antonio Volpone.

Esibizione foto di Alessandro Ceccarelli

Per quattro giorni, le vie, i vicoli, le piazze, i giardini di Pennabilli si trasformano in uno spazio scenico a cielo aperto per 60 compagnie e 200 artisti provenienti da tutto il mondo, con un programma che include teatro di strada, circo contemporaneo, danza, musica, clownerie, teatro di figura, walking act, performance immersive e progetti partecipativi. In cartellone, il ritorno di artisti che hanno segnato la storia del Festival accanto a inediti, prime nazionali, progetti sbocciati in residenza, anteprime e nuove proposte dal panorama contemporaneo internazionale, con una forte presenzadella scena catalana e spagnola sostenuta dall’Institut Ramon Llull, accanto a interessanti contaminazioni dagli altri Paesi europei e da Asia, Oceania, America Latina, Africa e Pacifico. Attraverso le esibizioni, si esplorano diversi temi: la relazione tra corpi, pubblico e comunità; la fragilità come segno dell’oggi, la migrazione e il movimento umano, la crisi climatica, il rito collettivo, la festa, il desiderio, l’immaginazione come possibilità di trasformazione.

“Artisti in Piazza rappresenta un esempio straordinario di come la cultura possa generare valore e vitalità anche nei territori dell’entroterra- dichiara Allegni– In un borgo dell’Appennino come Pennabilli, questo festival è diventato negli anni un punto di riferimento di respiro internazionale, capace di attrarre artisti e spettatori da tutto il mondo e di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro, partecipazione e creatività. È la dimostrazione concreta che investire nella cultura significa rafforzare le comunità, valorizzare i territori e costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Un traguardo importante, quello dei trent’anni, che racconta una storia di visione, continuità e radicamento profondo”.

Il tema scelto per quest’anno speciale, in cui si celebra un anniversario da cifra tonda, è “Siamo brace”, per richiamare un’energia persistente, capace di durare nel tempo e di riattivarsi anche sotto la superficie. Un concetto che riflette l’identità del festival, inteso non solo come evento concentrato in pochi giorni, ma come processo continuo fatto di relazioni, produzione culturale, incontri e progettualità che si sviluppano tutto l’anno.

“Per noi questi trent’anni non sono un punto di arrivo da celebrare con nostalgia, ma una soglia da attraversare insieme, il segno di una continuità e di un’evoluzione- sottolinea Partisani-. Artisti in Piazza ha attraversato molte trasformazioni, restando fedele alla sua natura più profonda: portare l’arte nello spazio pubblico e creare occasioni reali di relazione. In un presente segnato da crisi, guerre e cambiamenti, continuare a fare un festival è una forma di resistenza che si nutre di ottimismo: significa mettere in circolo energia, ascolto, immaginazione e felicità, per continuare a pensare e costruire futuri possibili. ‘Siamo Brace’ parla di un’energia che si trasforma e si rinnova grazie alla partecipazione di artisti, pubblico, volontari e territorio”.

“Il sostegno di Ater Fondazione ad Artisti in Piazza-Pennabilli Festival- aggiunge Volpone– si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle compagnie regionali e di costruzione di opportunità internazionali attraverso contesti culturali capaci di mettere in relazione artisti, operatori e reti professionali provenienti da tutto il mondo. Nel biennio 2024–2025 Ater Fondazione ha sostenuto 55 tournée internazionali di compagnie emiliano-romagnole in oltre 28 Paesi, contribuendo alla diffusione internazionale dello spettacolo dal vivo regionale attraverso partnership con festival, istituti culturali e reti internazionali. Un lavoro che conferma il ruolo della Fondazione come strumento di promozione e diplomazia culturale dell’Emilia-Romagna nel mondo”.  

Non solo spettacoli, ma anche un ampio spazio riservato all’artigianato artistico con il Mercatino del Solito e dell’Insolito che raccoglie espositori, artigiani e creativi dalle altre regioni e dall’estero. Il Festival conferma inoltre la sua impronta ecosostenibile, abbracciando il progetto GoGreen, attivo dal 2019, in collaborazione con il Museo Naturalistico di Pennabilli con l’obiettivo di trasformare l’arte in una leva di cambiamento culturale, ambientale e sociale, riducendo l’impatto dell’evento sull’ambiente. Tra le azioni principali la promozione della mobilità sostenibile, riduzione dei consumi, utilizzo di materiali riciclati, raccolta differenziata attenzione agli sprechi, valorizzazione dei prodotti locali e delle competenze del territorio.

Il programma completo del Festival è disponibile sul sito ufficiale www.artistiinpiazza.com, ulteriori approfondimenti su https://spettacolo.emiliaromagnacultura.it/it/news/siamo-brace-artisti-in-piazza-accende-pennabilli-con-la-sua-trentesima-edizione/

Programma della 30esima edizione di Artisti in Piazza – Festival Internazionale di Arti Performative (11-12-13-14 giugno 2026)

CIRCO CONTEMPORANEO, ARTE DI STRADA E NUOVE SCRITTURE PER LO SPAZIO PUBBLICO

Tra le compagnie più attese Kamchàtka, in residenza artistica a Pennabilli, presenterà Incontinuo, grande spettacolo-evento immersivo e non verbale dedicato al tema della migrazione. La compagnia catalana, riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro nello spazio pubblico, trasforma gli spettatori in parte attiva dell’esperienza scenica, creando un momento collettivo in cui il movimento umano diventa racconto, memoria e atto di condivisione.

Con Small Island Big Song, invece, il Festival accoglie One Ocean, progetto transdisciplinare che unisce musica, cinema e arti performative affrontando i temi della giustizia climatica e ambientale attraverso le voci, i canti e gli strumenti di artisti provenienti dalle isole del Pacifico e dell’Oceano Indiano.

Il circo contemporaneo e l’arte di strada si confermano tra le anime centrali del Festival, con una selezione di compagnie capaci di intrecciare tecnica, ricerca scenica, teatro fisico, musica, ironia e relazione diretta con il pubblico.

Circo El Grito – Giacomo Costantini presenta La vertigine del desiderio, work in progress del nuovo spettacolo solista di uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia: un’opera intima e ambiziosa che fonde circo, teatro e magia per indagare la natura umana del desiderio.

MagdaClan porta a Pennabilli Elogio alla noia, spettacolo di circo contemporaneo poetico, sarcastico e profondamente fisico, in cui il tempo ristagna e si avvita su sé stesso, tra acrobazie, sospensione capillare, roue cyr e una drammaturgia dello spazio fortemente visiva.

Dalla Catalogna arrivano Los Galindos con MDR – Morire dal ridere, una farsa circense esilarante e perturbante insieme, costruita attorno a un crimine improbabile, un processo sospetto e una punizione assurda. La compagnia, tra le più riconosciute del panorama europeo, torna al formato di strada con uno spettacolo rischioso, fisico e corrosivo.

La Compañía de Circo “eia” presenta La Piedra de Madera, esperienza transgenerazionale che usa il linguaggio circense dell’equilibrio, della fiducia e della comicità per creare un incontro tra le persone. Uno spazio condiviso in cui il peso, se distribuito, può diventare più leggero.

Con Jimena Cavalletti arriva B.O.B.A.S., travolgente commedia slapstick in cui una piccola banda musicale specializzata in cerimonie funebri si trova ad attendere un defunto che non arriva mai. Uno spettacolo di teatro fisico, circo e musica, costruito sulla prossimità e sul rapporto diretto con il pubblico.

Tra le nuove presenze, Oltrenotte presenta Adeus, lavoro multidisciplinare che intreccia circo, danza, musica e teatro d’oggetto per esplorare la vecchiaia come presenza già inscritta nel corpo. Una riflessione poetica e fisica sul tempo, sulla trasformazione e sul corpo femminile che cambia.

Non mancheranno la comicità internazionale e la clownerie: dall’argentino Tomate Clown, con il suo universo poetico fatto di palloncini, inciampi e umanità, al neozelandese Fraser Hooper maestro del clown contemporaneo e della comicità fisica; fino a Mario Levis con il suo nuovo Crazy Fàntony!

DANZA, TEATRO URBANO E CORPI IN TRASFORMAZIONE

L’innovazione coreografica e teatrale è uno dei tratti distintivi di questa edizione.

Balletto Civile presenta in prima nazionale Furioso, uno studio sulla fragilità come condizione del contemporaneo. Un atto fisico che si fa gesto poetico, ispirato all’immaginario dell’Orlando Furioso, dove il corpo diventa luogo di contraddizioni, desideri, scissioni e possibilità.

Teatro dei Venti porta nello spazio pubblico l’anteprima de L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe, nuova produzione urbana ispirata a Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry. Una visione poetica e immaginifica in cui arte, sogno e infanzia diventano strumenti per interrogare la convivenza, la pace e la possibilità di un cambiamento.

Tra teatro, grottesco e spaesamento, Tony Clifton Circus presenta Dk Radio Funeral Party, viaggio tragicomico in cui due figure sospese nello spazio e nel tempo attendono il nulla, accompagnate da un dj radiofonico surreale. Uno spettacolo che mescola assurdo, politica, attesa, funerale e festa.

Il Collettivo Il Nido / Enrico Battarra porta in scena Bottleneck, lavoro di ricerca teatrale in cui una figura umana è rinchiusa in una serra-gabbia, spazio di gestazione e trasformazione interiore. Un progetto nato anche attraverso un percorso di residenze e confronto con il territorio.

Electro Truffa presenta Electro Fiabe. Processione dei Cattivi Animali, uno spettacolo teatrale multimediale che fonde fiabe etimologiche, illustrazione rituale e musica dal vivo. Otto parole del lessico “morale” diventano animali antropomorfizzati, in un racconto che rilegge la cattiveria come complessità, fragilità e sopravvivenza.

Teatro Necessario presenta Subtropicana, un’installazione interattiva che invita il pubblico a entrare in una surreale oasi di benessere tropicale. Un’esperienza ironica e partecipativa, per poche persone alla volta, che gioca con il linguaggio del resort, della cura di sé e delle promesse miracolose, trasformandole in teatro urbano.

TEATRO DI FIGURA, OGGETTI ANIMATI E MONDI IN MINIATURA

Il teatro di figura torna protagonista con una sezione ricca di linguaggi e provenienze, confermando l’attenzione del Festival per marionette, burattini, oggetti animati, meccanismi scenici e narrazioni visive.

Tra le nuove presenze, dal Centre Titelles de Lleida arriva Hathi, grande spettacolo itinerante per tutti, in cui un elefante maestoso attraversa lo spazio pubblico accompagnato da musica e movimento, promuovendo il rispetto per gli animali e per la natura.

Dall’Estonia arriva Tricktrek Theater con Kuthi, spettacolo di marionette senza parole che unisce meccanica, ingegneria e narrazione, ambientato in un castello medievale animato da complessi meccanismi in legno.

Accanto alle nuove proposte, la 30ª edizione sarà anche l’occasione per ritrovare alcune compagnie storiche del Festival: Trukitrek, con Hôtel Crab, spettacolo senza parole costruito con un linguaggio vicino al cinema muto; Girovago e Rondella, con Manoviva e Il Museo delle Marionette Erranti, due progetti dedicati alla meraviglia delle figure animate; e Zero en Conducta, compagnia spagnola sostenuta dall’Institut Ramon Llull, con Trashhh!!!, tragicommedia molto comica e poco tragica con protagonista un sacchettino della spazzatura che sogna di essere una stella.

MUSICA

La musica accompagnerà il Festival dal pomeriggio fino a notte fonda, trasformando piazze, giardini e spazi del paese in luoghi di ascolto, danza e rito collettivo.

Tra i progetti più attesi, la Vespa Cougourdon Ourchestra porta a Pennabilli una trance carnevalesca fatta di strumenti non convenzionali costruiti con calabasse, radici occitane, percussioni, fiati e una grande energia comunitaria. Più che un concerto, una cerimonia pagana e festiva.

Tra le nuove scoperte ci sono i Tolstoys, band slovacca di rock psichedelico con base a Berlino, radicata nel folklore slavo e celtico, con concerti potenti e immersivi, costruiti su connessione, energia grezza e una forte dimensione rituale.

Dalla scena internazionale arrivano anche Flaira Ferro, cantante, cantautrice ed educatrice artistica del Pernambuco, una delle voci emergenti della musica del Nordest del Brasile, capace di intrecciare ritmi regionali e sonorità contemporanee; e C.A.F.É. – Coletivo Afro-tropical de Fusão Étnica, gruppo multiculturale formato da musicisti provenienti da Brasile, Angola, Italia e Grecia, con un viaggio musicale afro-tropicale che attraversa Cuba, Capo Verde, Brasile e Angola.

Accanto alle nuove proposte, la 30ª edizione sarà anche l’occasione per ritrovare alcune presenze storiche, ormai legate alla memoria e all’energia di Artisti in Piazza: dai Los Albertos, band ska-punk da Brighton con un live travolgente e irresistibilmente ballabile, ai Tankus, con il loro rock’n’roll teatrale, jazz e funk viscerale e liberatorio.

Tra gli amici di lunga data del Festival tornano anche gli Hodmadoddery, duo folk acustico britannico che intreccia armonie di chitarre e voci con uno spirito rilassato, essenziale e profondamente legato alla tradizione dei festival di strada, e i King Ben and his Rhythm Sticks, che festeggiano quarant’anni di musica e quindici anni di esibizioni a Pennabilli.

Non mancherà il Dub Lab Interceptor Hi-Fi, storica sound system crew pennese e curatrice del Dub Garden, che animerà le serate con sonorità roots e dub, ospitando ogni sera live set e selezioni speciali.

Tra gli altri progetti in programma anche il cantautore canadese David Celia Band, tra folk-rock psichedelico e improvvisazione; la psichedelia dei Tangerine Stoned; il folk acustico degli

Hodmadoddery; i ritmi esplosivi dei Ponzio Pilates e le incursioni di Venolta, con musiche, canti e balli della tradizione popolare.

SERVIZI

Durante i giorni del Festival saranno attivi stand enogastronomici, food truck, punti ristoro, bar, servizi informativi, campeggio temporaneo, area camper e parcheggi dedicati.

Il pubblico potrà consultare il programma cartaceo distribuito agli ingressi e negli info-point e utilizzare l’app ufficiale di Artisti in Piazza, con informazioni sugli spettacoli, mappa e funzioni pensate per accompagnare un pubblico itinerante. Il Festival si svolgerà anche in caso di maltempo: quando possibile, gli spettacoli saranno spostati nelle tensostrutture dell’area Palacirco e negli spazi coperti dislocati nel paese.

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