Le domande vanno inviate entro l’8 ottobre prossimo esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata. Le risorse suddivise in 80mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Il contributo può coprire fino al 70% del costo complessivo del progetto
BOLOGNA – L’Emilia-Romagna rafforza la propria vocazione internazionale. Lo fa consolidando e sviluppando le attività degli enti locali del territorio che intrattengono rapporti di scambio e collaborazione con enti omologhi, in Europa e nel mondo. È questo, in sintesi, l’obiettivo del bando approvato dalla Giunta che, sulla base della legge regionale 6 del 2004, mette in campo complessivamente 160mila euro per il biennio 2026-2027.
Risorse destinate a progetti dei Comuni e delle Unioni dei Comuni mirati allo sviluppo di rapporti e scambi internazionali, al fine di promuovere tra la popolazione, in particolare i giovani, la consapevolezza dell’importanza di una società aperta e del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, individuando come temi prioritari la transizione ecologica, e in particolare la resilienza climatica, la transizione digitale, la lotta alle disuguaglianze e l’economia sociale. Al tempo stesso, la Regione si propone di favorire scambi di esperienze e collaborazioni su politiche territoriali innovative, per favorire il benessere e la resilienza delle comunità locali.
L’iniziativa si pone in linea, dunque, con il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, risultato di un processo condiviso tra la Regione e le parti sociali ed economiche dell’Emilia-Romagna.
Il bando: risorse, modalità e tempi di partecipazione
Sono considerate ammissibili iniziative rivolte alle giovani generazioni e iniziative di confronto e collaborazione sulle politiche locali. Costituisce elemento premiale l’attenzione alla resilienza ambientale e all’adattamento ai fenomeni climatici estremi.
I progetti devono svolgersi nel periodo compreso dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027. La durata massima è di 24 mesi. Dovranno coinvolgere almeno un ente territoriale o un Comitato di gemellaggio appartenenti a uno Stato estero europeo o extraeuropeo.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 160mila euro, suddivise in 80mila euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Il contributo regionale può coprire fino al 70% del costo complessivo del progetto.
Per i Comuni, il contributo oscilla da un minimo di 3mila euro a un massimo di 15mila; per le Unioni di Comuni, da un minimo di 5mila a un massimo di 18mila. I progetti dovranno prevedere un budget complessivo ripartito al 50% tra la prima annualità (2026) e la seconda (2027).
Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma elixForms entro l’8 ottobre prossimo. Il link al bando: Progetti a rilevanza internazionale – Relazioni internazionali – Regione Emilia-Romagna

