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Si finge dipendente e dirotta lo stipendio: la Polizia Postale di Mantova denuncia il responsabile

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MANTOVA – La Polizia di Stato ha individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo ritenuto coinvolto in una sofisticata truffa informatica ai danni di una cooperativa sociale del territorio mantovano.

L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Mantova, ha preso avvio dalla denuncia presentata dalla società vittima, che aveva subito un danno economico in seguito a un attacco di “social engineering“, una tecnica fraudolenta che sfrutta l’inganno e la manipolazione delle comunicazioni aziendali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’autore del raggiro si sarebbe finto un dipendente della cooperativa, utilizzando un indirizzo di posta elettronica appositamente creato per simulare la sua identità digitale. Attraverso una richiesta apparentemente legittima, avrebbero indotto l’ufficio del personale a modificare le coordinate bancarie destinate all’accredito dello stipendio.

A seguito dell’aggiornamento fraudolento dei dati, la somma destinata al lavoratore è stata accreditata su un conto corrente nella disponibilità dell’indagato, anziché sul conto del reale beneficiario. La truffa è stata scoperta solo quando il dipendente ha segnalato il mancato pagamento della retribuzione.

Gli approfondimenti svolti dagli operatori della Polizia Postale hanno consentito di individuare il conto corrente utilizzato per ricevere il denaro e di analizzarne i movimenti finanziari. Dalle verifiche sarebbero emersi elementi compatibili con un utilizzo del rapporto bancario come canale di raccolta e successivo trasferimento di fondi verso circuiti digitali e piattaforme riconducibili al settore delle criptovalute.

L’attività investigativa ha, inoltre, permesso di ottenere il blocco cautelativo del conto corrente, sul quale risultavano ancora disponibili somme di denaro.

La Polizia Postale rinnova l’invito a cittadini, aziende e professionisti a prestare la massima attenzione alle richieste di modifica delle coordinate bancarie ricevute tramite e-mail o altri strumenti di comunicazione digitale, verificandone sempre l’autenticità attraverso canali indipendenti prima di procedere a qualsiasi operazione finanziaria.

Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva.

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