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Dall’Emilia alla Val Resia: l’imprenditrice LisaTorreggiani a colloquio con la sindaca Micelli per studiare il “modello di rinascita” della valle

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Scopri come la Val Resia sta rinascendo grazie a turismo sostenibile e innovazione industriale, un modello vincente per il futuro

RESIA UDINE/REGGIO EMILIA – Un ponte ideale tra l’intraprendenza economica di Reggio Emilia e la resilienza del Friuli. Nei giorni scorsi, la nota imprenditrice reggiana Lisa Torreggiani di Ucid Reggio Emilia ha fatto tappa in Val Resia per osservare da vicino un piccolo miracolo di rigenerazione territoriale. Un viaggio di studio e scoperta nato dal desiderio di toccare con mano quello che ormai viene considerato un vero e proprio “modello vincente” di rinascita montana.

Ad accoglierla ha trovato la sindaca di Resia, Anna Micelli, con la quale Torreggiani si è trattenuta in un lungo e proficuo confronto sul futuro delle aree interne, immortalato anche in uno scatto che testimonia la sinergia e l’intesa tra le due donne.

La Val Resia, come molte aree montane dell’arco alpino, combatte da anni la complessa sfida dello spopolamento. Tuttavia, a differenza di altre realtà, qui la comunità ha saputo reagire unendo l’identità culturale a una visione economica lungimirante. Un equilibrio che ha colpito l’imprenditrice emiliana, da sempre attenta alle dinamiche di sviluppo e innovazione.

La rinascita della valle poggia oggi su due pilastri fondamentali, apparentemente distanti ma qui perfettamente integrati: l‘accoglienza e le attività ricettive. Un turismo lento, sostenibile e di qualità, capace di valorizzare le peculiarità uniche del territorio (dalla lingua resiana alle bellezze naturalistiche del Parco delle Prealpi Giulie), attirando visitatori internazionali e creando micro-economia locale. L’innovazione industriale: la presenza di realtà manifatturiere d’eccellenza e dal respiro globale come Eurolls – colosso friulano dei rulli e dei macchinari – dimostra che è possibile fare alta industria e generare occupazione stabile anche nel cuore della montagna, frenando la fuga dei giovani.

“Vedere come la Val Resia sia riuscita a trasformare le proprie fragilità in punti di forza è una grande fonte di ispirazione”,ha commentato Torreggiani a margine dell’incontro, sottolineando come la combinazione tra lo sviluppo di strutture ricettive e la solidità industriale rappresenti una ricetta replicabile anche in altri contesti geografici.

L’incontro con la sindaca Anna Micelli – da anni in prima linea per la valorizzazione del territorio e per la creazione di reti e sinergie transfrontaliere e interregionali – traccia una strada chiara: la montagna non deve essere un luogo di nostalgia, ma un laboratorio di futuro. E la Val Resia, forte dei suoi successi, guarda al domani con rinnovata speranza e immutata determinazione. La Val Resia proprio domenica 14 giugno avrà ospite il cardinale Matteo Zuppi; durante il terremoto del 1976 gran parte dell’abitato di Resia fu distrutto e la diocesi di Bologna intervenne con uomini, mezzi e denaro per ricostruire stabilendo un gemellaggio ancora scolpito nei cuori delle genti resiane.

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