Con “It Is Time to Change”, lo studio debutta a Venezia e apre una nuova fase internazionale tra distribuzione, coproduzioni e un diverso punto di vista asiatico sulle grandi questioni storiche e contemporanee.
VENEZIA – Un documentario long-form capace di raggiungere oltre 5,3 milioni di spettatori paganti in Cina è arrivato per la prima volta davanti al pubblico professionale internazionale della Venice Production Bridge.
Il 7 settembre, alla Sala Volpi del Palazzo del Casinò, SHI PIN DAO STUDIO ha presentato la versione internazionale di It Is Time to Change, segnando il debutto dello studio documentaristico indipendente cinese all’interno della piattaforma industry della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Già distribuito in Cina alla fine del 2025, il film ha ottenuto una forte risposta commerciale su Bilibili. Per Venezia, SHI PIN DAO ha realizzato un montaggio internazionale pensato specificamente per professionisti, festival, distributori e operatori del mercato audiovisivo globale.
Dalla Cina a Venezia: un nuovo pubblico per il documentario long-form
It Is Time to Change esplora la storia e la realtà contemporanea delle Ryukyu, l’attuale Okinawa, attraversando il passato del regno indipendente, l’annessione al Giappone, le tragedie della Seconda guerra mondiale, la memoria storica, l’identità locale e l’eredità della presenza militare statunitense.
Attraverso incontri sul campo, testimonianze personali e osservazione diretta, il film utilizza un linguaggio documentaristico immersivo per raccontare come il passato continui a influenzare la vita e l’identità delle persone nel presente.
La proiezione veneziana ha rappresentato per SHI PIN DAO non soltanto la prima presentazione internazionale di uno dei propri lungometraggi documentari, ma anche un primo test concreto della possibilità di portare il proprio catalogo fuori dal mercato cinese.
Durante la Venice Production Bridge, il team ha incontrato professionisti provenienti dal mondo dei festival documentari, piattaforme VOD e streaming, distribuzione internazionale, produzione europea e film commission, avviando conversazioni su distribuzione, coproduzione e sviluppo di nuovi progetti.
“Vogliamo utilizzare un punto di vista cinese che è diverso”
Uno dei temi centrali emersi durante la presenza veneziana di SHI PIN DAO riguarda il punto di vista con cui vengono raccontate le grandi storie internazionali.
In un’intervista realizzata da Kaipai e pubblicata su Spotify, il fondatore e regista Zhang Jun, parlando del lavoro dello studio sul Giappone, ha spiegato:
“La storia raccontata sul Giappone è sempre stata raccontata dal punto di vista occidentale, invece noi vogliamo utilizzare un punto di vista cinese che è diverso.”
Per Zhang Jun, l’obiettivo non è sostituire una prospettiva con un’altra, ma introdurre nella circolazione documentaristica internazionale nuove domande, nuove sensibilità culturali e punti di osservazione differenti.
È una direzione che SHI PIN DAO ha sviluppato negli ultimi anni attraverso documentari realizzati in Asia, Europa, Medio Oriente, Africa e Americhe, affrontando temi come guerra, identità, cultura, religione, geopolitica e trasformazioni sociali.
Intervista completa di Kaipai con Zhang Jun è disponibile su Spotify: Clicca Qui
Un modello indipendente con un pubblico disposto a pagare
La particolarità di SHI PIN DAO non riguarda soltanto i numeri di audience. Lo studio ha costruito una community digitale di oltre 20 milioni di persone, superato 1 miliardo di visualizzazioni complessive e realizzato produzioni in più di 30 Paesi.
Un elemento particolarmente significativo è la capacità dello studio di sviluppare e distribuire documentari long-form attraverso modelli digitali a pagamento, costruendo nel tempo un pubblico disposto a sostenere direttamente contenuti documentaristici dedicati a temi internazionali, storici e sociali.
Questo modello — basato su produzione indipendente, rapporto diretto con il pubblico e distribuzione digitale — rappresenta uno degli aspetti più distintivi di SHI PIN DAO e una delle basi su cui lo studio intende sviluppare nuove collaborazioni con l’industria internazionale.
Venezia come punto di partenza
Per SHI PIN DAO, la partecipazione alla Venice Production Bridge non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di internazionalizzazione.
Lo studio intende ora sviluppare relazioni più strutturate con festival, broadcaster, piattaforme streaming, distributori e società di produzione internazionali, sia per portare il proprio catalogo fuori dalla Cina, sia per sviluppare nuovi documentari in co-produzione.
Allo stesso tempo, SHI PIN DAO vuole offrire ai partner internazionali un accesso più diretto al mercato e al pubblico cinese.
Con una community digitale di oltre 20 milioni di persone, più di 1 miliardo di visualizzazioni complessive e una produzione realizzata in oltre 30 Paesi, lo studio rappresenta un caso ancora relativamente raro nel panorama documentaristico cinese: una realtà indipendente capace di unire produzione internazionale, racconto documentaristico long-form e rapporto diretto con un vasto pubblico digitale.
La presenza a Venezia segna quindi un passaggio simbolico ma importante: per la prima volta SHI PIN DAO porta il proprio lavoro, il proprio pubblico e il proprio punto di vista direttamente all’interno di uno dei principali luoghi di incontro dell’industria cinematografica internazionale.
E, nelle intenzioni dello studio, questo è soltanto l’inizio.
