Aperta ufficialmente al Teatro Storchi l’edizione 2026 con il tradizionale convegno inaugurale. Al termine il taglio del nastro e l’apertura al pubblico dell’expo Best of Motor Valley, l’esclusiva esposizione di supercar, moto e vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo
BOLOGNA – Modena accende i motori e torna capitale internazionale della mobilità e dell’innovazione automotive con l’ottava edizione del Motor Valley Fest, il festival a cielo aperto della Terra dei Motori dell’Emilia-Romagna, in programma fino a domenica 31 maggio.
Come da tradizione l’edizione 2026 del Motor Valley Festè stata inaugurata dall’Opening Conference, ospitata nella storica cornice del Teatro Storchi, dal titolo “Global Trends, New Frontiers and Human Responsability”. Un momento di confronto tra esperti, top manager, imprenditori, rappresentanti delle Istituzioni e del mondo accademico dedicato all’innovazione e alla sua capacità di trasformare l’industria automotive e la mobilità globale.
In apertura, gli interventi del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, e del vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.
“La Motor Valley oltre a essere un marchio ormai riconosciuto e apprezzato- affermano de Pascale e Colla– è simbolo di passione, innovazione, talento e attrattività internazionale che racconta al mondo chi siamo. Tutto quello che qui viene progettato e prodotto nasce da un legame coi territori e le filiere radicato e identitario che genera valore e crescita. È un ecosistema che si regge su competenze uniche e un modello di relazioni integrate fra università, centri di ricerca e imprese, creando un vero vantaggio competitivo di cui dobbiamo andare orgogliosi. Proprio grazie a questa rete riusciamo a intercettare le occasioni di cambiamento tecnologico, continuando a generare brevetti, conoscenza e occupazione di qualità. Stabilendo relazioni che hanno anche un valore economico e sociale profondo perché definiscono un patto tra saperi, lavoro e territorio capaci di produrre coesione e futuro. Elementi, questi, che configurano un’identità industriale unica al mondo, non replicabile altrove- chiudono presidente e vicepresidente-, che nasce dalla nostra storia, dalle nostre competenze e dal nostro modo di fare sistema”.
Il convegno, trasmesso in diretta streaming sul sito ufficiale e sul canale YouTube di Motor Valley Fest, è entrato nel vivo con gli attesi Keynote speeches di McKinsey, Zoox (Amazon), Generative Bionics e Padre Paolo Benanti, commissario AI della Presidenza del Consiglio. L’attenzione dei relatori si è concentrata sui temi dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, della digitalizzazione e del rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana.
La mattinata, moderata da Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio24, è proseguita con la Round Table: Voices of the Motor Valley, che ha visto riuniti sullo stesso palco i vertici delle sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, protagonisti di un confronto dedicato alle sfide che stanno ridefinendo il futuro del settore, tra software-defined vehicle, AI, guida autonoma, elettrificazione e manifattura avanzata.
Al termine della tavola rotonda, l’ultimo blocco della conferenza ha visto come ospite speciale il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e in chiusura, l’intervento del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti.
Al termine del convegno, relatori, pubblico e autorità si sono spostati nel Cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, per la tradizionale cerimonia del taglio del nastro che sancisce il via ufficiale della kermesse e l’apertura al pubblico dell’expo Best of Motor Valley, l’esclusiva esposizione di supercar, moto e vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo.
Motor Valley Fest è realizzato da Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi Emilia-Romagna, Comune di Modena, Motor Valley Association, Muner, Meneghini&Associati, Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e Fondazione di Modena. Con il supporto di Italia.it Ministero del Turismo.

