SAN BENEDETTO PO (MN)- Sabato 5 settembre alle ore 11:00 l’artista Giovanna Gazzi e il curatore Alfredo Sigolo incontreranno il pubblico per la visita guidata alla mostra “Ramo Radice Ruvido” allestita nella Sala dei Pittori del museo civico Polironiano a San Benedetto Po.
Il percorso espositivo si sviluppa dalla ricerca formale alla produzione di piccole sculture in terraglia ispirate agli alberi padani autoctoni, con uno sguardo particolare per quegli esemplari che mostrano con maggiore evidenza i segni della forza, dell’età o della sofferenza.
Ramo, radice, ruvido sono tre aggettivi che ogni albero può evocare attraverso cortecce, rami, cavità, fogliame; struttura e superficie dell’albero sono in relazione continua tra interno e esterno, tra vuoto e pieni, tra fibra e crosta.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 11 settembre alle ore 17:00, nella stessa location.
Interverranno il sindaco Roberto Lasagna, l’assessore alla cultura Vanessa Morandi, la conservatrice del museo Federica Guidetti, la presidente dell’associazione culturale ArcaDomus Elisabetta Gesmundo, la promoter culturale Annalisa Marini, lo storico e critico dell’arte Alfredo Sigolo.
Il curatore Alfredo Sigolo così scrive di lei: «La natura è da sempre il campo d’indagine dell’artista polesana, che in essa ritrova quel senso di meraviglia e di mistero che ci riporta al tempo dell’infanzia e alla scoperta del mondo che ci circonda. Una condizione che in età adulta tendiamo a perdere con l’affievolirsi del sentimento di curiosità in misura inversamente proporzionale alla tendenza a razionalizzare, a selezionare e sintetizzare la realtà, in funzione dei nostri bisogni e azioni, integrando valori e giudizi morali. Solo un processo cosciente di regressione, che passi attraverso l’esperienza, l’ascolto e l’osservazione lenta possono permetterci di ritrovare le coordinate dell’ordine perduto, ristabilire il contatto, riconciliandoci con la natura. Giovanna Gazzi è ripartita da qui, dall’osservazione delle forme come gli alberi e le foglie, dall’ascolto dei fenomeni naturali come il vento, dall’esperienza tattile delle superfici, dei volumi e dello spazio. L’esito della ricerca è sintetizzato in un ciclo di forme plastiche che non imitano la natura, non rappresentano il mondo fenomenico ma ambiscono a costituirsi come una realtà nuova, indipendente, fatta di colore, forma, ritmo, luce e spazio, frutto dell’esperienza sensoriale derivante dal contatto con l’ambiente naturale. In linea con quanto affermava la storica Dora Vallier nel suo “L’arte astratta” del 1980, le sue opere si collocano dunque oltre l’apparenza e il visibile perché transitate attraverso un processo interiore».
Giovanna Gazzi, polesana di origine, si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona. Ha lavorato come illustratrice editoriale, svolto laboratori e percorsi di formazione presso enti pubblici, fondazioni e associazioni. Ha insegnato negli indirizzi di Arti figurative dei Licei artistici del territorio e tenuto corsi di acquerello botanico per adulti tra le province di Rovigo e Mantova. Negli ultimi anni si è appassionata alla scultura e tuttora sviluppa la propria ricerca artistica progettando e realizzando opere in ceramica. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di San Benedetto Po, dalla Provincia di Mantova, Dal Consorzio Oltrepò mantovano e sostenuta dall’associazione culturale ArcaDomus di Mantova.
La mostra aprirà il 5 settembre con la visita guidata e chiuderà il 27 dello stesso mese.
Orari di apertura: sabato e domenica 9.30 – 12.30 e 15.00 – 18.00.
Per appuntamenti e informazioni telefonare al numero: 0376 623036
