FIPAV: celebrazioni per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo,
tra eventi, spettacoli e la storia della pallavolo italiana.
La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 compie 80 anni. Un traguardo importante che la FIPAV ha deciso di festeggiare attraverso un percorso di celebrazioni che si articolerà durante l’anno, legando simbolicamente l’Italia attraverso eventi e attività che ripercorreranno la storia della pallavolo italiana. A dare lustro alle celebrazioni che saranno attivate in tutti i Comitati periferici un’importante iniziativa che vede protagonista Andrea Zorzi, opposto della Nazionale della Generazione dei Fenomeni, conosciuto da tutti con il soprannome di Zorro.
“La magnifica imperfezione – Giro del mondo su una palla in volo” è il nuovo spettacolo teatrale di Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, scritto e diretto da Nicola Zavagli. In scena nel 2026, racconta la storia della pallavolo e dello sport nel ‘900. Lo spettacolo si distingue per l’uso dell’ironia, che trasforma il racconto della vita di un campione in un affresco corale e umano, evitando l’autocelebrazione.
Protagonisti: il pallavolista Andrea “Zorro” Zorzi e l’attrice Beatrice Visibelli.
Temi: La pallavolo come metafora di vita e specchio del mondo, tra aneddoti personali, storia, colonialismo, guerre e la cultura pop, come Mila e Shiro.
Produzione: Teatri d’Imbarco.
Contesto: Lo spettacolo fa seguito al successo di “La leggenda del pallavolista volante”, che ha visto Zorzi protagonista per oltre 14 anni.
La Federazione e Andrea Zorzi, che della FIPAV è anche Ambassador, hanno scelto di inserire sei appuntamenti dello spettacolo di Zorzi nell’ambito delle celebrazioni degli 80 anni proponendolo in 6 città
- NAPOLI, 3 giugno 2026 TEATRO NUOVO
- MILANO, 11 giugno 2026 TEATRO MUNARI
- FIRENZE, 24 luglio 2026 PALA BIGMAT
- TORINO, 6 ottobre 2026 TEATRO GIOIELLO
- MODENA, 10 ottobre TEATRO MICHELANGELO
- ROMA, 12 ottobre 2026 TEATRO VITTORIA
Quattro delle sei città coincidono con le sedi dei Campionati Europei Maschili di Pallavolo che si disputeranno a settembre in Italia, proprio a Napoli (apertura), Modena, Torino e Milano (finali). A queste si aggiungono Firenze in occasione di un momento speciale che vedrà presenti tutte le società italiane di serie B e Roma, sede della Federazione.
L’ingresso è a invito e dedicato alle società di volley dei territori sedi del tour.
Teatri d’Imbarco presenta
LA MAGNIFICA IMPERFEZIONE.
Giro del mondo su una palla in volo
con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli
Testo e regia di Nicola Zavagli
Scene e costumi Cristian Garbo / Luci Lorenzo Galletti / Assistente alla regia Matilde Zavagli / Segreteria organizzativa Francesca Pingitore / direzione organizzativa Cristian Palmi. Spettacolo realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Firenze.
Dopo il successo de “La leggenda del pallavolista volante” e le sue oltre 300 repliche, Teatri d’Imbarco torna in scena con un nuovo, funambolico viaggio nel mondo dello sport e, in particolare, della pallavolo, che attraversa idealmente cinque continenti e accompagna lo spettatore lungo tutto il corso del Novecento. Sul palcoscenico, Andrea Zorzi – fuoriclasse della pallavolo mondiale – e l’irresistibile Beatrice Visibelli guidano un pazzo giro del mondo inseguendo una palla in volo, che collega epoche, culture e paesi diversi.
Il racconto prende corpo come una successione di quadri vividi e sorprendenti: dai porti affollati agli oceani sterminati, dalle palestre e dagli oratori di provincia ai campi improvvisati, tra pretini e militari russi; dalle atmosfere sospese delle streghe giapponesi all’energia colorata degli hippy californiani, fino agli incontri con fenomeni italiani. Il risultato è un mosaico di immagini e di storie che restituisce la forza universale dello sport come esperienza condivisa e come linguaggio senza confini.
Il viaggio si spinge fino all’immaginario collettivo delle nuove generazioni, evocando Mila e Shiro, icone di un cartone animato che ha appassionato i giovani millennials, testimoniando come la pallavolo, tra realtà e fantasia, abbia saputo diventare parte integrante di un patrimonio culturale globale. Lo sport si rivela così non solo come gioco, ma come lingua universale e specchio del mondo: una pratica sempre umana, sempre meravigliosamente imperfetta, capace di raccontare sogni, contraddizioni e desideri di intere epoche e società.
