Dal 2 al 5 ottobre a Palazzo Esposizioni cucina, cooking show, degustazioni, masterclass, laboratori …- Fino all’11 ottobre gli appuntamenti di Autunno Pavese in Tour
PAVIA – Quattro grandi protagonisti della cucina e della divulgazione gastronomica italiana, nuove esperienze, una competizione dedicata al risotto e un appuntamento che porterà Autunno Pavese anche sul Ticino. Sono alcuni dei contenuti della 72a edizione di Autunno Pavese, che dal 2 al 5 ottobre tornerà a Palazzo Esposizioni di Pavia, affiancata da Autunno Pavese in Tour, in programma fino all’11 ottobre tra Pavese, Oltrepò e Lomellina.
Promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia attraverso CMP SviluppoImpresa, la 72a edizione conferma “L’Impronta del Gusto” come filo conduttore e compie un ulteriore passo nel proprio percorso di evoluzione, con una proposta costruita per mettere in relazione prodotti, cultura gastronomica, esperienza, divulgazione e promozione del territorio.
L’edizione 2026 si inserisce inoltre nel nuovo assetto del sistema camerale: dopo l’accorpamento della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, anche le Aziende Speciali sono confluite in CMP SviluppoImpresa, rafforzando le occasioni di relazione tra imprese, produzioni ed eccellenze dei tre territori.
I COOKING SHOW: MAINARDI, PAPPAGALLO, FUSCA e KNAM
La principale novità dell’edizione 2026 è la presenza di Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca ed Ernst Knam, protagonisti dei quattro cooking show in programma durante la Fiera.
Venerdì 2 ottobre, dalle 21 alle 22.30, apre Andrea Mainardi, chef, ristoratore e volto televisivo, con un percorso professionale che lo ha portato anche all’Albereta di Gualtiero Marchesi sotto la guida di Andrea Berton.
ANDREA MAINARDI è uno chef, ristoratore e conduttore televisivo tra i più vulcanici e riconosciuti del panorama italiano. Diplomatosi all’IPSSAR di San Pellegrino Terme, ha consolidato la sua formazione lavorando per tre anni a L’Albereta di Gualtiero Marchesi sotto la guida dello chef Andrea Berton. Nel 2010 ha aperto il suo celebre ristorante Officina Cucina a Brescia, a cui ha fatto seguito nel 2012 l’inaugurazione del The Bowery Kitchen a New York e l’annuncio di un nuovo progetto ristorativo ad Ospitaletto.
Accanto all’attività in cucina, Mainardi ha costruito una solida carriera mediatica grazie a un linguaggio unico, colloquiale e travolgente. Diventato un volto famosissimo della TV grazie alla pluriennale partecipazione a La prova del cuoco su Rai 1 (dove è poi tornato come ospite fisso nel programma È sempre mezzogiorno con Antonella Clerici), ha condotto Ci pensa Mainardi su Fox Life e affiancato la conduzione di Cotto e mangiato su Italia 1. La sua versatilità lo ha portato anche a mettersi in gioco in format di prima serata, conquistando il secondo posto alla terza edizione del Grande Fratello VIP.
Definito il maestro dei piatti “fuori dieta” e celebre per la sua travolgente energia (e per l’inconfondibile esclamazione “Uattàa!”), Andrea conta una community digitale di oltre 1,1 milioni di follower. È inoltre autore di diversi libri di cucina, tra cui Cartocci atomici e il più recente Quanto burro? 80 ricette abbondanti da condividere con tutti.
Sabato 3 ottobre, dalle 21 alle 22.30, sarà la volta di Luca Pappagallo, pioniere della cucina sul web, fondatore di Cookaround e Casa Pappagallo e oggi punto di riferimento per una community di circa quattro milioni di follower.
LUCA PAPPAGALLO. Nato a Grosseto nel 1964, Luca Pappagallo è uno dei volti più amati della cucina televisiva e digitale italiana. Piuttosto che definirsi uno chef, ama presentarsi come un “cuciniere curioso”, filosofia con cui porta in tavola l’autenticità, la passione e la semplicità della vera cucina casalinga e golosa.
Pioniere del mondo food sul web, già nel 1999 ha fondato Cookaround, tra i primi portali italiani dedicati alle ricette. Nel 2019 ha dato vita al progetto Casa Pappagallo, diventando un punto di riferimento sui social network con ricette accessibili e da leccarsi i baffi, capaci di conquistare una community di circa 4 milioni di follower.
Il suo grande successo si è trasferito con naturalezza anche in TV: dal 2021 è protagonista del programma In Cucina con Luca Pappagallo su Food Network (Discovery Italia) e la sua presenza sul territorio è oggi rafforzata da un’ampia diffusione sulle emittenti regionali. Tra libri pubblicati, show cooking sempre esauriti ed eventi dal vivo, Luca Pappagallo continua a raccontare il piacere del buon cibo con uno stile genuino, immediato e travolgente.
Domenica 4 ottobre, dalle 21 alle 22.30, protagonista Federico Fusca, chef e food creator, volto di “È sempre mezzogiorno” e di diversi format televisivi dedicati alla cucina.
FEDERICO FUSCA. Nato a Pistoia nel 1988 da mamma siciliana e babbo calabrese, Federico Fusca incarna il connubio perfetto tra la grande tradizione culinaria italiana e una comunicazione moderna, spontanea e travolgente. Muove i suoi primi passi in cucina a soli 15 anni, subito dopo la scuola alberghiera, per poi affinare le sue tecniche nell’hôtellerie di lusso lavorando per diversi anni al Tombolo Talasso Resort, prestigioso 5 stelle di Livorno.
La svolta arriva con la scoperta della sua naturale inclinazione da showman: la solida preparazione tecnica si unisce a un’empatia travolgente che lo porta rapidamente sul piccolo schermo. Diventato un volto di punta della TV gastronomica italiana, entra nel cast di È sempre mezzogiorno su Rai 1 con Antonella Clerici e firma diversi programmi per Food Network, come Questo non lo so fare insieme a Laura Torrisi, Restogreen (format dedicato alla lotta allo spreco alimentare) e lo speciale docu-trip Andiamo in Africa realizzato in Kenya con Amref Health Africa. La sua ironia lo ha visto protagonista anche in prime time a Le Iene e in sfide culinarie a Cortesie per gli ospiti.
Con oltre 3 milioni di follower sui social network, Federico è un punto di riferimento per chi cerca idee in cucina semplici, succulente e d’impatto. Il suo stile è solare e senza filtri: con un marcato accento toscano e i suoi inconfondibili tormentoni “Toppè!” e “Che cremaaa!”, riesce a raccontare la buona tavola – con una speciale predilezione per i piatti di carne – in modo godereccio e accessibile a tutti.
Autore del libro di ricette Che Spettacolo! (DeAgostini), Federico ha recentemente aperto a Milano un suo Loft polifunzionale dedicato ad eventi, produzioni media e cene private, confermandosi uno dei food creator più eclettici del panorama contemporaneo.
Lunedì 5 ottobre, dalle 21 alle 22.30, chiude Ernst Knam, maestro della pasticceria e volto televisivo tra i più conosciuti, già capo pasticcere nel ristorante di Gualtiero Marchesi.
ERNST KNAM, classe 1963, nato a Tettnang (lago di Costanza), da bambino sogna di fare il poliziotto, ma la mamma lo convince a diventare pasticcere: “Così avremo la torta ogni domenica”. Lui frequenta una scuola di pasticceria, fa esperienza in vari ristoranti stellati nel mondo, arriva a Milano nel 1989 e lavora come capo pasticcere nel ristorante di Gualtiero Marchesi, in via Bonvesin della Riva. Nel 1992 apre il suo negozio in via Anfossi 10, L’Antica Arte del Dolce, che nel 2015 cambia nome diventando, Pasticceria Ernst Knam. Creativo, amante della sperimentazione, negli anni vince molte competizioni nell’ambito della pasticceria e in quello della cucina.
Autore di numerosi libri sull’arte della pasticceria, dal 2012 è un volto televisivo: “Il Re del cioccolato” è il programma con cui ha esordito e che lo ha reso noto al grande pubblico seguito da “Che Diavolo di Pasticceria” e “Bake Off Italia”, che lo vedrà anche quest’anno su Real Time come giudice storico del programma al fianco di Brenda Lodigiani pronto ad eleggere il Miglior pasticcere amatoriale d’Italia. Numerose le sue partecipazioni a programmi di cucina in qualità di ospite e diverse puntate speciali sempre nei canali dedicati al food e nei principali eventi di pasticceria e cucina. Nel 2021 è protagonista assieme alla moglie Alessandra Mion del programma Dolce Quiz, in onda su Rai 2 a partire dal 16 ottobre, in qualità di co-conduttori insieme ad Alessandro Greco, dove due squadre di concorrenti vip rispondono a domande sui dolci italiani.
Dal 2021 al 2025, Ernst Knam e Frau Knam (Alessandra Mion), sono stati protagonisti del programma “I Fatti Vostri”, in onda su Rai 2 a partire dalle 11:00, all’interno della rubrica “La Dolceria”, insieme ad Anna Falchi.
Quattro personalità e quattro modi diversi di raccontare la cucina, accomunati dalla capacità di trasformare la preparazione di un piatto in un momento di spettacolo, divulgazione e incontro con il pubblico.
EDOARDO RASPELLI
Media partner dI Autunno Pavese 2026
Ad accompagnare il racconto di Autunno Pavese 2026 sarà anche Edoardo Raspelli, giornalista e conduttore televisivo, media partner della 72a edizione. Il suo coinvolgimento rafforza il percorso di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e del territorio attraverso una delle voci storiche e più riconoscibili della divulgazione gastronomica italiana.
EDOARDO RASPELLI è una delle figure più autorevoli, storiche e iconiche del giornalismo, della critica gastronomica e della divulgazione televisiva italiana.
Classe 1949, muove i suoi primi passi nel giornalismo giovanissimo, firmando il suo primo articolo per il Corriere della Sera quando era ancora uno studente del liceo classico. A soli 22 anni viene assunto nella redazione del Corriere d’Informazione, dove come cronista affronta in prima linea i complessi e drammatici Anni di Piombo.
Nel 1975 segna una vera e propria svolta storica nel panorama culturale italiano: è infatti il primo nel nostro Paese (e il terzo al mondo) ad inventare la vera critica gastronomica, introducendo recensioni obiettive, rigorose e l’uso di voti e stroncature anche negative ai ristoranti. Nel 1996 estende questo approccio rivoluzionario anche al settore alberghiero per il quotidiano La Stampa, firmando per decenni le sue celebri e temute schede in veste di “inatteso cliente qualunque pagante” (pubblicate negli anni anche sul portale ilgusto.it e su numerosi quotidiani locali e nazionali). La sua competenza lo porta a fondare e dirigere per quattro anni la Guida dei Ristoranti dell’Espresso e a ideare la pagina dei ristoranti del Gambero Rosso.
Parallelamente alla carta stampata, Raspelli è un volto amatissimo del piccolo schermo, capace di registrare numeri d’ascolto e di visualizzazioni straordinari:
In TV: Dopo lo storico successo alla guida di Melaverde su Canale 5 (con oltre 600 puntate condotte che continuano a registrare importanti indici d’ascolto e share anche in replica), ha affrontato la TV sociale su Rai 3 con O anche no, format in cui valutava l’accessibilità dei ristoranti per le persone con disabilità.
I programmi recenti: Su La7 ha condotto Green Tour al fianco di Sofia Bruscoli, mentre con L’Italia che mi piace… In viaggio con Raspelli (prodotto da Fabrizio Berlincioni) viaggia alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche territoriali e dei grandi marchi del Made in Italy, conquistando tra dirette e on demand fino a 3 milioni di visualizzazioni a puntata.
A testimonianza della qualità del suo percorso e della sua attenzione ai valori etici e divulgativi, il MOIGE (Movimento Italiano Genitori) lo ha insignito per ben tre volte del suo riconoscimento ufficiale, premiando il suo impegno in tre diversi format televisivi (Melaverde, O anche no e Green Tour).
UN PROGRAMMA TRA MASTERCLASS, DEGUSTAZIONI E LABORATORI
Accanto ai cooking show, la Fiera proporrà masterclass, degustazioni guidate, incontri, laboratori “mani in pasta”, attività per bambini e momenti di approfondimento. Nelle quattro giornate si alterneranno appuntamenti dedicati al vino, alla birra, ai prodotti tipici, alla cucina e alle produzioni dei territori.
Una novità riguarda anche le modalità di partecipazione: a differenza dello scorso anno, non sarà più necessaria la registrazione preventiva. La partecipazione agli eventi è libera fino ad esaurimento posti, rendendo più semplice e immediata la partecipazione del pubblico.
Il calendario degli appuntamenti è in costante aggiornamento.
TRE AREE PER RACCONTARE IL GUSTO
La proposta gastronomica della Fiera sarà articolata in tre aree, ciascuna con una propria identità: Area risotti & Sapori, Piazza del Gusto e Mixology & Assaggi d’Autunno.
Area risotti & Sapori sarà dedicata al riso, uno dei prodotti simbolo del territorio, proposto attraverso preparazioni e interpretazioni diverse. Piazza del Gusto sarà invece il luogo in cui le produzioni incontrano direttamente il pubblico, trasformandosi in piatti preparati al momento e proposti in degustazione. Mixology & Assaggi d’Autunno riunirà infine proposte legate al bere miscelato, alle degustazioni e agli abbinamenti, ampliando il racconto del gusto anche al mondo delle bevande.
La manifestazione si estenderà inoltre agli spazi esterni di Palazzo Esposizioni, dove faranno il loro debutto i food truck, ampliando ulteriormente l’offerta della Fiera.
DEBUTTA RISOTTO D’AUTORE
Tra le novità della domenica arriva la prima edizione de “La sfida dei professionisti – risotto d’Autore”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Cuochi Pavia. Il pubblico potrà partecipare scegliendo tra due turni: ore 12 e 13.30 (senza obbligo di prenotazione).
Una vera competizione riservata a chef, cuochi, ristoratori e professionisti della cucina: da otto a dieci concorrenti si sfideranno individualmente nella preparazione di un risotto espresso, utilizzando esclusivamente il riso Carnaroli da Carnaroli pavese e ingredienti stagionali e territoriali italiani. Quaranta minuti a disposizione per ciascuna prova e una giuria tecnica chiamata a valutare cottura, gusto ed equilibrio, qualità dei prodotti, mantecatura e presentazione.
Al concorrente che otterrà il punteggio complessivo più alto sarà assegnato il titolo di “Miglior risotto della prima edizione”. Un appuntamento che mette al centro uno dei prodotti identitari della provincia di Pavia insieme alla professionalità, alla tecnica e alla creatività di chi ogni giorno trasforma le materie prime in cucina.
CON “AP SUL TICINO” LA MANIFESTAZIONE INCONTRA IL FIUME
Autunno Pavese 2026 amplia la propria proposta anche oltre Palazzo Esposizioni con “AP sul Ticino”, l’appuntamento collaterale in programma domenica 4 ottobre che abbinerà la navigazione sul fiume a una degustazione a bordo di vini dell’Oltrepò Pavese, salumi e formaggi.
Sono previste quattro partenze, alle 13, 14.15, 15.30 e 16.45, dall’Imbarcadero di Pavia in Lungo Ticino Sforza. Ogni navigazione avrà una durata di circa un’ora, oltre al tempo necessario per le operazioni di imbarco e sbarco, e una capienza massima di 25 persone. La partecipazione sarà gratuita, previa registrazione sul sito di Autunno Pavese, per chi sarà in possesso del biglietto della Fiera valido per la giornata di domenica 4 ottobre.
Un’esperienza che unisce enogastronomia e territorio, offrendo al pubblico un’occasione diversa per vivere Pavia e il suo fiume durante la giornata di Autunno Pavese.
STAI2 PORTA IN FIERA IL TEMA DELL’ACCESSIBILITÀ
Autunno Pavese ospiterà anche le attività del progetto STAI2 nell’Area Impronta STAI – un Turismo Accessibile e Inclusivo, dedicato al turismo accessibile e all’inclusione nelle province di Pavia e Sondrio. L’obiettivo è mostrare come luoghi, servizi ed esperienze possano diventare più facilmente fruibili da tutti.
Durante la Fiera saranno presentati esempi concreti, tecnologie e progetti legati all’accessibilità: dalle soluzioni pensate per il turismo, lo sport e il tempo libero agli interventi dell’Università di Pavia per migliorare la fruibilità degli edifici del centro storico e della Greenway. Sono inoltre previsti momenti dedicati alla comunicazione accessibile e agli strumenti utili alle persone sorde, con il coinvolgimento di Fondazione Triulza e TS, AnFFAS Lombardia, università di Pavia, ENS Lombardia e Provincia di Pavia.
LA FIERA E IL TERRITORIO, LE DUE ANIME DI AUTUNNO PAVESE
Se Palazzo Esposizioni rappresenta il cuore della manifestazione, Autunno Pavese in Tour continua a portare “L’Impronta del Gusto” direttamente nei luoghi in cui le eccellenze nascono.
Fino all’11 ottobre, aziende agricole, cantine, produttori e realtà della ristorazione tra Pavese, Oltrepò e Lomellina apriranno le proprie porte al pubblico con esperienze, degustazioni e incontri. Non un semplice calendario di appuntamenti, ma un itinerario diffuso che permette di conoscere prodotti, persone, competenze e storie imprenditoriali direttamente nei luoghi della produzione.
Fiera e Tour si confermano così le due anime complementari di Autunno Pavese: da una parte il grande appuntamento di Palazzo Esposizioni, dall’altra il territorio vissuto e raccontato attraverso le sue imprese. Un modello che consente alla manifestazione di mantenere salde le proprie radici e, allo stesso tempo, di continuare a rinnovare linguaggi, contenuti e occasioni di incontro.
GARAVAGLIA: «UN’EDIZIONE CHE METTE AL CENTRO IMPRESE TERRITORIO E PUBBLICO”
«Autunno Pavese è una manifestazione con una storia importante, ma il suo valore sta anche nella capacità di continuare a evolvere. Per l’edizione 2026 abbiamo lavorato per rafforzarne l’identità e, allo stesso tempo, arricchire l’esperienza del pubblico, costruendo una proposta che affianca alle imprese e ai produttori nuovi contenuti, grandi protagonisti della cucina italiana, degustazioni, laboratori e occasioni di approfondimento.
Le imprese restano il cuore di Autunno Pavese: sono loro, con i prodotti, le competenze e le storie che rappresentano, a dare sostanza alla manifestazione. Il compito di CMP SviluppoImpresa è creare le condizioni perché questo patrimonio possa essere conosciuto, raccontato e messo in relazione con pubblici sempre più diversi.
La 72a edizione vuole quindi tenere insieme la forza della tradizione e la capacità di rinnovarsi, valorizzando il territorio pavese e, nel nuovo quadro camerale, favorendo anche il dialogo con le eccellenze di Cremona e Mantova. È questo il percorso che vogliamo continuare a costruire: una manifestazione capace di crescere senza perdere la propria identità», dichiara Silvia Garavaglia, presidente di CMP SviluppoImpresa.
POLI: «AUTUNNO PAVESE E’ UNO STRUMENTO DI VALORIZZAZIONE PER TUTTO IL SISTEMA ECONOMICO”
«Autunno Pavese rappresenta un patrimonio importante non soltanto per Pavia, ma per l’intero sistema economico che oggi fa riferimento alla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. È una manifestazione che nasce dalla valorizzazione delle produzioni e delle imprese e che, proprio per questo, interpreta pienamente una delle funzioni fondamentali della Camera di Commercio: creare occasioni di crescita, relazione e visibilità per il tessuto imprenditoriale dei territori.
La nuova dimensione camerale ci offre oggi l’opportunità di mettere maggiormente in connessione esperienze, filiere e competenze di Cremona, Mantova e Pavia, mantenendo al tempo stesso forte l’identità di ciascun territorio. Autunno Pavese va esattamente in questa direzione: parte dalle eccellenze agroalimentari, dalla ristorazione e dalle produzioni locali, ma le inserisce in un progetto più ampio che parla anche di turismo, promozione territoriale, cultura d’impresa e sviluppo economico.
La sfida è fare in modo che una manifestazione con oltre settant’anni di storia continui a essere non soltanto una grande vetrina, ma anche uno strumento concreto al servizio delle imprese, capace di generare relazioni, nuove opportunità e una conoscenza sempre più forte tra territori che oggi fanno parte dello stesso sistema camerale», sottolinea Aldo Poli, vicepresidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.
RASPELLI: «IL COMPLEANNO NUMERO 72 DELL’AUTUNNO PAVESE MI RIEMPIE DI EMOZIONE E COMMOZIONE”
LA GRANDEZZA DI PAVIA, DELL’OLTREPO’ E DEL TERRITORIO
VISSUTA E VISTA DA EDOARDO RASPELLI:
I VINI ALL’ENOTECA REGIONALE, I GRANDI RISTORANTI…
Il legame di Edoardo Raspelli con il territorio pavese è anche profondamente personale. Nella sua testimonianza, il media partner della 72a edizione ripercorre ricordi, luoghi, prodotti e protagonisti che hanno accompagnato la sua storia familiare e professionale.
«Il compleanno numero 72 dell’Autunno Pavese – dice Edoardo Raspelli – mi riempie di emozione e commozione, tra ricordi personali e professionali. Edoardo Raspelli, mio nonno, tenente dei Carabinieri Reali che comandò la caserma di Stradella e Voghera e che suonava la locale celebre fisarmonica che ho ancora. Le mie gite da bambino a gustare i marubei che preparavo il 19 marzo per il mio papà, Giuseppe, e poi i brasadè, le offelle di Parona, i piatti del Gallo di Stradella. E la gola professionale: il salame di Varzi, l’oca di Mortara, lo storione ed il caviale di Cassolnovo…
Ricordiamo, inoltre, che a Pavia nasce la straordinaria torta Paradiso della pasticceria Vigoni e il suo titolare è tutt’oggi Presidente dell’associazione nazionale Locali Storici d’Italia.
Certosa di Pavia mi prese per la gola con gli antichi ristoranti Chalet della Certosa e Vecchio Mulino, tra Gianni Brera e Piero Bolfo, ma mi insegnò anche il mondo del vino con le ore passate all’Enoteca Regionale della Lombardia.
A Fortunago è nata la splendida associazione I Borghi Più Belli d’Italia, a Voghera e a Gropello Cairoli, tra riso e leccornie, è nato il concorso Miss La Più Bella del Mondo con la mia fascia di Miss Senza Trucco. Brallo di Pregola vuol dire la scuola del grande tennis e Garlasco i balli alle Rotonde…
E poi il territorio con i suoi grandi ristoranti di ieri e di oggi: a Montescano Al Pino di Mario Musoni e Le Robinie dove ha fatto i primi passi il sommo Enrico Bartolini, il Castagni di Vigevano, Guallina a Mortara, il Capriccio di Gropello Cairoli, a Rognano la Cascina Vittoria, a Varzi La Sorgente e la Locanda, Il Guado di Salice Terme, il Caminetto di Rivanazzano, Bazzini a Canneto Pavese, Colombi a Montù Beccaria, Chierico il Ticino a Carbonara al Ticino, a Montalto Pavese il Cella di Montalto, a Pavia Moderno, L’Osteria del Naviglio, a Cozzo Lomellina Il Castello, sede del grande frate Eligio, a Santa Maria della Versa l’Hosteria del Casale dell’indimenticabile firma del vino pavese nel mondo, Antonio duca Denari.
A Pavia come non ricordare quel Ferrari da Tino dove mi fidanzai con Clara (nata a Voghera) che sposai…».
ORARI DI APERTURA DELLA FIERA
Venerdì 2 ottobre: 17 – 24
Sabato 3 ottobre: 16- 24
Domenica 4 ottobre: 10 – 24
Lunedì 5 ottobre: 17 – 24
Il calendario aggiornato della Fiera, insieme agli appuntamenti e alle modalità di partecipazione alle singole iniziative, è disponibile e in costante aggiornamento sul sito ufficiale di Autunno Pavese.

