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VALEGGIO SUL MINCIO PROTAGONISTA ALL’EUROMED ACADEMY 2026

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APPROVATO IL PAPER SCIENTIFICO SULLA CANDIDATURA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

VALEGGIO SUL MINCIO (VR)- Il percorso di candidatura di Valeggio sul Mincio a Capitale Italiana della Cultura approda nel dibattito scientifico internazionale. È stato infatti approvato per la presentazione ufficiale al 19° Convegno Annuale della EuroMed Academy, in programma dal 23 al 25 settembre 2026 a Paphos, Cipro, il paper scientifico firmato da Daniela Cavallo, direttrice del progetto di candidatura, e Davide Gaeta dal titolo: “Il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura come strumento di valorizzazione territoriale e di costruzione di processi di sviluppo culturale e strategico di lungo periodo, attraverso il caso di studio di Valeggio sul Mincio”.

Lo studio analizza il percorso di candidatura di Valeggio sul Mincio come modello di governance culturale territoriale, evidenziando come il dossier possa diventare non soltanto uno strumento competitivo, ma una leva permanente di pianificazione strategica, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Attraverso un approccio qualitativo e interpretativo supportato da dati quantitativi relativi alle dinamiche demografiche, economiche e turistiche, la ricerca approfondisce il ruolo della partecipazione dal basso, del coinvolgimento degli stakeholder e della costruzione di reti tra istituzioni, associazioni, imprese e comunità locali.

«L’approvazione di questo paper in un contesto scientifico internazionale rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità – dichiara il sindaco Alessandro Gardoni –. Valeggio sul Mincio dimostra ancora una volta come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita territoriale, coesione sociale e visione strategica. Il percorso della candidatura ha generato consapevolezza, partecipazione e nuove relazioni, valorizzando il patrimonio identitario del nostro territorio».

Il paper evidenzia come il dossier di candidatura possa trasformarsi in un vero e proprio dispositivo culturale capace di leggere la complessità territoriale attraverso asset strategici che mettono in relazione patrimonio, paesaggio, comunità ed economie locali.

«Il dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura non rappresenta soltanto un documento progettuale, ma un processo di presa di coscienza collettiva del territorio – spiegano Daniela Cavallo e Davide Gaeta –. La vera forza del dossier sta nella possibilità di trasformare dati, criticità e potenzialità in una visione condivisa di sviluppo culturale e territoriale di lungo periodo».

Particolare attenzione viene dedicata al ruolo della governance partecipata. Tavoli di confronto, ascolto degli attori locali e coinvolgimento diretto della cittadinanza hanno contribuito alla costruzione di una candidatura intesa come spazio permanente di dialogo e innovazione territoriale.

«La candidatura diventa così un laboratorio stabile di confronto e progettazione condivisa – aggiungono Cavallo e Gaeta –. La cultura si afferma come metodo di governo della complessità e come leva concreta di sviluppo territoriale integrato».

L’ammissione del contributo scientifico al prestigioso convegno internazionale di Paphos conferma il valore del percorso avviato da Valeggio sul Mincio e la rilevanza del modello sviluppato, capace di attrarre attenzione anche in ambito accademico e scientifico internazionale.

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