BARDOLINO (VR)- È stato ufficialmente illustrato, nei giorni scorsi, da Azienda Gardesana Servizi (AGS) al Comune di Bardolino il progetto esecutivo della tratta ricadente sul territorio comunale del nuovo “Collettore fognario del Garda orientale”, l’ultima fase progettuale prima dell’avvio dei lavori sul territorio bardolinese.
Un intervento strategico che prevede la realizzazione di opere per 15 milioni e 500 mila euro (oltre alle spese generali per progettazione e direzione lavori), che rappresenta uno dei tasselli fondamentali del più ampio piano di riqualificazione del sistema di collettamento della sponda veronese del lago.
Un’opera che, come più volte ribadito, non graverà sulla tariffa degli utenti di AGS spa grazie al finanziamento diretto dello Stato, sia del Ministero dell’Ambiente (MASE) che delle Infrastrutture (MIT), e che punta a rafforzare ulteriormente la tutela ambientale del Garda e del suo ecosistema, tutela che potrà considerarsi completata con la dismissione totale e definitiva delle tratte di condotta sublacuali oggi presenti.
«Questa è una tappa storica per Bardolino e per tutto il lago di Garda – afferma il sindaco Daniele Bertasi -. Dopo anni di lavoro, confronti istituzionali e impegno condiviso, entriamo finalmente nell’ultima fase prima dell’apertura del cantiere che riguarda i nostri confini comunali. Desidero ringraziare AGS, il presidente Angelo Cresco, i tecnici, i sindaci della riviera veronese, i parlamentari e tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. Bardolino ha svolto un ruolo da capofila nel percorso di reperimento delle risorse e oggi raccogliamo i frutti del lavoro di squadra. Parliamo di un investimento straordinario, per un’opera che sarà realizzata senza chiedere alcun tipo di contributo ai bardolinesi e che rappresenta un grande risultato raggiunto, una vera e propria priorità presente nel nostro programma elettorale». Secondo il primo cittadino, «ora la priorità sarà accompagnare la fase operativa con il massimo dialogo e la massima trasparenza verso cittadini, attività economiche e categorie interessate».
«Il nuovo collettore del Garda è un’opera strategica per il futuro del lago, delle comunità che vi si affacciano e anche dell’entroterra – sottolinea Angelo Cresco, Presidente di AGS –. Questo intervento consentirà di accrescere la tutela ambientale del nostro lago attraverso un’infrastruttura di collettamento moderna ed efficiente, capace di garantire sicurezza e sostenibilità per molti anni. Come avvenuto per gli altri stralci esecutivi, anche a Bardolino i cantieri saranno gestiti con la massima attenzione, limitando i disagi per cittadini, imprese e operatori turistici. Consapevoli dell’importanza di questa aspetto, i lavori saranno eseguiti nei mesi invernali, cioè nel periodo di bassa stagione per le attività economiche».
L’intervento prevede la realizzazione di una nuova condotta in pressione che consentirà di trasferire i reflui provenienti dall’alto lago fino al depuratore di Peschiera del Garda, sostituendo progressivamente il sistema esistente e creando le condizioni per la completa dismissione delle condotte sublacuali. Si tratta di un passaggio decisivo per la messa in sicurezza ambientale del lago, riducendo in maniera significativa i rischi legati a infrastrutture ormai datate e garantendo standard adeguati alle esigenze future del territorio.
Sotto il profilo operativo, l’ing. Carlo Alberto Voi, direttore generale di AGS, precisa che «secondo il cronoprogramma attualmente previsto, il cantiere potrebbe prendere avvio già alla fine del 2026 e avrà una durata stimata di circa due anni, considerato che nel periodo estivo i lavori devono essere sospesi. Le nuove opere idrauliche interesseranno, infatti, ampi tratti della Gardesana e della ciclopedonale esistente tra Lazise, Bardolino e Garda». Il direttore Voi ricorda anche che come i precedenti lotti esecutivi in fase di conclusione o completati, che hanno riguardato in territori comunali di Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda e Lazise, «tutte le problematiche connesse alle interferenze tra la viabilità pedonale, ciclabile e veicolare sono sempre state risolte grazie alla collaborazione con le diverse amministrazioni comunali e le strutture turistiche senza causare disturbo o disservizi. AGS spa garantirà, anche in questa occasione, la massima disponibilità e attenzione perché i disagi siano ridotti quanto più possibile».
L’opera si inserisce nel più ampio progetto di potenziamento del collettore del Garda, sostenuto nei mesi scorsi da un importante finanziamento pubblico complessivo di 73 milioni di euro destinato al completamento della nuova infrastruttura lungo la sponda veronese, da Malcesine a Peschiera. «Da questa infrastruttura vitale dalla quale dipende il futuro del Garda – conclude il sindaco Bertasi –. Sappiamo che un’opera di questa portata richiederà pazienza e spirito di collaborazione da parte di tutti. Potranno esserci inevitabili disagi temporanei, ma l’obiettivo è quello di consegnare alle future generazioni un lago più sicuro e tutelato. Come amministrazione comunale apriremo un confronto pubblico con cittadini e categorie economiche per condividere tempi, modalità e criticità dei lavori. Il Garda è il nostro patrimonio più prezioso: proteggerlo oggi significa garantire sviluppo, qualità della vita e opportunità per i decenni a venire».

