Al “Mezzanino” di viale Aldo Moro 38 e nella Biblioteca dell’Assemblea legislativa il 26 maggio sono iniziate le riprese, che proseguiranno fino al 4 giugno. Protagonista della serie, sostenuta dalla Regione con un contributo di 150mila euro, Luigi Lo Cascio. Negli spazi regionali l’attrice Serena Rossi, che nel film interpreta il ruolo di direttore editoriale, avrà il suo ‘ufficio cinematografico’
BOLOGNA – Gli spazi della Regione Emilia-Romagna nuovamente protagonisti della grande produzione audiovisiva italiana: da martedì 26 maggio e fino al 4 giugno il “Mezzanino” di viale Aldo Moro 38 e la Biblioteca dell’Assemblea legislativa si trasformano in set de L’Ombra, la nuova serie prodotta dai Manetti bros e Pier Giorgio Bellocchio con Rai Fiction e Rai Com, attraverso la casa di produzione Mompracem.
Per visitare il set e salutare cast e produzione, nel tardo pomeriggio di ieri il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, si sono recati nei luoghi delle riprese, che si svolgono prevalentemente nella fascia serale-notturna per interferire il meno possibile con l’attività ordinaria degli uffici.
La fiction, che si snoderà in 10 puntate di cinquanta minuti l’una, è ambientata interamente a Milano, anche se viene girata tra il capoluogo lombardo, quello emiliano e il Friuli-Venezia Giulia.
Una giovane giustiziera percorre di notte le strade di Milano. La chiamano l’Ombra. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali (interpretato da Luigi Lo Cascio), poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a fare lo sceriffo della metropoli.
Chi si nasconde dietro la maschera dell’Ombra?
La serie intreccia commedia all’italiana, poliziesco, action e dramma adolescenziale, nel solco dello stile riconoscibile dei Manetti Bros. Oltre a Lo Cascio, fanno parte della serie Serena Rossi, Bianca Panconi e Pier Giorgio Bellocchio.
Ed è stata proprio l’attrice Serena Rossi, che nella serie interpreta la direttrice editoriale Luciana Fumagalli, ad accogliere presidente e assessora regionali nel ‘suo’ ufficio cinematografico, allestito presso lo spazio break del secondo piano del Mezzanino di Aldo Moro 38; insieme a lei, Pier Giorgio Bellocchio che interpreta l’avvocato Coppola. L’altro spazio coinvolto nelle riprese, la biblioteca dell’Assemblea legislativa, farà invece da cornice alla scena di presentazione di un volume.
“La collaborazione con i Manetti Bros. e con Mompracem- dichiarano de Pascale e Allegni– conferma la credibilità che la Regione ha costruito negli anni nel settore cinematografico grazie a una rete efficiente, alla qualità delle professionalità coinvolte e alla capacità di fare sistema tra istituzioni diverse. È molto di più di un tema logistico: ogni produzione che sceglie l’Emilia-Romagna trova tutto questo nel nostro territorio e al tempo stesso porta con sé competenze, relazioni, investimenti e opportunità professionali”.
“La nostra Film Commission- proseguono presidente e assessora– è oggi un punto di riferimento per le produzioni italiane e internazionali: accompagna i progetti, mette in rete competenze, facilita l’utilizzo di luoghi pubblici e sostiene concretamente le imprese che scelgono l’Emilia-Romagna come luogo creativo e produttivo. Investire nel cinema significa anche costruire un immaginario contemporaneo e rafforzare l’identità culturale dei nostri territori attraverso linguaggi in grado di parlare a un vasto pubblico, nazionale e internazionale”.
La produzione, infatti, ha ottenuto un contributo regionale di 150mila euro attraverso il bando 2026 di sostegno alla produzione di opere cinematografiche e audiovisive per imprese nazionali, europee ed extraeuropee.
La trilogia di film su Diabolik
La collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Mompracem prosegue così fruttuosamente dopo il successo della trilogia cinematografica su Diabolik, che è stata per diverso tempo set di alcuni importanti passaggi dei film, come ad esempio l’ufficio Ginko ricreato negli ex uffici regionali di Aldo Moro 18.
Anche nell’organizzazione di questo nuovo set si rinnova il gioco di squadra già collaudato durante i film di Diabolik: un lavoro coordinato dal personale della Film Commission regionale che coinvolge il settore Patrimonio e l’Assemblea legislativa per quanto riguarda l’utilizzo della Biblioteca. Un rapporto consolidato che testimonia la capacità dell’Emilia-Romagna di essere non solo scenario produttivo, ma parte integrante del racconto audiovisivo contemporaneo.

