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VIADANA CELEBRA GRAZIA DELEDDA, unica donna a vincere il Nobel per la Letteratura, in una mostra dedicata alla sua opera e al legame con i viadanesi

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La scrittrice Grazia Deledda durante la cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura

VIADANA (MN)- Grazia Deledda è l’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Il prestigioso riconoscimento le fu assegnato nel 1926 ma la consegna ufficiale avvenne l’anno successivo, il 10 dicembre 1927, a Stoccolma.

Nata in Sardegna a Nuoro il 27 settembre 1871, Grazia sposò l’11 gennaio del 1900 Palmiro Madesani, originario di Cicognara di Viadana. Dopo il matrimonio la coppia si trasferì a Roma e Madesani abbandonò l’impiego pubblico per diventare agente letterario della moglie.

È proprio attraverso il marito che la storia di Grazia Deledda si intreccia con il territorio di Viadana che intende celebrarla nella ricorrenza del centenario del Premio Nobel.

A passeggio con la famiglia: Deledda, suo marito Palmiro Madesani e i loro figli in vacanza

Un legame nato da una vicenda personale e familiare che oggi ritrova una nuova occasione di incontro nella Biblioteca civica della città, attraverso i libri della scrittrice qui conservati, che verranno esposti nella mostra “Le parole di Grazia. I libri di Grazia Deledda nella Biblioteca civica di Viadana”, che sarà inaugurata al MuVi sabato 26 settembre alle ore 11.30 e si concluderà il 20 dicembre 2026. Questa mostra vuole raccontare Grazia Deledda attraverso i suoi testi: pagine che testimoniano la forza della sua scrittura e che, ancora oggi, permettono alla sua voce di tornare a parlare e di incontrare il territorio al quale fu profondamente legata.

Dai documenti della Biblioteca civica appare chiaro che l’autrice più letta nei primi anni del Novecento è proprio Grazia Deledda con i suoi romanzi e le sue novelle. La Biblioteca infatti conserva nel suo Fondo antico circa quaranta volumi pubblicati tra gli anni della sua attività letteraria e quelli immediatamente successivi. In particolare è qui custodita la prima edizione in volume del famoso romanzo Cenere (1904), dono dell’autrice alla città, che porta una nota manoscritta: “I libri di Grazia Deledda sono tutti belli e istruttivi. Leggeteli”.

Il percorso espositivo della mostra è ordinato in senso cronologico seguendo la datazione delle pubblicazioni, partendo dalla raccolta di novelle dal titolo Il nonno (1900) fino a Canne al vento nell’edizione scolastica Mondadori (1949). Non sono presentate solo le opere più famose della scrittrice sarda ma anche alcune opere dedicate all’infanzia come Il dono di Natale (1930), una raccolta di novelle corredata da tavole a colori dell’illustratore Giulio Rosso. Insieme ai volumi si trova in mostra l’oggetto più iconico della scrittrice a Viadana, un pianoforte a lei appartenuto e prodotto dalla fabbrica di Carlo Roeseler attiva a Torino dalla metà dell’Ottocento, donato dalla famiglia Deledda-Madesani alla Città di Viadana.

Hanno collaborato alla mostra il Circolo Culturale Grazia Deledda di Parma, che ha elaborato un programma nazionale di celebrazioni dal titolo Viaggio tra le pagine deleddiane, a cui anche la Città di Viadana ha aderito con l’Associazione Oltrefossa di Fossacaprara.

Anche le Associazioni femminili del territorio hanno contribuito al ricco progetto patrocinato dalla Provincia di Mantova: Soroptimist International d’Italia Club Terre dell’Oglio Po, Lions New Voices, Reterosa, Creamore e Commissione Pari opportunità di Viadana insieme ai volontari dell’Associazione Apeiron. La mostra è sostenuta da Gruppo Saviola, Arti Grafiche Castello e Fondazione Ponchiroli.

Le celebrazioni della scrittrice sarda continueranno nel corso dell’autunno con altri eventi.

Maria grazia cosima deledda. 1964. (Photo by: Touring Club Italiano/Marka/Universal Images Group via Getty Images)

Domenica 18 ottobre (ore 16.00) sarà presentato al Teatro Vittoria di Viadana l’ultimo film dedicato alla Deledda, “Quasi Grazia” (2025), diretto da Peter Marcias e basato sul romanzo omonimo di Marcello Fois riguardante la vita della scrittrice sarda (ingresso con biglietto a pagamento). Grazia Deledda si racconta in questo film attraverso tre momenti cruciali della sua vita: l’arrivo della madre da Nuoro a Roma, le ore prima di ricevere il Premio Nobel nel 1926 e gli ultimi istanti prima della morte il 15 agosto 1936.

Al MuVi domenica 25 ottobre (ore 16.00) si terrà una Giornata di studi dedicati a Grazia Deledda con la partecipazione del Circolo Culturale Grazia Deledda di Parma e dell’Associazione Oltrefossa di Fossacaprara. Per l’occasione l’Istituto Sanfelice terrà con alcune classi un reading delle pagine della scrittrice dal titolo Grazia Deledda. Storie di voci e anime”.

Il MuVi ha pensato anche ai più piccoli e alle famiglie.

Sabato 12 dicembre (ore 10.30) si terrà un appuntamento di “Sabato da museo” di Kleio-percorsi di storia dedicato a Grazia Deledda e alla sua famiglia con un laboratorio dedicato ai suoi testi per l’infanzia (prenotazioni e-mail amadasi.manuela@gmail.com).

«Con queste celebrazioni -dichiara il Sindaco Nicola CavatortaViadana rende omaggio a una delle voci più alte della letteratura italiana, un’autrice capace di raccontare l’animo umano con una profondità che ancora oggi colpisce. Il legame che unisce Grazia Deledda al nostro territorio, nato dal matrimonio con Palmiro Madesani di Cicognara, è per noi un patrimonio prezioso da custodire e valorizzare. Ma il ricordo di Grazia Deledda va anche oltre la letteratura: fu una donna capace di anticipare i tempi, come dimostra la sua candidatura alle elezioni del 1909, quando le donne non potevano nemmeno votare. Un gesto di rottura che ci ricorda quanto sia stato lungo il cammino verso i diritti, e quanto sia importante non dimenticarlo».

«Tutte le iniziative di queste celebrazioni-dichiara Rossella Bacchi Assessore alla Cultura- nascono dalla necessità di custodire le parole di Grazia, perché la sua voce, nata in una terra lontana e capace di raccontare con straordinaria profondità l’animo umano, appartiene non solo alla storia della letteratura italiana ma anche al nostro patrimonio culturale: un patrimonio che merita di essere tramandato alle nuove generazioni e fatto vivere attraverso la lettura delle sue pagine».

«La mostra “Le parole di Grazia”-dichiara Daniela Sogliani Direttore del MuVi- nasce dal desiderio di far tornare a parlare i documenti custoditi nel nostro Fondo antico, volumi che testimoniano quanto Grazia Deledda fosse amata e letta già nei primi decenni del Novecento. Accanto ai libri, un posto speciale è riservato al pianoforte appartenuto alla scrittrice e donato dalla famiglia Deledda-Madesani alla città: un oggetto che custodiamo gelosamente nel nostro museo e che restituisce il lato più intimo e domestico di una delle voci più grandi della letteratura italiana».

il pianoforte di Grazia Deledda
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