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Scopri la storia del potere televisivo in Italia nel libro di Mirco Dondi. Presentazione il 18 settembre a Mantova

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MANTOVA – Organizzata da Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e Biblioteca Comunale Teresiana, con il patrocinio e il contributo del Comune di Mantova:

Venerdì 18 settembre, ore 16:30, Sala delle Vedute, Biblioteca Comunale Teresiana, Via Ardigò 13, Mantova: presentazione del libro dello storico Mirco Dondi Dal salotto al palazzo. Storia del potere televisivo in Italia 1974-1994(Editori Laterza, 2025).

Dialogherà con l’autore lo scrittore e giornalista radiotelevisivo Fabrizio Binacchi.

All’alba degli anni Ottanta qualcosa di profondo cambiò l’Italia. Dalla galassia delle televisioni private emersero quattro network che avrebbero ridisegnato il panorama sociale, politico e culturale del paese: quelli legati a Rizzoli, Rusconi, Mondadori e Berlusconi. Non fu un’espansione casuale. Dietro la spinta alla creazione di queste reti nazionali c’erano esigenze precise e mentre i partiti politici permettevano al sistema televisivo privato di crescere senza una legge che lo regolamentasse, accadde l’inevitabile: il peso del potere economico sopravanzò definitivamente le capacità decisionali della politica, con effetti di lungo periodo che avrebbero plasmato l’Italia che conosciamo oggi.

Fabrizio Binacchi

All’alba degli anni Ottanta qualcosa di profondo cambiò l’Italia. Dalla galassia delle televisioni private emersero quattro network che avrebbero ridisegnato il panorama sociale, politico e culturale del Paese: quelli legati a Rizzoli, Rusconi, Mondadori e Berlusconi. Non fu un’espansione casuale. Dietro la spinta alla creazione di queste reti nazionali c’erano esigenze precise: l’interesse dei pubblicitari a raggiungere un mercato più vasto, la necessità degli editori di ammortizzare i costi dei programmi acquistati all’estero e, soprattutto, l’ambizione di esercitare una nuova forma di potere. L’avvento di nuovi generi televisivi e una fruizione sempre più intensa del mezzo diedero il via a una trasformazione profonda nel costume italiano. Si trattò di una seconda americanizzazione, più sottile e interiorizzata rispetto a quella del dopoguerra. E mentre i partiti politici permettevano al sistema televisivo privato di crescere senza una legge che lo regolamentasse, accadde l’inevitabile: il peso del potere economico sopravanzò definitivamente le capacità decisionali della politica, con effetti di lungo periodo che avrebbero plasmato l’Italia che conosciamo oggi.

Lo storico Mirco Dondi (Università di Bologna, Direttore del Master in Comunicazione Storica), sulla base di una documentazione inedita e di interviste ai protagonisti di questa rivoluzione, con un racconto originale e nuovo, getta finalmente luce sulla storia italiana più recente.

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