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Fondazione Cariverona lancia il bando FACCIAMO SPAZIO! 7,5 milioni di euro per giovani, luoghi e comunità in azione

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Case, spazi, comunità: 7,5 milioni per fermare la fuga silenziosa dei giovani

Province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona

Restare, per molti giovani, non è più una scelta scontata. Non lo è nelle grandi città, dove il costo della casa divora stipendi e prospettive. Non lo è nelle province, dove la qualità della vita spesso esiste, ma non sempre basta a compensare la mancanza di servizi, connessioni, luoghi, opportunità. E non lo è nelle aree interne, dove partire può sembrare meno una possibilità che una necessità.

Dentro questa frattura si colloca Facciamo Spazio! Giovani, luoghi e comunità in azione, il nuovo bando di Fondazione Cariverona che mette a disposizione 7,5 milioni di euro, la dotazione più alta dell’anno, per sostenere progetti dedicati a due questioni molto concrete nella vita di ragazze e ragazzi: trovare una casa accessibile e avere luoghi in cui studiare, incontrarsi, lavorare, partecipare.

“Il tema non è convincere i giovani a restare a suon di slogan”, afferma Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. “Il punto è che restare non può essere un atto di resistenza individuale. Deve diventare una possibilità costruita dai territori: con case accessibili, spazi aperti, servizi, luoghi in cui partecipare. È così che una comunità torna a essere credibile agli occhi delle nuove generazioni: quando una casa, un posto dove incontrarsi e la possibilità di contare nelle scelte non restano promesse, ma diventano esperienze quotidiane”.

Il dato da cui parte il bando è netto: nella ricerca Futuro Qui!, promossa dalla Fondazione, oltre un giovane su due tra i 18 e i 34 anni dichiara di non immaginare il proprio percorso di vita nella regione in cui vive. Facciamo Spazio! nasce per lavorare, insieme a istituzioni, terzo settore, comunità e reti giovanili, alla costruzione di territori in cui le nuove generazioni trovino condizioni per restare e spazio per contare. Casa, socialità, accessibilità e partecipazione diventano così parti dello stesso disegno: rendere i luoghi più attrattivi non solo perché offrono servizi, ma perché permettono ai giovani di esserne protagonisti.

Da qui la scelta di intervenire su due leve complementari. La prima riguarda l’abitare: soluzioni accessibili, condivise o accompagnate per studenti, giovani lavoratori, neolaureati, persone in transizione verso l’autonomia o in condizioni di maggiore fragilità. La seconda riguarda gli spazi di comunità: ambienti aperti e ibridi, dove possano convivere studio, cultura, lavoro, sport, socialità, servizi e partecipazione.

Facciamo Spazio! non finanzia però contenitori, ma funzioni. Non basta avere un immobile disponibile o un calendario di attività: il progetto deve spiegare che cosa diventerà, chi lo userà, chi lo gestirà, con quali regole e come potrà continuare dopo il contributo. Il metodo è comune alle due linee del bando perché casa e luoghi di comunità, da soli, non risolvono il problema: diventano decisivi solo se generano accesso, relazioni, servizi, autonomia. Per questo si parte dall’uso, dal coinvolgimento reale dei giovani e dalla rete territoriale.

La linea dedicata agli spazi abitativi innovativi per le giovani generazioni non punta alla semplice offerta di nuove case, ma a modelli abitativi accessibili, condivisi o accompagnati per giovani under 40, con contributi fino a 500.000 euro per progetto. La linea Ri-Generazioni attive, rivolta agli under 35, sostiene invece luoghi di socialità, cultura, prossimità e cittadinanza attiva, con contributi tra 150.000 e 350.000 euro. Ogni proposta dovrà candidarsi a una sola linea, quella prevalente; elementi dell’altra potranno essere integrati solo se rafforzano il progetto, non se lo trasformano in una somma indistinta di attività. In entrambi i casi sono previsti un cofinanziamento minimo del 20% e una durata massima di 36 mesi.

Possono candidarsi enti pubblici, soggetti privati senza scopo di lucro, enti del Terzo Settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti. Le proposte dovranno riguardare le province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. Le candidature dovranno essere presentate online entro le ore 13 del 9 settembre 2026. I contenuti verranno inoltre approfonditi in un webinar aperto a tutti in programma il 1° luglio 2026, dalle 10.30 alle 12.

“Con questo bando vogliamo sostenere chi ha il coraggio di progettare luoghi che non siano solo belli da inaugurare, ma utili da abitare ogni giorno”, prosegue Giordano. “La sfida è trasformare spazi chiusi o sottoutilizzati in ambienti condivisi, capaci di tenere insieme servizi e responsabilità. E soprattutto riconoscere ai giovani un ruolo vero: non destinatari da coinvolgere alla fine, ma parte della regia fin dall’inizio. Un territorio diventa attrattivo quando offre possibilità, fiducia e responsabilità”.

Case, spazi, comunità non bastano da sole a fermare una generazione in movimento. Ma senza case accessibili, senza luoghi vivi, senza occasioni per contare davvero, nessun territorio può chiedere ai giovani di restare. Ed è da qui, dalle condizioni più concrete della vita quotidiana, che passa una parte decisiva del futuro delle città e delle comunità.


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