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Servizio civile regionale. Al via il bando 2026: 300 posti in Emilia-Romagna per ragazze e ragazzi che vogliono mettersi al servizio della propria comunità

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Domande aperte fino alle ore 14 del 16 luglio. Disponibili 293 posti, di cui 58 riservati a giovani con minori opportunità. I progetti riguardano assistenza, ambiente, educazione e cultura e avranno una durata compresa tra gli 8 e gli 11 mesi

BOLOGNA – Assistere una persona anziana, aiutare i più giovani nelle attività educative, contribuire alla tutela dell’ambiente. In altre parole: servizio civile. Un’esperienza di cittadinanza attiva che permette di mettersi al servizio della propria comunità, acquisire competenze, crescere sul piano personale e costruire un bagaglio di esperienze utile anche per il futuro professionale.

Per il 2026 sono 293 posti messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per ragazze e ragazzi tra i 18 e i 29 anni, di cui 58 destinati ai giovani con minori opportunità, a partire da coloro che non studiano e non lavorano (Neet), hanno un titolo di studio inferiore a quello conferito dalla scuola secondaria di secondo grado, vivono nelle aree montane e interne o si trovano in situazioni di fragilità, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sempre più inclusiva.

I partecipanti saranno coinvolti in progetti promossi da enti pubblici e realtà del Terzo settore nell’assistenza, nell’educazione, nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Un’esperienza che permette di conoscere da vicino i servizi e le reti territoriali e di contribuire ad attività che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana delle persone.

“Una società non si misura soltanto dalla qualità dei servizi che offre, ma anche dalla disponibilità delle persone a mettersi a disposizione degli altri- afferma l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Giovanni Paglia-. Il servizio civile ha questo valore: avvicina le nuove generazioni ai bisogni reali delle persone, mostra come funzionano le reti di solidarietà che tengono insieme un territorio e trasforma la partecipazione in un’esperienza concreta. L’Emilia-Romagna può contare su un patrimonio straordinario di volontariato, associazionismo e cittadinanza attiva che rappresenta uno dei suoi punti di forza e che ogni giorno contribuisce a rispondere ai bisogni delle persone e a rendere più coesi i nostri territori. Questo patrimonio, però, non si eredita automaticamente: va coltivato, rinnovato e trasmesso alle nuove generazioni. Per questo continuiamo a sostenere il servizio civile. Non solo perché offre ai giovani un’importante occasione di crescita, ma perché permette loro di raccogliere un testimone e contribuire a rinnovare quella cultura della solidarietà e dell’impegno civile che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi dell’Emilia-Romagna”.

Il bando

I progetti avranno una durata compresa tra gli 8 e gli 11 mesi, con un impegno di 20 o 25 ore settimanali, e prenderanno il via il 1^ settembre oppure il 1^ ottobre 2026, a seconda del progetto.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma HeliosERGiovani entro le ore 14 del 16 luglio.

293 posti disponibili sono distribuiti su tutto il territorio regionale97 in provincia di Forlì-Cesena, 65 in provincia di Reggio Emilia42 in provincia di Parma30 in provincia di Bologna16 in provincia di Ferrara, 16 in provincia di Rimini14 in provincia di Piacenza7 in provincia di Ravenna e 6 in provincia di Modena.

Tutte le informazioni sui progetti disponibili, i requisiti e le modalità di candidatura sono disponibili nella sezione servizio civile del sito della Regione Emilia-Romagna, nella mappa open street predisposta dall’Ufficio regionale servizio civile, nei siti dei Co.Pr.E.S.C. e nella piattaforma HeliosERGiovani per presentare online la domanda di partecipazione al servizio civile regionale.

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