Presentazione del nuovo progetto editoriale di Will Paucar con Skira. Evento il 10 Giugno a Milano, un’esperienza artistica unica
MILANO – Il panorama dell’arte contemporanea si arricchisce di un nuovo, importante capitolo.
Il 10 giugno, all’interno dello storico Palazzo Biandrà (in via Santa Margherita 1 A), Banca Mediolanum ospiterà l’evento di annuncio ufficiale del primo progetto editoriale di Will Paucar con la prestigiosa casa editrice Skira.
Il progetto nasce dalla precisa volontà editoriale di Skira di dedicare un approfondimento rigoroso alla ricerca visiva, poetica e concettuale dell’artista italo-ecuadoriano.
Per l’occasione, gli ampi spazi di Mediolanum ospiteranno in anteprima la seconda parte dell’ultimo ciclo di opere dell’artista: “Ethereal Realms, Parte II – Dawn and Dusk”.
Il Progetto e la Monografia
La collaborazione con Skira, punto di riferimento internazionale per l’editoria d’arte, sancisce la prima tappa di maturità artistica di Will Paucar. La monografia offrirà una rigorosa rassegna critica della sua produzione. Accompagnata dalla curatela di Beatrice Fellegara, il volume si configura come un saggio corale che unisce i contributi scientifici di studiosi attivi all’interno di ICONE – Centro di Ricerca Europea di Storia e Teoria dell’Immagine (Università Vita-Salute San Raffaele), diretto da Francesca Pola, e la critica d’arte contemporanea, con l’obiettivo di indagare l’opera d’arte come uno specchio in cui ritrovare se stessi contro l’odierna perdita di identità.
La Sinergia con Banca Mediolanum
La scelta di Banca Mediolanum come sede dell’evento sottolinea la costante attenzione dell’istituzione verso la promozione della cultura e il sostegno ai talenti contemporanei. Uno spazio in cui la finanza incontra l’arte, offrendo una cassa di risonanza d’eccezione a un progetto editoriale di spiccato calibro.
Dettagli dell’Evento:
Data: 10 Giugno 2026
Sede: Banca Mediolanum [Ufficio dei Consulenti Finanziari Banca Mediolanum – Palazzo Biandrà, Via Santa Margherita, 1 A, Milano (MI)]
Orario: 19:00 – 22:00
Ingresso su invito
Alla tavola rotonda interverrà Will Paucar per raccontare della sua esperienza artistica
A introdurlo saranno: il portavoce di Banca Mediolanum, Luigi Zaccuri, che medierà, le rappresentanti di Skira, Costanza de Bellegarde de Saint Lary accompagnata da Elisa Impiduglia, e la coordinatrice editoriale del libro, Beatrice Fellegara.
Seguirà un cocktail di benvenuto.
Ethereal Realms parte II – Dawn and Dusk
Estratto critico dal progetto editoriale e monografico, edito da Skira
«Sono un errore, l’errore mi rende un individuo presente».
È in questa potente dichiarazione di Will Paucar che risiede il motore della serie Ethereal Realms(2026). Concepito come un ciclo suddiviso in cinque parti – un’odissea pluriennale iniziata nel 2025 con The Origins e che si dispiega nel 2026 attraverso Dawn and Dusk – il progetto si configura come una vera e propria esegesi contemporanea sul legame sacro tra il terreno e il divino. Per l’artista italo-ecuadoriano, l’atto del dipingere non nasce da un’esperienza premeditata, ma da un impulso primordiale guidato da emozioni vissute. Le tele raccolgono le “impronte emotive” lasciate dalle persone incontrate lungo il suo cammino nomade tra Milano, Parigi e Amsterdam. Mentre il mondo scivola e scorre velocemente nelle dinamiche iper-organizzate del quotidiano, Paucar trova nell’espressione vibrante e materica del gesto pittorico una via d’accesso alla Verità. Questo percorso si compie attraverso la progressiva cancellazione del volto e la rarefazione pittorica che diviene atmosferica, pur senza rinunciare alla propria consistenza e densità materica. Nelle opere della serie Ethereal Realms, la negazione dei tratti somatici si costituisce nell’orizzonte teoretico di una radicale “estetica dell’undersharing”, secondo la lettura critica di Lisa Sanguineti. In aperta resistenza all’iper-visibilità contemporanea, il volto negato e la densità dell’olio e dell’acrilico – stesi con le mani e le spatole – costringono lo spettatore a rimuovere il rumore del mondo.
THE POETIC – Discovering Imperfection in the impulse
“I am a mistake, the mistake makes me a present individual, and I can accept the things that bring me closer to the Truth.”
L’atto di dipingere è guidato da emozioni vissute autenticamente all’interno dell’esperienza sociale. Qui, le persone che l’artista incontra, e con cui condivide momenti di qualsiasi natura, lasciano attivamente una traccia: impronte emotive che diventano il vero motore del gesto pittorico. Pertanto, ciò che viene ritratto non è un’esperienza premeditata, ma un’emozione organica. Nella spontaneità, nell’organicità ma anche nella vibrante crudezza delle emozioni umane, Will trova le sue contro-risposte alla illusoria ricerca della perfezione perseguita dalla macchina sistemica in cui viviamo oggi.
La ricerca artistica di Paucar trae ispirazione dai movimenti informali della London School e della New York School, studiando e confrontandosi con il lavoro di grandi maestri come Willem de Kooning e Francis Bacon. Will segue l’impulso primordiale del pennello all’interno dell’armonia dei colori. Il flusso complessivo della sua opera è profondamente connesso al suo percorso di vita personale, dove le emozioni suscitate dalle persone incontrate lasciano una traccia duratura. Nel momento dell’azione davanti alla tela, queste emozioni si trasformano nel motore attivo dell’impulso creativo.
Il focus mappa le connessioni tra le radici pittoriche europee e la ricerca transatlantica, riflettendo l’identità nomade di Paucar. Tra Milano, Parigi e Amsterdam, l’artista italo-ecuadoriano fonde l’espressionismo materico, la “drammaturgia spaziale” di Bacon e le icone bizantine con l’astrazione di Rothko e Cy Twombly, innestandovi la propria matrice latina. Nelle serie Anima Mundi, Figures e Ethereal Realms, la cancellazione dei tratti del volto diventa un’“estetica dell’under-sharing” (della condivisione minima): una forma di resistenza alla iper-visibilità teorizzata da autori come Guy Debord e Byung-Chul Han. Rimuovendo il rumore del mondo, il volto negato e la densità pittorica guidano lo spettatore verso l’astrazione, forzando una riflessione interiore.
La pratica pittorica di Paucar indaga la trasformazione, la dualità e l’equilibrio, costruendo un linguaggio visivo in cui forze apparentemente opposte (luce e ombra), umano e trascendente, presenza e dissoluzione coesistono in uno stato di continua tensione. Tecnicamente, lavora principalmente con olio e acrilico su tela, incorporando spesso un coinvolgimento fisico e diretto con la materia attraverso l’uso di spatole e delle mani. Il gesto pittorico diventa così un atto di rivelazione, un linguaggio attraverso il quale l’arte esprime ciò che le parole non possono contenere.
