Il capoluogo lombardo si prepara a diventare
l’epicentro delle sonorità (e non solo) del Corno d’Africa
MILANO – L’International Horn of Africa Music Festival debutta a Milano negli spazi del PARCO CENTER (Via Ambrogio Binda, 30) con una formula esclusiva che intreccia divulgazione accademica, performance live di livello mondiale e non solo…
L’evento celebra la ricchezza culturale di un’area africana dalla storia millenaria attraverso i suoi artisti più prestigiosi e altro…
Il programma tra cultura e spettacolo è articolato su tre giornate: 24 – 25 – 26 luglio.
Il festival è arricchito dai sapori autentici della cucina tradizionale, eritrea/etiope, a cura del Ristorante Africa di Milano.
«Questo festival, il primo a Milano e in Italia, ha l’obiettivo di far conoscere uno straordinario patrimonio culturale e ho scelto lo spazio del PARCO CENTER di Roberto Polillo per la sua forte vocazione multiculturale – dichiara Asli Haddas, organizzatrice dell’evento e titolare del Gogol’Ostello Spazio Culturale – Portiamo a Milano l’eccellenza musicale del Corno d’Africa, unendo la profondità della ricerca musicologica all’energia travolgente delle sonorità e delle melodie di questa parte del mondo».
| Venerdì 24 luglio: “Le radici del suono” – Checchia Reloaded. Ritorni sonori dal Corno d’Africa (serata ad inviti) |
Il festival inizierà con una serata dedicata all’approfondimento culturale. Alle ore 18.00 si apriranno le porte e dalle ore 20.00 Valentina Fusari, docente dell’Università di Torino, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso incisioni di musiche nel Corno d’Africa. Seguirà l’incontro con le star internazionali HaddinQo e Tommy T.
Valentina Fusari, anche co-ideatrice insieme a Gianpaolo Chiriacò (Università di Innsbruck) della mostra “90 years of Silence”, approfondirà il tema della “Collezione Checchia”, una raccolta di oltre 200 incisioni musicali del Corno d’Africa realizzate tra il 1936 e il 1941, recentemente ricostruite e restituite alle comunità d’origine attraverso il finanziamento dell’Unione Europea e che si è anche tradotta nella relativa mostra itinerante.
| Sabato 25 luglio: “Ethiopian Vibe” |
Il culmine del festival vedrà salire sul palco i massimi esponenti della scena contemporanea:
Ore 18.00 – HaddinQo & Friends, “rockstar del Masinqo”, vincitore dell’Afrima 2025 come Best African Jazz Artist.
Ore 20.30 – Tommy T & Ras Metehat, ex bassista dei Gogol Bordello, icona globale e ambasciatore di un sound internazionale in grado di miscelare ethio-jazz, soul, funk e reggae.
Tommy T (Thomas Gobena) dal 2006 al 2021 è stato il bassista della celebre band gypsy punk Gogol Bordello, con cui ha calcato i palchi dei più importanti festival mondiali. È diventato una colonna portante della sezione ritmica, definendo il suono energico della formazione. Da solista ha pubblicato l’album “The Prester John Sessions” (2009), un viaggio sonoro acclamato dalla critica che fonde la tradizione etiope con dub, jazz e reggae. Sostiene una visione della musica senza confini fisici o limitazioni culturali.
Ha lavorato con figure di rilievo della musica etiope ed internazionale, tra cui la cantante Gigi, Wayna Wondwossen, Aster Aweke, Saba Anglana e tanti altri.
Oltre alla musica, Gobena è profondamente legato alle sue radici ed è stato nominato Ambasciatore Nazionale UNICEF per l’Etiopia, utilizzando la sua visibilità internazionale per promuovere i diritti dei bambini, lo sviluppo sociale e la salvaguardia del patrimonio culturale della diaspora africana.
HaddinQo è un virtuoso del masinqo, compositore e figura centrale della rinascita dell’Ethio-jazz contemporaneo. È universalmente riconosciuto per aver rivoluzionato l’uso del masinqo (il violino monocorde tradizionale etiope), trasformandolo in uno strumento solista d’avanguardia capace di dialogare con il jazz, il funk e la world music.
Ha trionfato ai prestigiosi All Africa Music Awards (AFRIMA) 2025 vincendo il premio come Best African Jazz Artist, consacrando così la sua fusione di tradizione e modernità a livello continentale.
Ha portato la musica etiope su palcoscenici d’élite mondiali ed esibendosi alla Cerimonia del Premio Nobel per la Pace a Oslo, alla Paris Fashion Week, al Carnevale del Brasile e davanti a 200.000 persone in Meskel Square ad Addis Abeba.
Ha suonato al fianco delle più grandi leggende della musica etiope, tra cui il padre dell’Ethio-jazz Dr. Mulatu Astatke e l’iconico cantante Mahmoud Ahmed.
Autodidatta dall’età di diciassette anni, ha successivamente appreso i segreti dello strumento dagli anziani maestri tradizionali. Con il suo progetto solista, HaddinQo porta avanti la filosofia del “One String One World” (Una Corda Un Solo Mondo), dimostrando come uno strumento antico e apparentemente limitato possa farsi veicolo di un impatto culturale globale, inclusivo e moderno.
| Domenica 26 luglio: “Eritrean Soul” |
Una giornata interamente dedicata alle radici e alle evoluzioni della musica eritrea:
Ore 12.30 – Pranzo habesha
Ore 15.00 – Introduzione alla musica eritrea: un incontro culturale curato da Solomun Bahli, esperto di storia, strumenti tradizionali ed evoluzione della scena musicale eritrea.
Ore 16.30 – Live Showcase: il palco prenderà vita con il concerto della SINIT band, guidata dalla voce e dal suono ancestrale del Krar di Mulugheta Ketema.
| fb: International Horn of Africa Music Festivalig: www.instagram.com/intern.hornofafricamusic/ |
INFORMAZIONI
Dove: PARCO CENTER – Via Ambrogio Binda 30, Milano
Quando: venerdì 24 (ore 18:00), sabato 25 (ore 18:00) e domenica 26 luglio (ore 12:30)
Come arrivare: Metro M2 Romolo / Bus 47 / 74
| Biglietti in vendita per sabato 25 e domenica 26 luglio www.tickettailor.com/events/internationalhornofafricamusicfestival/2275325 |
Milano, 9 luglio 2026
Organizzazione: Asli Haddas (gogol.milano@gmail.com / +39 351 9811603)
PARCO CENTER: Maria Barbero (info@parco.center)
