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L’Emilia-Romagna rafforza l’impegno per l’occupazione giovanile, creando opportunità lavorative per tutti entro il 2028. Iniziative dedicate e inclusione

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L’assessore Paglia: “Un passo importante verso una comunità più inclusiva, capace di valorizzare il talento dei giovani e offrire loro strumenti concreti per costruire il proprio futuro”

BOLOGNA – L’Emilia-Romagna investe sui giovani, nessuno escluso, mettendo a punto un sistema che li metta in condizione di trovare un lavoro basato sulle competenze acquisite. Con opportunità uniformi sull’intero territorio regionale e con un’attenzione particolare ai più fragili.

Questo il centro del Protocollo di intesa firmato tra RegioneAgenzia regionale per il LavoroComuni capoluogo e Città Metropolitana di Bologna che punta a promuovere l’autonomia dei giovani e a rafforzarne i talenti.

Un modello integrato di intervento territoriale capace di mettere in rete serviziistituzioni e realtà locali, per accompagnare ragazze e ragazzi nei percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo e per contrastare il fenomeno dei NEET, cioè i giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione.

Il protocollo è stato presentato questa mattina a Bologna, in Regione, dall’assessore regionale alle Politiche giovanili, Giovanni Paglia, assieme agli assessori alle Politiche giovanili dei Comuni capoluogo.

“E’ un primo passo concreto e un impegno che prendiamo per rafforzare tutti gli strumenti adatti a dare ai nostri giovani possibilità concrete di ingresso nel mondo del lavoro- afferma l’assessore Paglia-. Misure che abbiamo portato avanti insieme ai Comuni e all’Agenzia regionale per il Lavoro, che ringrazio, e che mirano a rafforzare le politiche giovanili e rendere più efficaci gli strumenti di accompagnamento a un’occupazione sana e di qualità. Vogliamo introdurre un’azione integrata, capace di intercettare i bisogni reali, sostenere i talenti e contrastare le disuguaglianze. Siamo convinti che investire sulle giovani generazioni, costruendo opportunità concrete di crescita, autonomia e partecipazione, significa investire sul futuro di tutto il territorio”.

Il protocollo

Il provvedimento, che sarà attivo fino alla fine del 2028, dà il via a un sistema integrato con l’obiettivo di costruire una piattaforma di servizi dedicati alle nuove generazioni, superando la frammentarietà degli interventi e facilitando l’accesso alle opportunità disponibili. Al centro, il rafforzamento delle reti territoriali e il coordinamento tra attori pubblici e privati, con particolare attenzione ai più fragili.

In particolare, le azioni previste riguardano il potenziamento dei servizi di orientamento scolastico e professionale, lo sviluppo di una rete integrata informativa, anche attraverso gli Informagiovani e percorsi personalizzati di accompagnamento al lavoro.

Il protocollo prevede anche iniziative di formazione rivolte a operatori, amministratori e stakeholder del territorio, l’attivazione di strumenti innovativi, come la figura del “case manager” e la costruzione di hub territoriali per intercettare precocemente i giovani NEET.

NEET, un impegno concreto

Il Protocollo si inserisce in un contesto regionale già caratterizzato da risultati positivi: negli ultimi anni, in Emilia-Romagna il numero dei NEET è in significativa diminuzione. Tuttavia, permane la necessità di consolidare e rafforzare le politiche attive, soprattutto per contrastare le disuguaglianze di genere e le situazioni di maggiore vulnerabilità.

Attraverso l’integrazione con programmi regionali e nazionali, tra cui il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), l’accordo mira a favorire percorsi di riattivazione, empowerment e inserimento lavorativo.

Il ruolo del territorio

Comuni capoluogo e Città Metropolitana di Bologna avranno un ruolo chiave nel coordinamento della rete locale degli hub, promuovendo la collaborazione tra servizi educativi, sociali, formativi e per il lavoro, nonché con il terzo settore e le associazioni giovanili. L’Agenzia regionale per il Lavoro, attraverso i Centri per l’impiego, contribuirà con servizi dedicati, iniziative di orientamento, recruiting day e attività di supporto personalizzato.

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