La Giunta regionale sostiene otto progetti sulla base di cinque linee di intervento. Allegni: “Così riaffermiamo il valore del cinema come strumento di conoscenza, memoria e coesione”
BOLOGNA- Rafforzare la rete delle sale emiliano-romagnole, formare il pubblico, favorire incontri professionali tra operatori, maestri e giovani talenti, incentivare la diffusione delle opere, soprattutto documentari e valorizzare la memoria nell’audiovisivo. Sono i principali obiettivi degli interventi sostenuti dalla Giunta regionale all’interno dei progetti di promozione della cultura cinematografica e di sostegno all’esercizio cinematografico. Confermate le domande di contributo pervenute sulla terza annualità dei progetti, già approvati nel 2024: sono stati assegnati complessivamente 600mila euro di contributi.
“Con questo investimento la Regione riafferma il valore del cinema come strumento di conoscenza, memoria e coesione- afferma l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Le sale cinematografiche sono presìdi culturali fondamentali, luoghi che resistono e continuano a creare comunità. Per questo sosteniamo la loro rete, la diffusione sempre più ampia e qualificata delle opere, con particolare attenzione al documentario, che custodisce e racconta la nostra memoria collettiva. Parallelamente, riteniamo essenziale investire nella formazione del pubblico e nel dialogo tra generazioni e professionalità diverse: mettere in relazione autori, operatori, maestri e giovani talenti significa costruire il futuro del cinema, alimentando competenze, visioni e nuove opportunità”.
I contributi sono assegnati sulla base di cinque linee di intervento ai rispettivi beneficiari:
Qualificazione e innovazione del sistema dell’esercizio cinematografico su tutto il territorio regionale, mediante specifica valorizzazione del cinema d’autore e di qualità, dell’ampliamento nell’offerta di servizi al pubblico: AGIS Unione Regionale dell’Emilia-Romagna ed ACEC – Sdc Emilia-Romagna;
Conservazione, valorizzazione e messa in rete del patrimonio audiovisivo costituito dai film di famiglia, quale memoria della comunità, rendendolo disponibile per gli operatori e per il pubblico: Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia ETS e Provincia S. Antonio dei Frati minori – Antoniano;
Rafforzamento della filiera di settore mediante la creazione di occasioni, nazionali ed internazionali, di incontro tra operatori, imprese e i rispettivi mercati di riferimento, quale distribuzione ed esercizio cinematografico: Cna Emilia-Romagna e Cineventi srl – promotore di Ciné, giornate di cinema a Riccione.
Promozione di progetti internazionali finalizzati allo scambio di esperienze professionali e alla crescita della creatività giovanile, anche attraverso reti di istituti ed agenzie culturali transnazionali ed associazioni di operatori: International Filmmaking Academy (che porterà a Bologna per la masterclass 2026 i cineasti Lav Diaz e Lynne Ramsay);
Valorizzazione e diffusione della conoscenza degli autori regionali e delle opere sostenute dal Fondo Audiovisivo Regionale, in particolare opere prime, documentari e cortometraggi di autori e produttori regionali: Associazione documentaristi Emilia-Romagna Aps.
Il contributo è stato erogato sulla base dell’istruttoria svolta dal gruppo di lavoro appositamente costituito nell’ambito del Settore Attività culturali, Economia della cultura e della valutazione di coerenza effettuata dal nucleo di valutazione coordinato da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, e che ha coinvolto Giacomo Manzoli, professore ordinario di Cinema, fotografia, televisione all’Università di Bologna e Camilla Carra, Regione Emilia-Romagna – Cultura e filiera della creatività ed arte.

